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Argentum Res Novae [ D&D 5e ] | Recensione

Prima di iniziare ad addentrarci nel mondo di Argentum Res Novae (o più semplicemente ARN) per questa recensione, ci tengo a ringraziare gli autori Leonardo Burberi, Vittoria Mori e Graziano Davoli per averci inviato una copia fisica della loro ambientazione originale per D&D5e.

Se dopo aver letto questa recensione voleste acquistare il manuale, lo potete trovare sul sito di MS Edizioni al costo di 39,99 euro.

Come vedremo in questa recensione, l’ambientazione di Argentum Res Novae richiama fin dalle prime pagine all’Inghilterra vittoriana e all’Europa del XIX secolo. Le leggi che regolano il mondo di ARN attingono a piene mani dal folklore popolare e dall’immaginario fantasy mettendo l’argento, il metallo prezioso, al centro dell’energia e della magia del mondo di gioco. ARN mescola quindi tematiche socio-economiche come l’industrializzazione selvaggia, la disuguaglianza sociale e lo sfruttamento del lavoro con minacce più “tradizionali” del fantasy classico: draghi, goblin e cultisti affamati di potere.

Un’Ambientazione dai Toni Fusion

Il Bipelago è la vasta area geografica in cui si sviluppa il mondo di gioco. Si tratta, come si evince dal nome di due isole; la più estesa è detta Isola Prima, l’altra è chiamata Isola dell’Estate. A completare il panorama, troviamo una miriade di isole minori.

Secondo la timeline del gioco, quasi due millenni fa ondate di umani, elfi e nani colonizzarono questi territori insulari, dando vita alle prime civiltà. A queste popolazioni se ne è aggiunta una quarta, i caluptiani; sono rettili antropomorfi approdati sul Bipelago con un’esigua flotta circa trecento anni fa. Le Isole, infine, sono abitate da altre due stirpi: i mezzelfi e i mezzorchi. Se i primi sono il risultato di relazioni tra umani ed elfi, i secondi sono il frutto di una Maledizione millenaria.

Il Bipelago è ora composto da Città Stato riunite in confederazioni Sono anche presenti tre città più grandi, dette “Città Maggiori”; ognuna di esse è il punto di riferimento per la propria confederazione. Ciascuna città ha reagito in modo diverso al cambiamento sociale e culturale della rivoluzione industriale; quello che fa però da base al gioco è che in nessun caso il cambiamento è stato senza conseguenze. Nuove disparità sociali, contraddizioni e lotte sono sorte trasformando le città in veri e propri campi di battaglia.

L’Argento, Fulcro della Magia e Motore della Tecnologia

L’energia arcana e invisibile che circonda ogni cosa è l’Eco Primevo e il Bipelago ne è saturo. Gli arcanisti sono coloro che riescono ad assorbire il flusso energetico dell’Eco Primevo e a modellarlo secondo la propria volontà per dare vita agli incantesimi. L’Argento Runico è l’unica sostanza in grado di entrare in risonanza con l’Eco Primevo, assorbirlo e dissiparlo. Questo materiale è quindi non solo prezioso e decorativo, ma necessario per creare strumenti utili alla lotta contro creature magiche e incantatori impazziti.

Con questo materiale vennero quindi creati pistoni, ingranaggi e bobine, rendendo l’Eco Primevo fonte di energia per la loro attivazione. All’interno dell’ambientazione, l’uso dell’Argento Runico è quasi infinito; risulta infatti fondamentale per illuminare le vie cittadine con i lampioni, raffreddare l’aria e ha anche utilizzi in campo medico. Di fatto è la fonte energetica più diffusa e importante del Bipelago.

Come sempre accade però, non è tutto argento quello che luccica. Ogni volta che un arcanista incanala Eco Primevo per lanciare un incantesimo non trasforma tutta l’energia arcana accumulata. Una piccola parte di questa energia si libera nell’ambiente creando un nuovo tipo di Eco Primevo instabile creando uno Squilibrio. L’uso massiccio dell’argento ha quindi generato una quantità di Squilibrio elevato, che finisce con il contaminare magicamente oggetti e persone in un fenomeno che genera Maledizioni.

Ogni Maledizione può avere effetti unici, anche se ne esistono essenzialmente due tipologie. La prima crea i cosiddetti Vincolati, creature arcane nate dallo Squilibrio presente in una zona specifica; la seconda produce il Ricettacolo, ovvero oggetti che possono influenzare le persone.

Recensione del Regolamento di Argentum Res Novae

Il regolamento di gioco di Argentum Res Novae, come dicevamo a inizio recensione, si basa sulle regole di D&D5e. Ovviamente ci sono molto i contenuti che le espandono (e li analizzeremo più avanti in questa recensione), ma lo scheletro è questo e sarà familiare a molti giocatori.

Come per le altre ambientazioni basate su queste meccaniche, non è presente però un capitolo dedicato ad esse. Viene infatti dato per assunto che chi si approccia ad ARN abbia già dimestichezza con il gioco di ruolo più famoso del mondo (o che possegga i manuali base). Chi non dovesse avere alcuna familiarità con il sistema, può fare sempre riferimento al System Reference Document; si tratta di una versione aperta e gratuita di queste regole base per giocare.

Scheda del Personaggio

Proseguiamo questa recensione di Argentum Res Novae analizzando la scheda del personaggio. Essa rimanda molto a quella ufficiale di D&D5e, ma presenta una grafica personalizzata e una riorganizzazione spaziale dei riquadri. Del resto, come abbiamo già detto, non ci sono delle vere e proprie novità da un punto di vista regolistico in questa ambientazione silverpunk vittoriana.

