In questa recensione parleremo di DIE RPG, un gioco di ruolo in cui vestiremo i panni di… Giocatori di ruolo! Saremo catapultati in un’esperienza che, concettualmente, potrebbe essere definita come una sorta di “goth-Jumanjii”.
Il gioco nasce dalla mente di Karen Gillen e Stephanie Hans ed è pubblicato (in inglese) da Rowan, Rook and Deckard, che ringraziamo per averci inviato una copia per la recensione. Vi consigliamo di seguirli sul loro sito e sulle pagine Facebook e Instagram per rimanere aggiornati sui prossimi progetti.
Potete acquistare il gioco nella sua versione fisica a 52.66 euro sullo store ufficiale; altrimenti trovate l’edizione digitale a 23,41 euro sempre sullo stesso store.
Recensione dell’Arte e della Struttura di DIE RPG
Il manuale di DIE RPG è un tomo di circa 416, molto corposo e pieno di contenuti.
E’ organizzato in 11 capitoli e al suo interno troviamo varie pagine strutturate come un fumetto, per rendere omaggio all’opera originale. Infatti questo gioco di ruolo deriva dall’omonimo fumetto; questo collegamento è riscontrabile, oltre che dall’ambientazione condivisa, anche dallo stile artistico del manuale (ispirato ai comics americani).

La scrittura è chiara e molto schematica, ma utilizza un inglese di livello medio-alto; quindi per potrebbe essere abbastanza complesso per chi non ha dimestichezza con la lingua. Grazie però alla cura nella scrittura e alla presenza di grassetti, corsivi e box di colore rosso per approfondire alcuni concetti, le difficoltà diminuiscono. Un altro grande aiuto è il glossario, che racchiude tutti i termini specifici del gioco.
Dal punto di vista artistico, DIE RPG splende e sorprende; troviamo tantissime illustrazioni colorate, sgargianti e d’impatto, che catturano immediatamente l’occhio. Anche il design grafico del manuale è curato nei minimi dettagli, rimanendo coerente per tutta la lettura e organizzando le informazioni in maniera sublime.
Un Dado per Domarli
Il regolamento di DIE RPG è molto rapido e semplice da imparare, ma cela una profondità non indifferente.
La meccanica di base consiste nel lanciare un pool di dadi a 6 facce; ogni dado che ottiene un valore di 4 o più conta come Successo. A questo si aggiunge la difficoltà che rimuoverà un numero di successi pari al suo valore. Questo numero è deciso dal Game Master (GM, il narratore in questo GdR) e può andare da 0 a salire, in base alle circostanze. Dopo aver applicato la Difficoltà, se rimangono dei successi allora la prova sarà superata.


Quando devono effettuare una prova, i Paragon (come vengono chiamati i PG in DIE RPG, ma di questo parleremo dopo) tirano un numero di d6 pari al valore della Caratteristica scelta per la prova; queste sono le 6 classiche dei giochi di ruolo: Forza, Costituzione, Saggezza, Intelligenza, Destrezza e Carisma. Il loro valore può andare da 0 a 4. A questo pool i PG possono aggiungere un dado per ogni Vantaggio nell’azione; essi derivano ad esempio da equipaggiamento di buona fattura o altre circostanze. Al contrario, gli Svantaggi toglieranno dadi con lo stesso criterio.
Una meccanica molto interessante è che ogni 6 ottenuto conta come uno Special; questi sono abilità particolari che si possono attivare e contribuiscono in maniera unica.
All’interno del capitolo troviamo regole extra per aggiungere profondità al sistema di gioco, come i fallimenti critici, i successi con costo e tanto altro.
Persona e Paragon
Un elemento fondamentale è la divisione tra Persona e Paragon. Questo perché il gancio narrativo di DIE RPG consiste nel fatto che i giocatori interpretano delle persone che, per i motivi più disparati, si sono trovati al tavolo da gioco e finiscono nel GdR che stavano giocando.
Quindi le Persona sono gli esseri umani che sono stati trasportati nel mondo mentre i Paragon sono i personaggi che interpretano.


Le Persona non avranno schede dedicate, ma verranno gestite e create solamente in maniera narrativa; hanno un background e un motivo per cui si sono trovati al tavolo da gioco, che emergono attraverso una serie di domande che costituiranno la base della narrazione.
I Paragon avranno invece una scheda dedicata, classe, abilità e caratteristiche. Questo implica che la loro creazione risulterà più articolata e meccanicamente profonda.
Recensione della Creazione dei Paragon in DIE RPG
Ogni classe di Paragon è completamente differente dalle altre e offre stili di gioco molto peculiari. Per quanto questo sia originale e aumenti la rigiocabilità, sicuramente può mettere in difficoltà i novizi o chi è meno avvezzo a questo tipo di gioco.
Uno dei punti in comune tra le classi è che le caratteristiche partono tutte da 2; poi, in base alla classe, si potranno alzare 2 statistiche di 1 punto. Altri elementi validi per qualsiasi scelta di classe sono la decisione del nome, dell’estetica e dell’equipaggiamento. Effettuati questi passaggi ogni classe avrà i suoi passaggi unici specifici.



