In questa recensione abbiamo il piacere di parlarvi di Daily Dread – Il Male Quotidiano, il nuovo gioco di ruolo fortemente ispirato alla letteratura distopica di Daniele Fusetto e Zeus Longhi. Innanzitutto vogliamo ringraziare GrumpyBearStuff per averci inviato una copia fisica del manuale.
È possibile acquistare Daily Dread sull’e-shop di GrumpyBearStuff al prezzo di 30 euro, in edizione brossurata con copertina morbida. La versione digitale è compresa nel prezzo.

Recensione di Daily Dread: il Manuale
Il volume è in formato A5, pratico e comodo da trasportare, che ben si adatta alle sue 240 pagine. Si tratta di un prodotto solido che può reggere un utilizzo da manuale che richieda una certa frequenza di consultazione. Tuttavia la copertina morbida richiede un po’ di cura perché ha la tendenza a rovinarsi un po’ più facilmente.
Il manuale non è particolarmente ricco di artwork. Ha le sue illustrazioni, equamente ripartite tra disegni veri e propri e uno stile più “grafico”, ma il punto forte del volume è la sua impaginazione. Risulta chiara e pulita, con un uso molto accorto dei colori per evidenziare e distinguere i vari blocchi di testo e sezioni, ma mantenendosi sempre riposante. Soprattutto ricalca esteticamente un dossier, come quelli delle forze di pubblica sicurezza, creando già da una prima lettura superficiale un forte contesto di riferimento.

A Che Gioco Giochiamo
Ideato e prodotto in Italia, a dispetto del titolo Daily Dread è anche ambientato nel nostro paese. Per l’esattezza in una sua versione distopica in un futuro neanche troppo lontano. I giocatori interpretano le Ali Spezzate, le poche persone che cercano di opporsi a un regime dittatoriale con una sua agenda finalizzata alla soppressione dei diritti civili.
Nello specifico l’Operatore, il ruolo ricoperto dal master del tavolo, prepara una Riforma, una manovra politica di natura liberticida.
L’obiettivo delle Ali spezzate è ovviamente quello di impedire che la Riforma giunga a compimento. Mutuando meccaniche che sembrano rimandare quasi ad alcuni giochi da tavolo, secondo una logica di game design piuttosto moderna, l’esito finale si determina andando a confrontare i successi e i fallimenti ottenuti nel corso delle sessioni.

Daily Dread: Recensione del Sistema di Gioco
Il sistema di gioco è più semplice da applicare che da spiegare. Forse in tal senso non è del tutto d’aiuto la struttura del manuale, che porta avanti elementi meccanici e narrativi in contemporanea. Innanzitutto la scheda del personaggio si compone assegnando dei segnalini, detti Spie, ai tre Comportamenti (Empatico, Inflessibile ed Eversivo) del personaggio. La stessa operazione avviene con le cinque Pulsioni scelte, ovvero le molle, motivazioni e capacità delle Ali Spezzate.
Le prove si effettuano mettendo in un sacchetto le Spie associate alla Pulsione utilizzata, assieme a quelle che l’Operatore determina a seconda della difficoltà e pericolo dell’azione secondo una specifica tabella.
Il risultato si configura a seconda dei colori estratti rispetto alla scelta fatta dal giocatore, che potrà comunque apportare delle “correzioni” all’esito andando a destabilizzare o stabilizzare il proprio personaggio, ovvero a cambiare il colore dei segnalini associati ai suoi Comportamenti. Questo significa che le Ali Spezzate sono creature in costante evoluzione, i cui valori fluttuano costantemente a seconda di quanto il “sistema” li spinga al limite.

