Iniziamo con il ringraziare Chaosium inc. per averci fornito Alone Against the Static in versione digitale ed averci così permesso di scrivere questa recensione dell’avventura per Il Richiamo di Cthulhu.
Lo troverete in vendita qui in sola lingua inglese al prezzo di 29,99 $. Con l’acquisto del manuale fisico, riceverete gratuitamente via mail la versione digitale.
Nelle 97 pagine di questo manuale affronteremo un’avventura in solitaria relativa al mondo dei Grandi Antichi di Cthulhu. Il creatore di questa storia, B.W. Holland, è un grande appassionato di film horror anni 90 ed in particolare di the Blair Witch Project. Da qui l’idea di ambientare questo racconto in un cottage in mezzo al nulla, proprio in quegli anni. Un’epoca quindi assai diversa rispetto a quella in cui siamo abituati ad affrontare gli orrori di H.P. Lovecraft. Ma se pensate che questo stemperi le tinte orrorifiche dei miti, vi state sbagliando di grosso.

Un Romantico Weekend di Paura
Cosa c’è di meglio di un viaggio assieme al proprio partner nel bel mezzo del nulla per cercare di superare un periodo di grande crisi? A giudicare dall’esito di questo manuale, probabilmente qualsiasi cosa. Ma i nostri Alex e Charlie non potevano saperlo e così decidono di passare qualche giorno in tranquillità, lontano dallo stress nel Sud Dakota.
Avremo così due protagonisti con due distinte schede del personaggio. Qua dovremo prendere la nostra prima decisione: chi interpretare. Chiaramente entrambi hanno i loro pro e i loro contro, ma vorrei sottolineare come la scelta dell’uno o dell’altro non influisca sulla storia. Infatti interpretare i panni dell’infermiere Alex o di Charlie, sua fidanzata e commessa, non ci darà alternative relative alla trama. Chiaramente, le abilità del primo nel primo soccorso saranno migliori in caso di bisogno ma, se dovessimo scegliere di usare Charlie, in quanto venditrice avrà dei valori di persuasione più alti.
Se ve lo steste chiedendo, no, non c’è uno dei due con cui sia più facile non andare incontro a morte certa. Siamo pur sempre nel regno di Cthulhu!

Come Prepararsi a Giocare
Iniziamo dalle premesse: per poter giocare correttamente Alone Against the Static, è altamente consigliato avere a portata di mano il Keeper Rolebook o lo Starter Set di Call of Cthulhu. Le meccaniche per superare le prove che ci verranno proposte sono descritte nei due manuali appena citati e non ci sarà un narratore ad accompagnarci in questo percorso. Solo se siete giocatori veterani di questo gioco di ruolo potrete farne a meno.
Inoltre dovrete avere a portata di mano una matita, un foglio di carta ed un dado (o un programma che ne faccia le veci).
Al fondo del libro troverete un Log Sheet che servirà a tenere traccia di tutte le scelte fatte. Questo vi sarà molto utile in caso decidiate, dopo essere andati incontro a un orribile morte, di cambiare il vostro destino scegliendo qualcosa di differente. Avrete infatti una lista con dei titoli relativi alle possibilità che avrete: spuntate quella che avete preso in considerazione ed eventualmente cancellatele nell’eventualità che vogliate ricominciare la storia utilizzando un altro personaggio o vogliate prendere decisioni diverse.
Che l’Avventura Abbia Inizio
A questo punto non vi resta che iniziare a leggere Alone Against the Static. Il volume stesso sarà il nostro Keeper, ovvero il master di questo mondo.
Le dinamiche sono simili a quelle di un librogame. Verremo posti di fronte a varie opportunità e starà a noi decidere quali cogliere. Questo ci farà navigare tra paragrafi numerati che formeranno man mano la nostra storia.
La grande differenza che lo caratterizza come gioco di ruolo in solitario sono però i tiri di dado. Incontreremo svariate difficoltà e ci verrà richiesto di superare una prova per riuscire a proseguire il nostro percorso.
Secondo la mia esperienza, si hanno la metà delle probabilità di andare incontro alla morte (o di diventare folli). Non solo infatti quando la nostra salute e la sanità raggiungono lo zero la nostra avventura avrà termine, ma vi sono molte altre variabili. Ad esempio, se nella stessa giornata perdiamo un quinto della nostra sanità mentale, sarà troppo dura per noi affrontare la realtà e diventeremo comunque pazzi.
Credo, però, che chiunque sia avvezzo a questa ambientazione possa ben comprendere che sia del tutto normale questo livello di difficoltà.

Recensione della Trama di Alone Against the Static
Senza fare alcun tipo di spoiler, posso dire che l’ambientazione non risente per nulla dell’essere stata sradicata dal suo habitat naturale (gli anni 20′) ed essere stata catapultata in un’epoca a noi molto più vicina. L’orrore del ritrovarsi di fronte a qualcosa di sconosciuto e pericoloso ma essere circondati dal nulla porta a galla tutte le tensioni di una relazione che sembrava ormai agli sgoccioli. I personaggi sono molto ben caratterizzati, sebbene sia stato fatto un grosso sforzo nel rendere neutrali le descrizioni, non sapendo quali dei due protagonisti si sceglierà.
Le prime pagine del racconto vi parranno uno scorcio piuttosto banale delle vite dei due ragazzi. Ma non abbassate la guardia: la tensione sarà un crescendo, con piccoli eventi che inizieranno a far crollare poco per volta la loro serenità.
Infine, una nuova entità creata appositamente per questa storia farà l’ingresso nei Miti di Cthulhu e promette grandi cose anche per manuali futuri.
Il finale migliore l’ho ottenuto dopo circa un paio di ore di lettura e superamento prove. Ma non vi mentirò: molte volte ho dovuto cambiare la decisione già presa per riuscire a raggiungerlo. Le prove non sono sempre facili da superare, anche perché non è previsto nessun successo critico che potrebbe migliorare la nostra azione. Che io abbia fatto un valore di poco superiore a quello richiesto o il massimo non cambia nulla ai fini della trama.
Ma soprattutto, credetemi: anche se vi pare il rumore del vento, non lo è mai.

Conclusioni della Recensione di Alone Against the Static
Alone Against the Static è sicuramente una storia che piacerà anche agli amanti dei racconti classici di H.P. Lovecraft. E’ stato nominato agli Ennie Awards del 2024 nelle sezioni Best Writing e Best Adventure e si presenta effettivamente come un prodotto ben studiato e scritto.
Le immagini che si alternano al testo sono di due tipologie: illustrazioni tradizionali e digitali. Le prime, curate da Nicholas Grey (che si è occupato anche della copertina), sono di ottima fattura e ricordano molto quelle dei manuali principali di Call of Chtulhu. Le seconde, a mio parere, stonano un po’ poiché ricercano un realismo che va a scontrarsi con il tono più retrò del resto della grafica.
Il font e l’impaginazione sono molto semplici e chiari, per permettere al giocatore di ricercare a colpo d’occhio il capitolo a cui la scelta precedente lo abbia portato.
In definitiva si tratta di un’esperienza diversa e particolarmente consigliata a chi vuole provare ad affrontare le proprie paure in solitaria.