Prima di iniziare la vera e propria recensione della campagna dalle atmosfere celtiche Against the Faerie Queene, ci tengo a rigraziare l’autore Deren Ozturk che ce ne ha inviata una copia al fine di poter scrivere questa recensione. Sono passati poco più di due anni da quando ci siamo occupati della recensione di Legends of Avallen, il gioco di ruolo per cui è stata pensata.
Se alla fine di questa recensione volessi acquistare il prodotto, lo puoi trovare a poco più di 53 sterline (circa 55 euro) sul sito di Modiphius. Sul sito del distributore trovi il quickstart gratuito e un’avventura in tre parti, anch’essa gratuita. Caer on the Borderlands, è il prologo a questa campagna ed è utilissima per farti un’idea del gioco.
Trattandosi di una campagna, per poter giocare a Against the Faerie Queene è necessario il manuale base.
Una Campagna per Più Sistemi di Gioco
Come dicevamo, Against the Faerie Queene nasce come campagna per il gioco di ruolo Legends of Avallen. Il manuale però presenta anche le regole per adattarla a sistemi di gioco che si basano sul d20 come D&D5e.
Questo volume di circa 400 pagine dedica in apertura una corposa e interessante guida per chi non conoscesse l’ambientazione originale. Un capitolo utilissimo per immergersi nelle leggendarie isole di Avallen, un regno ispirato alle nebbie del mito celtico che si intreccia con lo sconvolgimento portato della conquista romana.

Per poter consentire agli amanti del gioco di ruolo più famoso al mondo di godere dell’esperienza di questa trascinante ambientazione, i primi due capitoli sono dedicati proprio ai giocatori e al narratore; servono per introdurli al contesto, presentando anche l’ambientazione e (dettaglio che ho apprezzato anche nel manuale base) una guida alla pronuncia gallese.
La Guida al Giocatore
Per chi avesse già il manuale base, questo può sembrare un capitolo poco funzionale; eppure è da sottolineare la capacità dell’autore di sintetizzare in poche pagine tutto l’essenziale e, potenzialmente, far venire la voglia di recuperare il manuale base del gioco.
In sintetiche sezioni vengono introdotti i cinque clan, partendo geograficamente dal sud di Avallen fino al nord dell’isola. Per ogni regione e popolo vengono indicate la geografia, le abitudini e, gioia per gli appassionati, anche le poesie. Per ciascun clan il manuale indica anche il rapporto che intrattiene con i Raxiani, invasori provenienti dal continente e portatori di macchine, cultura e distruzione.


Cinque Nuovi Sentieri per i Personaggi di Avallen
Against the Faerie Queene introduce cinque nuovi percorsi (legati alle professioni) per i personaggi costruiti con il manuale base di Legends of Avallen. Esattamente come i percorsi leggendari inclusi nel regolamento base, essi hanno tre abilità fondamentali, che devono essere apprese in ordine al posto delle abilità normali ai livelli 6, 9 e 12.
I giocatori potranno quindi scegliere tra:
- Automaficer, una sorta di artigiano che può creare grandi artefatti e poi renderli “vivi”.
- Enwyr, uno studioso che si dedica alla conoscenza del significato dei Veri Nomi; per molte culture infatti ogni cosa ha un nome segreto che ne rivela la reale natura.
- Faceless, che può cambiare il proprio aspetto a piacimento.
- Paragon, l’esempio massimo di virtù per le genti di Avallen.
- Philosopher, che dedica la propria vita alla comprensione del mondo e delle sue meccaniche.

Adattare gli Archetipi con il D20 System
Per consentire di giocare Against the Faerie Queene con il D20 System, il manuale adatta i dieci percorsi leggendari principali di Legends of Avallen e i cinque nuovi percorsi presenti in questo testo in sottoclassi adatte a D&D5e e agli altri giochi basati sul dado a 20 facce.
Nel capitolo dedicato è possibile trovare quindi tutte le regole e le indicazioni per trasportare questa meravigliosa e vibrante campagna (e il misticismo di Avallen) nel sistema di gioco più conosciuto al mondo. Gli autori fanno una doverosa premessa legata alle stirpi giocabili in Avallen. Il presupposto dell’ambientazione è che i personaggi siano umani. Sebbene elfi, nani e creature fantastiche possano essere trovate nell’Otherworld (il mondo appunto degli esseri fatati), questi esseri sono raramente visti nel mondo degli avventurieri.


