In questa recensione ci accingiamo a scavare tra le pagine di Delve ma, prima di imbracciare pala e piccone, ci tengo a ringraziare la casa editrice La Compagnia delle Dodici Gemme per avercene inviata una copia fisica per potertene parlare.
Se dopo aver letto queste righe volessi acquistare il prodotto, lo trovi direttamente sullo store della casa editrice al costro di 15 euro per la sola copia fisica e 4,90 euro per la versione digitale.
Giocare Disegnando
Delve, scritto da Anna Blackwell, è un journaling game in solitaria in cui interpreteremo il ruolo del sovrintendente di una colonia di nani intenta a realizzare un nuovo antro. La missione è ovviamente quella di scavare, costruire, prosperare e andare in cerca di tesori e gloria. In particolare, però dovremo recuperare il fantomatico Cristallo Vacuo.


Per giocare sarà quindi necessario avere a disposizione della carta (meglio se quadrettata), una matita, una gomma, qualche segnalino, un dado a 4 facce, una moneta e un mazzo di carte da poker. Secondo gli intenti di chi lo ha creato, Delve nasce come esperienza di gioco rilassante e sta a chi gioca decidere cosa accadrà. Apprezzo molto che l’autrice specifichi immediatamente che, se qualcosa ci infastidisce o non rientra nell’idea che abbiamo di gioco rilassante, può essere liberamente modificato.
Quello che trovo particolarmente interessante è che, una volta conclusa una sessione di Delve, ci troveremo davanti a un perfetto dungeon da poter utilizzare in qualsiasi altro gioco fantasy. Insomma, Delve non è solo un gioco in solitaria, ma (volendo) anche un generatore di dungeon.
Recensione del Regolamento di Delve: un Mix di Carte e Dadi
Come dicevo all’inizio della recensione, per giocare a Delve, oltre a gomma, matita e un foglio di carta serve un mazzo di carte da poker, un dado a 4 facce e, volendo, una monetina. Vediamo però insieme quali sono le fasi di gioco e come utilizzare questi elementi per creare il nostro antro.


Sul nostro blocco degli appunti terremo traccia delle Risorse (identificate dal seme dei cuori nel mazzo di carte) e delle Merci di scambio (le carte di quadri). Sullo stesso blocco appunteremo anche il numero delle unità di nani che partecipano alla nostra esplorazione. Cominceremo la nostra partita con cinque soldati.
In alcuni momenti ci verrà chiesto di tirare il dado a 4 facce o la monetina. Nel caso in cui non avessimo a disposizione questi due strumenti, potremo utilizzare il mazzo di carte. Al posto del dado a 4 facce, i 4 semi rappresenteranno il risultato (picche: 1, fiori: 2, quadri: 3, cuori: 4). Al posto della monetina, invece, ci affideremo al colore della carta pescata (nero: 1, rosso: 2).
Struttura di Un Turno
Delve si sviluoppa a turni e la creazione del nostro antro comincia proprio con l’ingresso. Il manuale suggerisce di iniziare a disegnare dalla parte più in alto del foglio. Dovremo disegnare una scalinata al centro che rappresenta proprio l’acesso al nostro antro, unico spazio già esplorato all’inizio della partita.


