Oggi vogliamo proporvi un’anteprima di Drakonia, un gioco di ruolo fantasy OSR attualmente in fase di crowdfunding su Kickstarter. Innanzitutto ringraziamo il team di autori Stefania Rossini, Giordano Sardella e Davide Capozza, per averci inviato una versione digitale del quickstart di Drakonia. Qualsiasi informazione ulteriore è disponibile sulla pagina di Gamers Hunter Edizioni, responsabile del progetto.
Chi fosse interessato può trovare il link per scaricarlo direttamente dalla pagina del progetto. Il quickstart è disponibile sia in italiano che in inglese. All’interno della cartella è possibile trovare sia il volumetto stesso, di 18 pagine, che le schede dei personaggi precompilate più una versione in bianco. Queste sono disponibili sia in versione print-friendly che con lo sfondo dall’effetto pergamena. Completano il tutto tre tabelle con delle statistiche per i mostri.
Anteprima di Drakonia: il Setting
“Il Male non fa distinzione tra chi indossa lino consunto e chi invece sfoggia seta pregiata. Il Male distrugge tutto per il semplice ed intrinseco gusto di annientare la Vita”
Drakonia si propone come un gioco OSR con un setting fantasy “classico”. Il senso di fantasy classico è ben chiaro fin dalle prime pagine del quickstart, dedicate alla lore di fondo del gioco. La storia di Drakonia, la vallata che dà il nome al gioco, si perde in un’epoca remota, quando il mondo era governato dai draghi. Erano creature sagge e pacifiche che Kastagar, un loro fratello dalle scaglie rosse assetato di potere, sterminò e conquistò. Fu Artiglio, un antico drago verde di enorme forza e saggezza, a risolvere la situazione. Ricorrendo a un antico e dimenticato potere, riuscì a bandire Kastagar, dividendo poi la propria anima in tre frammenti che restassero a vegliare su Drakonia. Tre frammenti che si sono attualmente reincarnati negli eredi del primo regnante umano della valle, pronti a risvegliarsi per proteggere il regno.
Il Quickstart
Il quickstart di Drakonia presenta l’incipit de Il Primo Frammento, l’avventura che verrà poi sviluppata in uno dei manuali proposti nel Kickstarter. Questo incipit prevede una rapida descrizione di Oxian, la città delle torri, così chiamata perché l’altezza della propria torre è diventata uno status symbol per i maghi dell’accademia cittadina. Si tratta di una descrizione essenziale, prettamente funzionale all’avventura che segue.
L’avventura inizia senza fornire ganci particolari. È comunque bene precisare che il suo scopo è dare un’anticipazione di quello che sarà Drakonia una volta completo, quindi non c’è bisogno di andare troppo per il sottile. La curiosità però è ancora tanta e un assaggio maggiore sarebbe stato interessante. A conti fatti si articola in sole due scene principali.
La prima è un dialogo con il classico “committente” che incaricherà i personaggi di una missione; questa si rivelerà essere incentrata sull’esplorazione dei segreti di Drakonia.
La seconda è una scena di combattimento, che introduce un immediato elemento di interesse nella narrazione. Se l’idea di un quickstart è quella di dare un assaggio del gioco per invogliare all’acquisto, o nel caso di Drakonia al supporto del progetto, forse più materiale avrebbe appagato maggiormente il lettore (o il giocatore). Qualche ulteriore dettaglio sull’ambientazione e l’utilizzo di più meccaniche specifiche di questo gioco avrebbero fornito un quadro più completo.
Drakonia: Anteprima del Sistema di Gioco
Parte del quickstart è dedicata alle meccaniche. Vengono illustrate le dinamiche per le azioni generiche e di combattimento, che sono molto immediate e semplici (come del resto da premesse). Drakonia si propone, come anticipato come gioco old school.
I personaggi di Drakonia hanno tre caratteristiche: Prodezza, Intelligenza e Rapidità. Per superare un’azione bisogna tirare un numero di dadi a sei facce pari alla sua difficoltà e ottenere un risultato uguale o inferiore al punteggio di caratteristica. La difficoltà dell’azione andrà a determinare non soltanto il numero di dadi da lanciare, ma anche i risultati da selezionare. Si tratta di un sistema che richiede un po’ di pratica, non seguendo uno schema lineare; per le prime sessioni è necessario consultare un’apposita tabella, perdendo un po’ di immediatezza. Sicuramente un invito per gli amanti dell’OSR più legati alla consultazione delle tabelle durante le sessioni.
Il quickstart di Drakonia è in effetti un po’ troppo stringato. Per quanto ci sia tutto il necessario per giocare le scene proposte, l’esperienza si esaurisce molto rapidamente e non dà un’effettiva panoramica su quello che sarà il gioco una volta completato. Potersi fare un’idea più ampia dell’ambientazione, delle tematiche, delle opzioni regolamento e dei personaggi aiuterebbe a immergersi in questo mondo. Diventa lecito aspettarsi che superato lo scoglio del crowdfunding anche il quickstart verrà irrobustito.
Un Cast d’Eccezione
Drakonia è un progetto ambizioso. I vari livelli di reward, oltre ai tre volumi del gioco e alle mappe fisiche, offrono uno schermo del master, dadi tematici e anche delle miniature dei personaggi pregenerati. Queste sono state realizzate tramite Hero Forge, quindi comunque con una qualità assolutamente apprezzabile. L’unica eccezione è quella del guerriero draconico disponibile con l’early bird: un progetto originale di Gamers Hunter Edizioni. I dadi poi hanno l’inconfondibile marchio di Wolfy e Jordy: una garanzia di stile e qualità.
Il team che c’è dietro al progetto è composto da nomi decisamente di richiamo. Andrea Rossi, autore del BOSS System, il sistema di regole originale, è il curatore italiano di Old School Essentials e un grande amante degli OSR. Jessica Prando, la graphic designer, un’illustratrice emergente, ha al suo fianco il lavoro di Fabio Porfidia, ormai un tesoro nazionale per il mondo dei GdR. Dany Orizio e Milivoj Ceran, alla copertina, sono nomi davvero grossi nel mondo ludico internazionale. Infine Enrico Ercole, nelle vesti di editor, ha una carriera accademica ed editoriale di tutto rispetto che lo vede da decenni addetto stampa nel mondo del fumetto italiano.
A maggior ragione con queste premesse, un quickstart più ricco di contenuti e un’impaginazione più accattivante avrebbero aiutato ulteriormente a conoscere il progetto. Per quanto riguarda la scrittura, troviamo il diffuso (ma non corretto) vizio di utilizzare a volte la virgola tra soggetto e predicato. Curiosa poi la scelta di definire i danni inflitti come Punti Impatto.
Conclusioni dell’Anteprima di Drakonia
In generale, Drakonia è un progetto pensato per sognare in grande. Con nomi di così grande richiamo e una serie di goal Kickstarter così succulenti, il desiderio sarebbe stato quello di trovare più contenuti nel quickstart. Probabilmente è stato messo su in maniera un po’ frettolosa per dare qualche punto di riferimento ai backer, ma un Kickstarter così ambizioso avrebbe meritato maggior approfondimento.
Aspettiamo la chiusura della campagna di crowdfunding per vedere come sarà il gioco completo, con la curiosità di vedere se quanto accennato nel quickstart riceverà il giusto sviluppo. L’impressione è quella che si possano trovare tanti elementi aggiuntivi che possano rendere unico un progetto di questo tipo.