Poiché molti sistemi basati sul d20 prevedono innumerevoli opzioni per personaggi non umani, di fatto vengono messi a disposizione dei gruppi di gioco tre approcci. Il primo è quello di prendere l’ambientazione com’è, e quindi giocare personaggi umani; il secondo indica di includere personaggi non umani accettando la conseguenza di essere spesso visti con sospetto e sfiducia; l’ultimo è quello di ridisegnare il contesto e adattare l’intera campagna a un nuovo mondo.
Il lavoro di adattamento per le meccaniche di gioco è in ogni caso puntuale; trasferisce in maniera molto efficace quello che è il mood del gioco originale, consentendogli di raggiungere un pubblico più vasto.
Against the Faerie Queene: la Campagna Vera e Propria
Entrando un po’ più all’interno della campagna vera e propria di Against the Faerie Queene, scopriamo che è composta da cinque avventure. L’intera storia accompagna i personaggi dal terzo all’ottavo livello e ogni avventura è suddivisa essenzialmente in tre parti.

Ogni avventura ha uno stile proprio e rivela dettagli importanti legati agli scopi della regina delle fate; ad esclusione della prima e dell’ultima avventura (pensate per essere l’inizio e la conclusione), le altre tre possono essere giocate nell’ordine scelto dai giocatori.
Alla base della trama ci sono le mire di dominio della Faerie Queene, un tempo umana e ora membro influente della corte fatata. Il suo scopo è quello di liberare l’amato Gwrlais (intrappolato in una fortezza costruita dal dio della morte stessa Ever Stanger), uccidere gli dei e governare Avallen con la propria stirpe.
Le Cinque Avventure
Vediamo però, come sempre senza troppi spoiler, cosa attende i giocatori tra le pagine del volume.
The Hunt è la prima trama in cui i personaggi danno la caccia a un cinghiale demoniaco attraverso la grande foresta di Glyn Coth, e devono salvare un matrimonio reale Vallic.
The Heist vede i personaggi impegnati in un furto. Dovranno cercare di rubare un manufatto mitico nel cuore di Vallonium.


In The Horror gli eroi dovranno sopravvivere ad angoscianti terrori nella remota città marittima di Arainn.
The Games prevede la partecipazione dei personaggi ai giochi di Cabar, nel tentativo di ottenere la spada leggendaria Caledfwlch.
The Cairn, episodio conclusivo della campagna, getta i personaggi nel regno di Ever Stranger nel tentativo di fermare le mire della Faerie Queene.
Recensione dell’Estetica di Against the Faerie Queene
Against the Faerie Queene, come abbiamo visto in questa recensione, ha fortissime influenze celtiche. Questi toni si ritrovano anche esteticamente in tutto il volume, a cominciare dalla scelta del font che caratterizza i capitoli e i paragrafi del testo. Se da un lato possiamo rischiare di perdere un po’ in leggibilità, l’impatto visivo è indubbiamente bello e mai eccessivo.

I richiami puramente grafici in fondo alla pagina trasportano il lettore nel mood del gioco e rendono tutto il prodotto particolarmente piacevole da sfogliare. Le illustrazioni non prevaricano mai il testo, ma si integrano piacevolmente fornendo quel giusto spunto narrativo che può aiutare il narratore e i giocatori a respirare con più facilità l’aria umida e mistica di Avallen.
L’uso di box colorati, in gradevolissimi colori pastello, aiuta ad identificare immediatamente le parti salienti di regolamento. Ogni colore indica un elemento preciso, come le note di ambientazione, le statistiche degli avversari, gli spunti narrativi e le note per il Game Master.
Conclusioni della Recensione di Against the Faerie Queene
In conclusione non posso che consigliare Against the Faerie Queene a chiunque abbia già Legends of Avallen nella propria libreria. Si tratta di un tuffo meraviglioso in un mondo mistico e fatato della mitologia britannica. Gli spunti sono tali e tanti da garantire non solo la rigocabilità della trama, ma anche la possibilità di espanderla e integrarla con sessioni proprie.
Se già il manuale base era un must have per gli appassionati del contesto, ora, con la possibilità di adattare le meccaniche ai sistemi basati sul d20, Against the Faerie Queene diventa la trama che non può mancare nelle tue esperienze di gioco!