Miti, eroi, dei e mostri! Ecco ciò che ci aspetta in questa recensione di Cults of RuneQuest: Mythology, un compendio dedicato alla mitologia del mondo di Glorantha. In particolare quest’opera nasce come supplemento del gioco di ruolo RuneQuest.
Il manuale è pubblicato, solamente in inglese, da Chaosium che ringraziamo per averci inviato una copia per poter scrivere questa recensione; vi invitiamo a seguirli sul loro sito e sulla loro pagine Facebook per scoprire tanti altri progetti.
Nel caso foste interessati all’acquisto, potete trovare l’edizione fisica con copertina rigida (e PDF incluso) a 39,99$ sullo store ufficiale; altrimenti per 19,99$ potete acquistare la sola versione digitale, sempre sullo store.
Uno Straordinario Compendio
Cults of RuneQuest: Mythology è un ampio manuale che tratta i miti che hanno forgiato il mondo di Glorantha. Questo fa parte della serie Cults of RuneQuest, che si propone di trattare in maniera esaustivi gli elementi fondamentali dell’ambientazione; altri manuali che fanno parte di questa serie sono The Prosopaedia, The Lightbringers e The Earth Goddesses, molto utili per dare maggior spessore al mondo di gioco e alle sue fedi specifiche.
Parlando di questo manuale, propone una scrittura molto efficace, permettendo una lettura semplice, scorrevole e accattivante. Il libro è diviso in 8 capitoli che ci danno un’infarinatura sul mondo di gioco, sui vari miti e sul concetto di monomito; si conclude con una spiegazione su come le culture di Glorantha interpretino i miti, un catalogo generale delle varie divinità con i relativi dettagli di creazione e dinamiche di un culto. Ogni capitolo contiene spunti interessanti da cui trarre ispirazione per arricchire le proprie sessioni.
Un altro punto a favore di quest’opera è il lato artistico: maestoso e spettacolare. Tutte le illustrazioni sono bellissime, con uno stile coerente ed evocativo; sembra quasi di leggere un testo sacro o di visitare l’interno di un tempio. A mio avviso lo si può notare soprattutto negli alberi genealogici delle divinità e nelle varie rappresentazioni delle divinità. Cults of RuneQuest: Mythology contiene anche un dettaglio pregevolissimo che potete apprezzare tra le immagini di questa recensione: un enorme poster raffigurante moltissime divinità.
Recensione dell’Introduzione di Cults of RuneQuest: Mythology
Il capitolo introduttivo di questo manuale è fondamentale per tutti coloro che si avvicinano all’universo di RuneQuest, poiché illustra vari concetti base; i veterani del gioco troveranno comunque qualche bella novità.
I concetti proposti sono tanti, ma tutti fondamentali per capire il resto del manuale. Fortunatamente il tutto è spiegato in maniera semplice ed efficace, accompagnandoci nei verso i contenuti successivi.
Una delle spiegazioni che più mi ha colpito è quella relativa alla magia. Essendo Glorantha un universo in cui la mitologia ha il suo peso, la magia è l’interazione diretta tra mito e uomo; perciò i mortali possono fare uso della magia interagendo con il divino grazie a pratiche come rituali e sacrifici. Oppure, cosa veramente interessante, quando un dio ha compiuto un atto, questo diventa “canonico”; in questo modo un mortale che compie lo stesso atto può accedere al potere divino. Questo può accadere perché gli dei hanno abbandonato il libero arbitrio, di fatto lasciato ai mortali, per diventare concetti saldi che plasmano il mondo; così facendo sono però condannati a rimanere “statici” in una dimensione fuori dal tempo, chiamata God Time.
Sempre nell’introduzione sono illustrati, grazie anche a pregevoli illustrazioni, la cosmologia di Glorantha, il suo calendario e altri dettagli per farci immergere ancora di più nell’ambientazione.
Le Tante Facce della Creazione
Il primo assunto che il manuale ci dona è che la mitologia nel mondo di RuneQuest è reale; gli dei esistono e se venerati possono portare a grandi benefici; alla stessa maniera, se ignorati possono essere portatori di disastri. Questo ovviamente ha un certo peso nell’ambientazione e, come dice il manuale, la mitologia crea la struttura del mondo; i miti più importanti sono quelli della creazione e in questo manuale troviamo quelli dei culti più importanti.
Successivamente ci vengono presentati i vari miti con specificata la sorgente da cui derivano. Ho apprezzato che, quando ci viene presentato un mito, esso è ben distaccato dal testo normale, caraterizzato da una colorazione rossa così da essere facilmente individuabile.
Uno dei miti che ho trovato personalmente più interessante è quello dell’Uovo Cosmico; in questo racconto la divinità creatrice del mondo, Glorantha, è nata da un uovo cosmico che galleggiava nel vuoto. Dopo la sua nascita ha dato origine a tutto il creato. Si tratta di un mito sia affascinante che utile per arricchire la lore del mondo; inoltre è raccontato in maniera molto coinvolgente, proprio come se fossimo dinanzi a un vecchio sacerdote.
