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Elder Mythos | Recensione

Come sempre, prima di addentrarmi nella recensione vera e propria ci tengo a ringraziare la casa editrice Mana Project Studio per averci inviato una copia fisica dell’edizione deluxe del loro nuovo GdR: Elder Mythos.

Il gioco ha superato brillantemente la campagna di crowdfunding ed è disponibile sullo store della casa editrice al prezzo di 49,90 euro. Sullo stesso sito trovi anche il set di dadi dedicato al costo di 19,90 euro e la deluxe edition a 99,90 euro.

Vediamo insieme cosa contiene la scatola dell’edizione deluxe:

  • il Manuale Base
  • lo Schermo dell’Eldritch Master
  • un Mazzo di Carte Entità e Risorse
  • un set di 9 dadi a 6 facce
  • un set di Mappe Scenario

Insomma, si tratta di un buon numero di prodotti di ottima qualità per garantire un’esperienza decisamente immersiva. Personalmente spero nella realizzazione di un set di dadi tematico per ciascuna Entità in gioco.

Sistemi di Sicurezza? Sì, Grazie

Elder Mythos è un gioco di ruolo di orrore cosmico che sconfina nel mondo reale. Come è facile immaginare, tratta tematiche che possono essere disturbanti e problematiche per alcune persone. Trovo particolarmente importante quindi che, dopo le prime pagine introduttive, nel manuale di gioco vengano esplicitati i sistemi di sicurezza da poter applicare al tavolo.

Le tipologie proposte sono quelle più note e forse utilizzate nel mondo dei giochi di ruolo. Stiamo parlando di Linee e Veli (ideato nella sua prima stesura dal game designer Ron Edwards) e la X card (inventata da John Stavropoulos). Il manuale elenca anche alcune delle tematiche potenzialmente sensibili toccate all’interno del gioco, in modo che tutti coloro che vi si approcciano ne siano consapevoli.

Interpretare un Grande Antico

Ammettiamolo, chi non ha mai voluto almeno una volta, giocando di ruolo, interpretare un Grande Antico? Elder Mythos sposta il focus dell’orrore cosmico proprio tra le Entità divine che vivono al di là del tempo e dello spazio. Come noto, si tratta di creature abominevoli e spaventose che non andrebbero neppure nominate.

I giocatori quindi sceglieranno un’Entità tra le 12 disponibili con lo scopo di portare distruzione e caos, affrontando le minacce poste dalle altre Entità e dall’Eldritch Master (nome con cui si identifica il narratore) nel tentativo di distruggere per primi il mondo.

Ogni giocatore interpreta un’Entità, tirando i fili della narrazione come un burattinaio, ma senza scendere quasi mai direttamente in campo. Durante la narrazione, le Entità agiscono sfruttando i loro poteri, le loro manifestazioni e le risorse innominabili. Tra di essi troviamo adepti, creature da incubo e terrificanti ministri per acquisire gli obiettivi dello Scenario prima delle altre Entità.

L’Entità e la Sua Scheda

Il gioco propone la bellezza di 12 Entità da poter interpretare. Ciascuna ha quattro caratteristiche: Paura, Follia, Sogno e Violenza. Ogni Entità può distribuire 4 punti nelle caratteristiche, considerando che ognuna di esse può avere come minimo punteggio 0 e come massimo 4. Ogni Entità ha dei modificatori al valore di una caratteristica a seconda del suo modo di azione nel mondo materiale.

Ciascuna Entità ha tre Tratti che definiscono chi è, cosa è in grado di fare e il suo archetipo narrativo nella storia condivisa al tavolo. Durante una prova, l’Entità può dichiarare un suo Tratto e, se ha rilevanza nella narrazione, può aggiungere 1 dado alla sua riserva.

Ogni Entità è dotata di un Potere Speciale che influenza le meccaniche di gioco. Essi possono essere trascritti sulla scheda o, se sei in possesso dell’edizione deluxe, li trovi sulle Carte Potere contenute nella scatola. Le Entità hanno a disposizione anche le Manifestazioni, che descrivono in che modo agiscono nel mondo. Anche questi elementi vanno trascritti sulla scheda. Infine ciascuna Entità ha tre tipologie di Risorse Innominabili: Culti, Creature e Ministri. Essi servono per operare più efficacemente nel mondo materiale.