Le cinque classi dei Paragon sono:
- Dictator: un artista che, grazie alla sua Voce, può generare e manipolare le emozioni altrui.
- Emotion Knight: un cavaliere che sfrutta le emozioni per potenziare la sua arma sacra.
- Neo: esperto di robotica e cibernetica che possiede dei congegni futuristici e li sfrutta grazie a una IA integrata.
- Godbinder: devoto a uno o più dei che, tramite i contratti con essi, può usufruire di varie benedizioni.
- Fool: una mina vagante che usa la propria follia e l’amore per la libertà per plasmare il mondo.
Una cosa veramente interessante è che ogni classe ha una taglia di dado significativa; ad esempio il Dictator ha il d4, che entra in campo quando si usano particolari abilità del proprio PG.
Ho particolarmente apprezzato la possibilità di decidere elementi specifici di varie classi, come un’emozione particolare per l’Emotion Knight e per il Dictator o i doni del Neo.


Altra punto focale del gioco è che anche il Game Master possiede il proprio Paragon, che agirà come diretto avversario dei giocatori. Sicuramente un twist differente rispetto ad altri giochi di ruolo. Ovviamente anche questo personaggio avrà poteri dedicati e il suo dado sarà ovviamente il d20.
Giocare a DIE RPG
DIE RPG vuole trasportare i giocatori in un’esperienza molto particolare, che punta a infrangere la quarta parete e la sottile divisione tra giocatore e personaggio.
Per fare questo, il manuale introduce una serie di passaggi (quasi dei rituali) che devono essere seguiti per ottenere l’esperienza più pura e profonda con questo gioco di ruolo. Queste fasi vengono prima riportate schematicamente e poi sviscerate nel dettaglio.
Seguendo questi passaggi, tramite domande e discussioni di gruppo, si andranno a definire le Persona, i Paragon, il tono della giocata e le sue motivazioni. Essendo che il tutto è fatto in maniera rigorosa e molto precisa, seguire queste domande permette di vivere un’esperienza davvero particolare e molto differente da altri giochi di ruolo.

Lo scenario prefatto del manuale (ripreso direttamente dal fumetto) stabilisce che i giocatori si sono ritrovati per giocare a un vecchio GdR fantasy della loro infanzia. Ma nel caso si voglia modificare questo scenario, cambiando le domande o i rituali di preparazione della giocata, il manuale propone una serie di consigli e strumenti adeguati. Ad esempio si potrebbe cambiare l’ambientazione giocando in un cyberpunk futuristico, oppure in un mondo ben noto come quello di Narnia.
Oltretutto in fondo al manuale troviamo 8 scenari differenti, perfetti per iniziare una campagna o ricavarci una one-shot.
Condurre una Campagna
Un normale scenario in DIE RPG è destinato a durare dalle 2 alle 4 sessioni, permettendo di tenere un ritmo molto alto. Ma il manuale fornisce anche tutto il necessario per imbastire una campagna più lunga e articolata.
Nel corso di una campagna i Paragon esploreranno un mondo formato da 20 regioni (proprio come le facce di un d20) e dovranno crescere, potenziarsi e risolvere i problemi per poter affrontare l’Antagonista.

Il manuale presenta anche un profondo sistema di crescita dei personaggi, che si sviluppa come se fosse una mappa. E’ interessante che i personaggi crescano quando affrontano loro stessi e le loro paure. Grazie a questi momenti chiave, sbloccheranno poteri veramente interessanti e in grado di incidere pesantemente sulla narrazione.
Tutti i passaggi, i consigli e le procedure sono ben spiegati e approfonditi, permettendo a chiunque di creare una campagna in maniera molto semplice.
Recensione del Bestiario di DIE RPG
DIE RPG ci fornisce un ricco bestiario e tantissimi suggerimenti su come creare le creature originali.
L’assunto di base è che ogni creatura o avversario che i Paragon si trovano ad affrontare è un eco delle paure, dei timori e dei traumi delle Persona associate. Per questa ragione ci vengono fornite le varie indicazioni per costruire avversari personalizzati e unici. Il processo di creazione è molto rapido e semplice da seguire, anche per giocatori novizi.



Altrimenti, se non si volessero crearne di nuove, nel manuale troviamo tantissime creature già pronte all’uso. Sono tutte legate all’immaginario fantasy e ognuna ha le proprie statistiche; viene inoltre anche specificato quali paure o traumi può incarnare. Tra esse sono presenti draghi, cockatrici, demoni, animali, vampiri e tanto altro.
Un avversario molto interessante da affrontare è il Fallen. Si tratta di bestiali creature bio-meccaniche, affamate e desiderose di mangiare Paragon e le loro Persona associate. Sono gli avversari più pericolosi del gioco e bisognerà affrontarli con molta cautela.
Conclusioni della Recensione di DIE RPG
In conclusione, DIE RPG è un gioco complesso, articolato, profondo ma veramente interessante; propone una tipologia di gioco e di esperienza decisamente molto differente rispetto agli altri giochi di ruolo.
Il tutto è accompagnato da un comparto artistico di altissimo livello e da un sistema semplice ma efficace, che permette di valorizzare le tematiche proposte.
Viste le tematiche potenzialmente dedicate, è opportuno segnalare anche la presenza dei più comuni sistemi di sicurezza, come x-card e linee e veli.
Ovviamente consiglio DIE RPG agli amanti del relativo fumetto, ma sprono chiunque sia leggermente affascinato da queste tematiche a dargli una possibilità perché è veramente un manuale lodevole e realizzato ottimamente. Siete pronti a mettervi in gioco?
Complimenti, bella recensione per un GdR sicuramente originale.
Grazie mille!