I Personaggi e le Degenerazioni Psicosociali
Una buona guida alla creazione del personaggio sono le Degenerazioni Psicosociali. Si tratta di profili tracciati dalle autorità per inquadrare i cittadini potenzialmente pericolosi.
- I Trafficanti di Amicizie, ad esempio, sono degli abili manipolatori.
- La Psicosi dello Sciacallo affligge individui con una formazione militare che manifestano comportamenti antisociali e cercano di nascondersi dal governo.
- Il Marchio del Predatore è una condizione tipica dei criminali che provano a reinserirsi nella società dopo un periodo negli istituti correttivi.
- Gli Escapisti Virtuali sono parassiti che cercano di sopravvivere inserendosi nelle maglie del sistema informativo del governo.
- La Sindrome Mefistofelica è tipica di chi provi ad avvantaggiarsi di ogni tipo di conoscenza e informazione.
- I Dinamo-Dipendenti hanno una forma di ossessione per la minaccia di ridursi in povertà.
- Le Personalità Tentacolari sono nostalgiche dello stato clientelare, e cercano di sviluppare quanti più contatti utili possibile.
- La Progenie Irredenta è composta da figure delle periferie che cercano di rivendicare porzioni di territorio urbano come proprio, a un livello tribale.
- Gli Echi di Libertà sono ex ribelli redenti dal sistema che manifestano nuovamente tendenze all’eversione.

Recensione dell’Ambientazione di Daily Dread
L’ambientazione di Daily Dread è fortemente caratterizzata, ma non dettagliata punto per punto. Quello che è più importante è la presentazione del regime e soprattutto del suo modo di agire. Si tratta di una struttura capziosa, che non si pone mai come obiettivo l’omicidio del cittadino in una lotta senza quartiere. Cerca piuttosto di tenerlo buono, di narcotizzarne il pensiero critico conformandolo alla massa, mentre giorno dopo giorno limita una nuova libertà.
Con un’ispirazione dichiarata a 1984 di George Orwell, gli autori hanno deciso infatti di proporne una versione italiana riaggiornata agli anni ’20 del XXI secolo. Una forma di fascismo molto più inquietante di quello che organizza parate per le strade, poiché strisciante e vigliacco (non che esistano forme di fascismo coraggiose) e che rende ancora più difficile per individui marginalizzati come le Ali Spezzate portare avanti le loro lotte e rivendicazioni.

Strumenti di Sicurezza: Fondamentali
Un elemento molto importante, in un gioco del genere, sono ovviamente gli strumenti di sicurezza. Daily Dread ne ha sviluppato uno apposito. Il manuale ne suggerisce anche altri, specificando che ogni gruppo può adottare quello che preferisce purché trovi una formula che lo preveda. Il gioco parla infatti di violenza, discriminazione, dittatura ed eversione. Evitare di incappare in sensibilità specifiche di qualche giocatore al tavolo è praticamente impossibile.
Il sistema consigliato è comunque quello della Scala di Luce. Molto simile al sistema di linee e veli, si articola però in maniera progressiva. Qualunque giocatore può passare dalla luce bianca, che indica una situazione di confort, a quella rossa, che indica l’avvicinarsi a temi sensibili. E da quella rossa (o direttamente da quella bianca) alla luce nera, che indica il desiderio di non approfondire ulteriormente quell’argomento.

Conclusioni della Recensione di Daily Dread
Daily Dread è un gioco molto interessante, per certi versi quasi sperimentale. Si appoggia su un motore di gioco un po’ macchinoso, che richiede molta pratica per essere padroneggiato senza continui rimandi al manuale. Al tempo stesso ha un’impronta fortemente alternativa, che senza l’iniziativa dei giocatori dal punto di vista narrativa finirebbe per arenarsi. Un compromesso particolare, che la struttura del manuale non aiuta a gestire, sovrapponendo come detto elementi meccanici e narrativi. In questo modo si ottiene sicuramente una lettura d’effetto, ma anche meno fruibile.
Il risultato è tuttavia molto importante, poiché ribadisce ancora una volta come non solo la politica non possa essere tenuta fuor dal mondo dei giochi di ruolo, ma ci vada a nozze. Soprattutto funge, come altri prodotti, da monito a tenere sempre gli occhi aperti, perché il fascismo non è confinato ai soli libri di storia, ma striscia nella realtà di tutti i giorni ed è necessario arrestarlo prima che a difenderci rimangano solo le Ali Spezzate.