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A Guide to Dream Travel [ Librogame ] | Recensione

Nato dalla mente di Daniel Stamm, A Guide to Dream Travel (il librogame che presentiamo in questa recensione) è esattamente ciò che il titolo stesso dice: un viaggio guidato attraverso il mondo dei sogni. Ma tranquilli, non vi servono zaini, bagagli o inutili check-in; armatevi invece del vostro più bel d20. Ma, come prima cosa, voglio ringraziare l’editore Atlas Games per averci fornito il prodotto fisico, permettendomi di scrivere questo articolo.

Potete acquistare A Guide to Dream Travel, esclusivamente in lingua inglese, sullo store ufficiale, seguendo questo link. La copia digitale costa 4,95 dollari (poco più di 4 euro), mentre il prodotto fisico è disponibile a 19.95 dollari (circa 17 euro).

Una Fiaba sempre Nuova

A Guide to Dream Travel, protagonista di questa recensione, è un peculiare librogame che funge da generatore di storie della buona notte. Muniti di un dado a 20 facce segneremo, ad ogni tiro, un passo attraverso i 5 capitoli che comporranno un breve e simpatico racconto. Grazie alla randomicità, si andranno a creare scenari ed eventi nuovi ogni volta, arricchiti con la propria fantasia.

In A Guide to Dream Travel ogni capitolo pone delle domande a cui rispondere con il lancio del dado: dove andiamo stasera? Quale fatto accade al nostro arrivo?

Con A Guide to Dream Travel non dobbiamo quindi sorprenderci se ci troveremo in una città costruita sulle nuvole o in un mercato nel Medio Oriente, dove alieni si nascondo tra le persone o dove ogni cosa è fatta di caramelle. Se mi aveste osservato durante le sperimentazioni per questa recensione, mi avreste notato sorridere più volte per i simpatici intrecci che si vengono a creare.

Il Motore delle Storie

Come già indicato all’inizio di questa recensione, A Guide to Dream Travel è composto di 5 capitoli, i pilastri principali delle storie che andremo a scoprire e raccontare, luoghi, personaggi e situazioni.

Ogni capitolo pone 3 domande, 2 delle quali presentano 20 voci l’una. Grazie al fidato dado a 20 facce e complice il puro caso, si mette in moto la macchina delle favole della buona notte. La terza domanda ci permette di inventare o (puntando il dito su un’ennesima pagina di parole casuali) trovare un incoraggiamento a proseguire.

Tirate il dado 10 volte, puntate a caso il dito sulla pagina ed ecco la vostra bizzarra fiaba. Già fatto? Si, è A Guide to Dream Travel!

Recensione dell’Estetica di A Guide to Dream Travel

Appena ho iniziato a sfogliare A Guide to Dream Travel per questa recensione, mi sono accorto subito che, sebbene si tratti di sole 22 pagine, la cura del materiale era notevole.

Le pagine, spesse e patinate, sono interamente illustrate senza lasciare spazio a zone bianche. Ogni capitolo ha il suo colore principale, mentre immagini di gnometti e teneri troll, che ricordano proprio un libro di fiabe per la buona notte, accompagnano tutto il racconto. Appena più piccolo di un A4 (con i suoi 21×28 cm), presenta una copertina cartonata e illustrata che sposa l’intero intento di questo piccolo gioiellino.

Conclusione della Recensione di A Guide to Dream Travel

Se avete dei bimbi piccini a cui raccontate le favole, non potete perdervi questo piccolo ma simpatico prodotto. E se non li avete, beh c’è sempre tempo per risvegliare il bambino interiore e concedersi un sorriso per vedere quale storia vi propone questo peculiarissimo librogame.

Ma, romanticismo a parte, posso affermare che, con le sue oltre 200 possibilità dettate dal caso, non si corre il rischio di ripetitività e propone sempre nuove alternative, nuovi strani risvolti e nuove storie da inventare.

Se ti è piaciuta questa recensione di A Guide to Dream Travel, ricordati di seguirci per restare aggiornato su altri interessanti librigame!

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