I tiri salvezza e le abilità corrispondenti sono state accorpate accanto alla caratteristica cui fanno riferimento; questa scelta è molto sensata e può effettivamente aiutare un giocatore novizio.

Una Nuova Stirpe da Giocare

Come dicevamo all’inizio di questa recensione, nell’ambientazione di Argentum Res Novae sono presenti le stirpi classiche di Dungeons&Dragons; umani, elfi, nani, mezzorchi e mezzelfi. Ogni stirpe è inserita nell’ambientazione aggiungendo riferimenti all’Argento Runico e all’Eco Primevo. Risulta così che gli elfi sono naturalmente affini con l’Eco Primevo mentre i nani ne sono refrattari, giustificando in questo modo l’assenza di nani arcanisti.

ARN introduce però anche una nuova stirpe giocabile: i caluptiani. Essi sono rettili antropomorfi con una pelle squamosa dalle numerose sfumature di verde, spessa come una corazza. Come gli umani e gli elfi, anche i caluptiani sono capaci di usare la magia e la scoperta del Dono avviene ad un’età simile a quella degli umani. Sono particolarmente longevi, sebbene non quanto gli elfi.

Nuove Classi per una Nuova Ambientazione

Argentum Res Novae introduce, come è giusto aspettarsi, otto nuove classi perfettamente adatte all’ambientazione proposta, arricchite dalle relative sottoclassi. Dall’Accademico all’Esorcista, dal Pioniere al Ganger, ognuna ha i propri privilegi e le proprie peculiarità tra cui scegliere nella progressione del personaggio. Il sommario a inizio manuale aiuta a destreggiarsi nel capitolo dedicato alle classi aggiungendo una pratica lista di background di esempio da usare in fase di creazione del persionaggio.

Nel complesso posso dire che è evidente lo sforzo di fornire quanto più materiale possibile per immergersi in questo mondo originale. A questo scopo ho trovato sicuramente utile anche il capitolo dedicato all’equipaggiamento; sono quasi 30 pagine di oggetti, armi, veleni e strumenti vari con regole speciali per il loro utilizzo. Non mancano nemmeno le meccaniche per i mezzi di trasporto terresti, navali e aerei.

La Sicurezza al Tavolo non Può Mancare

Argentum Res Novae, così come molto manuali di recente pubblicazione, dedica una parte del testo alla sicurezza al tavolo. Complice un’ambientazione che prende spunto da un periodo storico pieno di conflitti ed ingiustizie sociali, nel capitolo dedicato al Game Master introduce l’importanza della comunicazione al tavolo. Suggerisce infatti di organizzare una sessione zero e di stabilire le tematiche da non affrontare o su cui sorvolare mediante l’uso di linee e veli.

Apprezzo sempre questo tipo di approccio. Credo però che il compito di affrontare questi argomenti non sia di assoluta competenza del Game Master ma vada equamente distribuito tra i membri del gruppo di gioco.

Recensione dell’Estetica di Argentum Res Novae

Esteticamente Argentum Res Novae è un prodotto piacevole; i colori tenui, con predominanza di rosa e viola, non stancano la vista e il carattere scelto è indubbiamente leggibile e coerente lungo tutto il testo.

La grafica è sobria e richiama, nelle rifiniture dell’impaginazione lo stile vittoriano, evidente anche nelle decorazioni a margine delle pagine. Le illustrazioni si alternano tra colore e bianco e nero e impreziosiscono piacevolmente tutto il volume, sottolineando i capitoli in maniera puntuale.

Quando i Dettagli Fanno la Differenza

Fa sempre piacere vedere un prodotto nato dalla passione dei suoi autori e, indubbiamente, Argentum Res Novae è frutto di dedizione e passione.

Non sempre però questi due aspetti sono sufficienti per un prodotto editoriale. ARN soffre, a mio giudizio, della mancanza di un editor professionista o, quantomeno, di un proofreader per la revisione dei testi. Per quanto nell’insieme sia un manuale gradevole all’aspetto, quando ci si sofferma nella lettura ci si accorge che una maggiore cura nella costruzione delle frasi avrebbe giovato all’opera. Ho riscontrato anche qualche problema di impaginazione e un certo numero di errori di stampa che stonano con un’opera che nasce chiaramente con i migliori intenti.

Conclusioni della Recensione di Argentum Res Novae

Per concludere questa recensione, Argentum Res Novae è un manuale interessante ma che avrebbe meritato più attenzione per alcuni dettagli. A mio giudizio avrebbero giovato maggiori approfondimenti sulla nuova stirpe giocabile e su alcune parti di ambientazione; in particolare, approfondimenti simili avrebbero fatto comodo ai narratori meno esperti. E’ vero che nel manuale sono elencate alcune letture consigliate, ma integrari alcuni di quei contenuti avrebbe certamente dato maggiore peso e completezza all’opera.

Indubbiamente questo manuale è adatto agli appassionati di D&D5e che abbiano già una buona dimestichezza con il sistema di gioco. Può essere interessante per intrecciare temi e toni dell’epoca vittoriana nelle proprie sessioni, senza rinunciare agli aspetti classici di un mondo fantasy.

Se vi è piaciuta questa recensione di Argentum Res Novae, continuate a seguirci per rimanere aggiornati su altri giochi di ruolo!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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