Ciascun turno segue una struttura fissa:
- Scegliere un nuovo spazio da esplorare, pescare una carta dal mazzo in modo da scoprire cosa ci troveremo e disegnarlo sulla mappa.
- Risolvere gli eventuali combattimenti.
- Commerciare risorse e merci di scambio.
- Costruire nuovi elementi nell’antro, come stanze, trappole e eventuali barricate.
- Reclutare nuove unità.
Ciascuno di questi passaggi viene puntualmente dettagliato dalle rispettive sezioni all’interno del manuale. Esso rappresenta quindi una guida essenziale per poter procedere con l’esplorazione del nostro antro.
Il Mazzo di Carte, Guida all’Esplorazione
Come anticipato il mazzo di carte da poker è lo strumento essenziale per poter procedere nell’esplorazione del dungeon. A seconda infatti della carta che pescheremo dopo aver scelto in che direzione esplroare, potremo trovare Risorse utili per costruire stanze e trappole se il seme estratto è cuori, Merci di scambio nel caso in cui il seme estratto sia quadri, Formazioni naturali come grotte e fiumi se il seme estratto è fiori e Resti di passati abitanti delle grotte se il seme è picche.
Il manuale fornisce pratiche tabelle con il significato di ogni carta, così da avere sempre molto chiaro con cosa dovremo confrontarci in ogni turno.
Durante la nostra esplorazione potremo commerciare vendendo Risorse (il nostro valore accanto al simbolo dei cuori sul taccuino) in cambio di Merci di scambio. Seguiremo il rapporto 1 a 2, ovvero ogni Merce di scambio costerà 2 Risorse.


Un’ampia sezione dettaglia le stanze che possiamo costruire. Esse sono elencate con il loro costo in termini di Risorse e/o Merci di scambio. Troviamo stanze deputate all’alloggio delle nostre truppe come Avamposti o Caserme, ma anche Taverne, Biblioteche o Magazzini. Insomma, è presente tutto quello che può servire per un dungeon con i fiocchi.
Durante il gioco potremo reclutare nuove unità di nani che potranno essere ospitate nelle stanze già costruite o impiegate nella fase di combattimento. Ogni unità ha un proprio valore di Forza e viene identificata da un segnalino che deve essere posizionata sulla mappa. Le unità di truppa si muovono tutte insieme e ha un valore di Forza che corrisponde al totale della Forza di tutte le unità che la compongono.
Il Combattimento e le Regole Aggiuntive in Delve
In Delve il combattimento è una fase che interrompe il normale flusso del gioco. Può avere luogo quando si scorope un nemico durante l’esplorazione o qunado una delle unità diventa improvvisamente ostile.
Anche il combattimento procede per turni. In ognuno di essi ciascun nemico e ciascuna truppa si muoverà ed eventualmente attaccherà, causando uno scontro. I nemici si muovono per primi a meno che non sia specificato diversamente.


Il regolamento è preciso e puntuale. Dettaglia con estrema semplicità quali azioni possono essere compiute e quali abilità speciali abbiano le diverse truppe durante il combattimento. Fornisce inoltre un insieme di regole aggiuntive da poter applicare per rendere il gioco sempre nuovo e interessante.
Recensione dell’Estetica di Delve
Delve si presenta come un manualetto in formato A5 di una sessantina di pagine con rilegatura a punto metallico. Il formato è estremamente pratico e robusto, la carta è spessa e l’insieme è decisamente piacevole.
La scelta dei colori è interessante, le illustrazioni sono evocative senza essere invadenti e il carattere è particolarmente leggibile anche se la carta lucida può risultare fastidiosa se le condizioni di luce non sono ottimali. Le tabelle, parte integrante di questo tipo di prodotto, riescono a non essere ripetitive. La scelta di utilizzare un mazzo di carte per la gestione del gioco, sebbene non originalissimo, può essere un sistema furbo per far avvicinare novizi al gioco di ruolo.

Conclusioni della Recensione di Delve
In conclusione posso affermare tranquillamente che Delve è un prodotto decisamente curato e particolarmente interessante per la sua duplice funzione. Non è di fatto solo un journaling game, ma può diventare un ottimo spunto per creare sotterranei da far esplorare al nostro gruppo di gioco durante una campagna di un altro gioco di ruolo fantasy.
Il formato compatto e la qualità indubbia (uniti al prezzo competitivo) fanno di Delve un ottimo prodotto anche come regalo. Insomma, se ami i nani, l’esplorazione, disegnare mappe e scoprire tesori sepolti, allora Delve è il gioco che non può mancare nella tua collezione.