Il Monomito e la Storia Divina
Dal momento che i vari miti hanno dei punti in comune, nell’ambientazione di RuneQuest, degli studiosi hanno forgiato il Monomito cioè un costrutto artificiale usato per riunire le varie leggende. Il manuale utilizza proprio questo espediente per raccontarci la storia generale delle divinità; tutti gli elementi specifici sono invece lasciati agli altri manuali della serie Cults of RuneQuest.
Tutta la storia è divisa in vari periodi ed ere, risultando avvincente e affascinante; un dettaglio di grande pregio è il fatto che, con la presenza delle fonti, ogni elemento risulta strettamente legato al punto di vista dal quale viene raccontato. Per ulteriori dettagli, non mancano nemmeno vari box che approfondiscono eventi o personaggi.
Una cosa che ho veramente apprezzato è la presenza di un mito che viene narrato tramite dei piatti di rame; troviamo infatti una pagina con questi piatti e in quella successiva la loro spiegazione. Si tratta di ottimo metodo per rendere efficace la narrazione visiva.
Tutta questa parte è sicuramente una sezione affascinante sia per gli appassionati, che potranno approfondire varie nozioni, sia per i neofiti, che scopriranno un mondo meraviglioso.
Recensione delle Mappe Mitiche e del Catalogo degli Dei di Cults of RuneQuest: Mythology
In supporto alla narrazione, il manuale fornisce una serie di mappe con cui orientarci nelle varie ere di cui abbiamo letto i fatti. Tutte le mappe presenti in questo capitolo sono molto particolareggiate e ci permettono d’immergerci ancora di più in quel mitico mondo.
In ogni mappa troviamo un box che riassume l’era correlata, una serie di caratteristiche descrittive e un vasto elenco di luoghi importanti. Nella lore dell’ambientazione queste mappe sono state compilate da degli studiosi che le hanno ricostruite grazie a vari testi; da qui un dettaglio veramente interessante: accanto a ogni luogo troviamo la sigla del testo da cui proviene. La cura per i dettagli fa venire voglia di sfogliare con cura per scoprire sempre nuove peculiarità; ad esempio le mappe sono talmente ben fatte che, osservandole in successione, si vede chiaramente l’evoluzione del mondo.
Successivamente troviamo un catalogo generale degli dei, dove ci vengono presentati i principali pantheon di Glorantha con le loro genealogie. Essendo questa una descrizione molto generale, le divinità presenti nei vari pantheon sono presentate in maniera molto stringata, riservando approfondimenti ai supplementi dedicati.
Tutte le genealogie presentate (che sono una decina) sono molto interessanti; le descrizioni aiutano i narratori fantasiosi a inserire tante divinità peculiari nelle proprie sessioni.
Com’è Fatto un Culto?
L’ultimo capitolo di Cults of RuneQuest: Mythology è dedicato alla descrizione generale di un culto; ci vengono presentate tutte le sue caratteristiche fondamentali, come il nome, la sua posizione nei confronti di vari argomenti, la sua organizzazione e tanto altro. Questa sezione risulta quindi fondamentale per qualsiasi narratore che voglia creare nuovi culti da aggiungere alle proprie campagne.
Oltre alle caratteristiche principali di un culto, troviamo tanti riquadri con approfondimenti di vario tipo; ad esempio è presente un box che ci spiega le possibili evoluzioni di un culto oppure uno che fornisce una definizione dei suoi “Giorni Sacri”. Insomma, anche in questo capitolo troviamo una cura autoriale molto profonda, caratterizzata da grande attenzione per ogni elemento introdotto.
Infine ci viene fatta una panoramica di tutte le possibili cariche all’interno di un culto; si va dall’Iniziato al Prete delle Rune, uno dei ruoli più importanti. Ognuno di essi è ben tratteggiato, oltre a spiegare effettivamente la loro funzione pratica; ad esempio il Prete delle Rune potrà usare la magia delle rune, mentre un iniziato no.
Troviamo anche due pagine in cui sono presenti delle tabelle su cui il narratore può tirare per vedere la distribuzione dei culti nella regione del Passo del Drago, sede dei principali avvenimenti in RuneQuest.
Conclusione della Recensione di Cults of RuneQuest: Mythology
In conclusione Cults of RuneQuest: Mythology è un ottimo manuale sia per coloro che vogliono approfondire l’ambientazione di RuneQuest, sia per tutti coloro che sono fan di fanta-religioni. Di fatto i suoi contenuti possono anche essere facilmente sfruttati con altri sistemi di gioco, dopotutto nelle sue pagine non sono contenute meccaniche.
Questo manuale mi ha colpito positivamente sia per la sua scrittura che per la sua arte, e per questo ne consiglio vivamente l’acquisto. Ma preparatevi: dovrete entrare nel tempo del mito e della leggenda!
















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