Un grazie a Uno Critico e Gabriele Chincoli, l’autore, che ci ha fornito una copia digitale di Cena con el Crime, in modo che potessimo scriverne la recensione. Si tratta di uno scenario one-shot parte del sistema Pasión de las Pasiones disponibile in italiano, inglese e spagnolo.
Se vuoi rivivere drammi, “saponi operistici” e colpi di scena avvelenati, lo potrai acquistare su DriveThruRPG al prezzo di 2,33 dollari (circa 2,00 euro).
Pensavo di essermi liberato dei miei demoni adolescenziali… Ma poi ho incontrato Cena con el Crime, episodio della saga Sangre y Pasiòn per il gioco di ruolo Pasión de las Pasiones, che mi ha riportato dritto alla mia infanzia sacrificata davanti alle telenovelas anni ’90. Andrea Celeste, Topazio, melodrammi infiniti: ed eccomi qui, ancora traumatizzato — ma pronto a riviverli al tavolo da GdR.
Qui non c’è redenzione, solo drammi infuocati, sussurri dietro le tende e gemelle malvagie pronte a tutto. Se vuoi un’esperienza che è un cocktail di telenovela e cena con delitto, sei nel posto giusto. E la cura migliore? Multi-dose di ironia e drammi sopra le righe.

Il Dramma è Servito, il Trauma è Reale
I suoi Punti Forti:
- La drammaticità è servita. Intrighi, rancori familiari, passioni proibite: se odiavi le telenovelas, qui ti ritrovi a giocarle. E il bello è che funziona, perché ogni personaggio ha un’agenda e un segreto pronto a esplodere.
- Personaggi già pronti e frizzanti. Non devi inventarti nulla: prendi un ruolo, leggi due righe e sei subito dentro al melodramma. In un attimo ti ritrovi a lanciare accuse al tavolo come se fossi sul set di Televisa.
- Perfetto per una one-shot. Corto, denso, senza preparazione: ti siedi, distribuisci i ruoli e sei già dentro alla cena più tossica della tua vita.
I suoi Punti Deboli (in realtà punti di fascino):
- È davvero di nicchia. Se non ti piacciono le telenovelas, questo scenario non ti farà cambiare idea. Anzi, rischi di rivivere i tuoi peggiori incubi da divano con mamma che guarda Verano del ’98.
- Tanto melodramma, poca azione. Se cerchi combattimenti, esplosioni e draghi, gira al largo. Qui le armi sono gli sguardi e i tradimenti.
- Durata limitata. È pensato per una sessione secca: non aspettarti una campagna lunga. Funziona bene come serata comica o esperimento sociale.

Un Ruolo Anche Quando Non Sei in Scena e il Palcoscenico del Dramma
Una delle chicche di Cena con el Crime è che nessun giocatore resta mai davvero con le mani in mano. Anche quando il tuo personaggio non è in scena, puoi comunque intervenire grazie a quattro nuove mosse dedicate, che ti permettono di influenzare la storia da dietro le quinte. È come se fossi il regista occulto della telenovela: non sei sotto i riflettori, ma puoi comunque spargere benzina sul fuoco delle trame.
L’intero episodio si svolge nella Magione, un luogo tanto lussuoso quanto intriso di misteri e tensioni. È più di un semplice scenario: è un personaggio a sé, con corridoi che sanno custodire segreti, sale da pranzo che diventano arene di conflitti e stanze che sembrano progettate apposta per rivelazioni scioccanti. Nessuna di esse è descritta, lasciando così massima libertà al Regista o ai Protagonisti. In perfetto stile soap, ogni angolo può diventare il teatro di un colpo di scena.
E come in ogni telenovela che si rispetti, Cena con el Crime non parte mai “a freddo”. Il manuale propone un breve riassunto della puntata precedente, che funge da incipit e getta subito i giocatori nel vivo del melodramma. Vecchi rancori, amori impossibili e intrighi mai risolti tornano a galla fin dall’inizio, così che i colpi di scena abbiano subito il peso del “non detto” accumulato negli episodi precedenti.
Recensione dell’Estetica da Soap Opera di Cena con el Crime
La grafica di Cena con el Crime è minimalista, ma funzionale al massimo. I personaggi non sono ritratti con dettagli iper-realistici da manuale fantasy, ma con illustrazioni firmate da Margherita Sassi, che ricordano più uno storyboard televisivo o un album di figurine di telenovela.
Bastano uno sguardo marcato, un accessorio o un tratto caratteristico per delineare subito l’archetipo: la Doña austera, il Caballero misterioso, la Bella enigmatica. Anche il font sotto le immagini, calligrafico e quasi “appiccicato”, dà l’idea di foto di produzione televisiva infilate in una cartellina, più che di artwork patinati.
È una scelta estetica coerente con lo spirito dello scenario: non stupire con l’arte, ma con il dramma. Lasciano spazio all’immaginazione, al tono teatrale e alle interpretazioni sopra le righe dei giocatori. In poche parole: è come avere già il cast pronto per andare in onda.

Conclusione della Recensione di Cena con el Crime
Cena con el Crime è uno scenario breve, ma con una forza comica e drammatica che non lascia indifferenti. Non serve essere fan delle telenovelas (anzi, forse è meglio non esserlo) per apprezzarne il potenziale: tra archetipi esasperati, segreti inconfessabili e twist che spuntano come coltelli tra le scapole, ogni scena è un mix di satira e nostalgia malata.
Se siete pronti a riaprire le ferite degli anni ’90, ma stavolta ridendo invece che piangendo davanti alla TV, questo piccolo gioiello è quello che fa per voi. Preparate fazzoletti e popcorn: non per asciugare lacrime di commozione, ma per sopravvivere alle risate.