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Dura-Lande – Guida alle Meraviglie del Postcapitalismo | Recensione

Oggi abbiamo il piacere di proporvi la nostra recensione della Guida alle Meraviglie del Postcapitalismo, nuova edizione dell’ambientazione per il gioco di ruolo ecopunk Dura-Lande.

Scritto da Marta Palvarini in collaborazione con Officine Infernali, Diego Abrescia e Aaron Tolu, lo si può trovare qui alla cifra di 20 Euro. Ringraziamo tantissimo Marta per averci fatto dono di una copia fisica permettendoci così di scrivere questa recensione.

Aggiungiamo che scannerizzando il QR nel manuale potete scaricare gratuitamente il manuale base di Dura-Lande, potendo così destreggiarvi all’interno di questa ambientazione con il supporto del suo sistema regolistico originale.

Introduzione di Dura-Lande – Guida alle Meraviglie del Postcapitalismo

Dopo la Poliorcesi, una guerra avvenuta tra le multinazionali, l’umanità è divisa sotto vari punti di vista; questo ha modificato drasticamente il mondo e la vita al suo interno. Sono così nate le Clade, nuove strutture societarie che rimandano a quelle passate, sorte sulle macerie della realtà precedente. Diverse nuove organizzazioni si mescolano ad antiche gilde, mentre razziatori e gruppi di rivoluzionari cercano di ritagliarsi il proprio spazio. Non mancano gruppi queer multi specie e gruppi afro-punk ecosocialisti, anche se l’elemento cardine rimane un sistema postcapitalistico. Lo scopo è sempre lo stesso: sopravvivere; cambia solamente il modo rispetto a come siamo abituati noi oggi. Che questo sia meglio, peggio o solo diverso, starà a voi deciderlo.

Intanto la tecnologia varia, per certi versi si evolve, mentre per altri regredisce e, ad esempio, ritroviamo un forte utilizzo di quella a vapore. Diversi stili e generi finiscono inevitabilmente per mischiarsi, creando qualcosa di vario e interessante. Il vecchio e il nuovo si uniscono, dando vita a realtà sconcertarti e diverse, seppur familiari, dove l’ecologia descrive le interconnessioni di questo sistema.

L’Ambientazione Vera e Propria

Tenendo a mente tutto ciò che è stato detto finora (gli elementi cardine), è ora di scendere nei dettagli. Non è stata un’apocalisse tradizionale a dare questa svolta radicale alla realtà, bensì proprio la Poliorcesi; gli eserciti si sono mossi e la guerra è stata combattuta ma la società ha retto, si è riorganizzata, ed è così che sono nate le Clade e ciò che rappresentano. C’è chi è caduto nell’oscurantismo, chi cammina verso un nuovo feudalesimo e persino chi ha espresso le sue idee in parchi a tema. Il futuro è tutto da immaginare e da scoprire, nulla è dato per scontato in queste terre.

Un buon esempio di Clade lo possiamo trovare nell’Antica Fiorenza. In mezzo a boschi selvaggi, quasi dotati di vita propria, si ergono quattro grandi città: l’Urbe Fiorentina, Rocca-Prato, il Porto di Pisa e l’Antica Siena. Al governo sono presenti i De Medici, che durante la Poliorcesi sono riusciti a salvare il regno (almeno in parte) dai duri attacchi del Vaticano. Non mancano le descrizioni dettagliate della vita, dei lavori, delle città e dei gruppi che ne fanno parte. Ad esempio i Black Doctor (una versione modernizzata dei medici della peste) hanno scelto l’esilio ritirandosi in una terra nera ed empia.

Scoprendo questi luoghi non si può che rimanere affascinati e stupiti dalle loro particolarità. Sono tutti diversi, vari e innovativi, ma con riferimenti che è impossbile non comprendere; ma non manca mai il senso di novità, evitando abilmente banalità.

Non si può tralasciare come la stesse cure e attenzioni siano state date non solo alle città, ma anche a coloro che le vivono. Le società sono dettagliate con precisione, poster pubblicitari abbeliscono le pagine, famiglie influenti tessono le loro trame, immergendoci ancora di più all’interno delle Clade e ciò che rappresentano.

Estetica e Struttura di Dura-Lande – Guida alle Meraviglie del Postcapitalismo

Dal punto di vista strutturale, il manuale è davvero semplice e ben gestito. Dopo un’introduzione a ciò che sono la Poliorcesi, le Duralande e le Clade, si entra nel dettaglio di queste nuove realtà. Ogni luogo è facilmente riconoscibile grazie ai grandi titoli e il manuale in sé risulta facilmente consultabile. La scrittura è eccellente, risultando piacevole e scorrevole da leggere. I contenuti vengono esposti da una figura proveniente proprio dalle Duralande, dando l’idea di essere un diario di chi quelle terre le ha vissute in prima persona.

Artisticamente parlando il manuale è splendido. Pagine a sfondo nero con scritte bianche o di vari colori danno l’idea di un prodotto futuristico, concetto rafforzato ulteriormente dallo stile delle illustrazioni. Trovo questa scelta perfettamente azzecata, trasmettendo ulteriormente lo spirito dell’ambietazione. Interessante anche l’utilizzo di alcune pagine di intermezzo, il cui scopo è quello di dare l’idea di una connessione teconologica computerizzata.

Conclusioni

In breve potremmo dire che quello che abbiamo di fronte è un manuale altamente studiato e perfettamente dettagliato, che ci fa sentire parte stessa della società post apocalittica. Leggendo Dura-Lande – Guida alle Meraviglie del Postcapitalismo viene difficile non riuscire a immaginarsi i luoghi, le sensazioni e le avventure che si potrebbero vivere al suo interno. Ovviamente ho preferito non spoilerare troppi luoghi specifici, ma spero di avervi trasmesso il fascino che mi ha suscitato ognuno di essi.

A questo punto non posso che auguravi buon viaggio in queste difficili e intriganti terre!

Se avete apprezzato questa recensione di Dura-Lande – Guida alle Meraviglie del Postcapitalismo, continuate a seguirci per conoscere altri manuali di GdR!

Autore

  • Marika Polla

    Classe 95', anche nota con il nome di Makublaster è una DM e content Creator. Si avvicina al gioco di ruolo solamente nel 2018 ma da quel momento non riesce più a farme a meno e sente il perenne bisogno di giocare, masterare e sperimentare nuovi GDR. Attualmente fa parte del team di master del club del Dado Giallo

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