Il Regolamento di Gioco

Elder Mythos ha un regolamento snello e intuitivo, prendendo grande ispirazione dal motore di gioco Year Zero Engine. Cominciamo con il dire che si tirano i dadi esclusivamente per sapere cosa accade quando l’esito di un’azione è dubbio. In tutte le altre occasioni il gioco rimane una conversazione tra le persone al tavolo.

Quando è necessario definire l’esito di un’azione, l’Entità compone una riserva di dadi pari al valore della caratteristica utilizzata, più un dado se decide di utilizzare un Tratto, più eventuali bonus (o meno eventuali malus), più il grado della risorsa innominabile che si desidera intrudurre. È importante chiarire che ogni Entità tira solo i propri dadi, così come l’Eldritch Master. Non si possono quindi prestare dadi agli altri, questa è una regola fondamentale perchè potrebbe capitare che la riserva permetta di tirare più dadi rispetto a quelli a disposizione ma, in questo caso, andranno tirati solo quelli in possesso dell’Entità.

Per ottenere un successo l’Entità deve ottenere almeno un 6. Se l’Entità ottiene più di un 6, ottiene un successo catastrofico e guadagna un Punto Schema. Questo implica un successo straordinario ed effetti collaterali. Se invece l’Entità non ottiene nessun 6, l’Entità fallisce e una complicazione entrerà in scena.

Scenari e Campagne

Ciascuna sessione di Elder Mythos viene definita Scenario. Ogni Scenario è composto da una descrizione, una mappa divisa in punti di interesse e alcuni obiettivi. I punti di interesse e gli obiettivi hanno delle brevi descrizioni che servono ad aiutare le Entità a decidere come prenderne il controllo. Quando un obiettivo viene acquisito, non può più essere conquistato dalle altre. In termini puramente meccanici, uno Scenario è sudddiviso in round in cui ogni Entità può svolgere un turno.

Per stabilire l’ordine in cui le Entità agiscono, si procede a estrarre l’iniziativa attraverso le 10 carte iniziativa. Chi ottiene il numero più basso è il primo ad agire e l’iniziativa viene estratta ad ogni round. Nel proprio turno, l’Entità può dichiarare un obiettivo, utilizzare un Potere o acquisire l’obiettivo che si è prefissato.

Ogni obiettivo dello scenario fa guadagnare un numero di Punti Schema all’Entità che lo acquisisce e, quando tutti gli obiettivi sono stati acquisiti, lo Scenario termina e l’Entità con il maggior numero di Punti Schema vince.

Al termine di ogni Scenario le Entità guadagnano un certo numero di Punti Dominio in base al loro posizionamento relativamente agli obiettivi. L’Entità che ha vinto guadagna 3 Punti Dominio, quella che ha perso 1 Punto Dominio, tutte le altre 2 Punti Dominio. Se si decide di proseguire a giocare, nello Scenario successivo chi ha vinto può utilizzare un vantaggio tattico, ovvero un Potere o una Risorsa unica diversa.

L’Eldritch Master, il Narratore di Elder Mythos

Il compito dell’Eldritch Master in Elder Mythos non è dei più semplici e, dal mio punto di vista, richiede (come per tutti i giochi horror) un occhio attento al tavolo e alle tematiche affrontate durante lo Scenario. Di fatto gestisce e narra dinamicamente le vicende, interpretando le risorse e gestendo la conversazione al tavolo.

Il suo compito è anche quello di improvvisare a seconda delle informazioni fornite dallo Scenario stesso. Deve inoltre complicare le cose mettendo in difficoltà le Entità che stanno vincendo per aiutare quelle che, invece, stanno perdendo.

Il narratore ha un capitolo dedicato che spiega e dettaglia le risorse e il modo in cui può utilizzarle.

Nel medesimo capitolo sono anche riassunti gli scopi dell’Eldritch Master: mediare l’agentività narrativa, suggerire dettagli, atmosfere e le possibili evoluzioni della trama se i giocatori sono a corto di idee, tirare i fili del gioco e far rispettare le regole.

Recensione dell’Estetica di Elder Mythos

Elder Mythos è innanzitutto un prodotto con un concept grafico molto ben definito e assolutamente riconoscibile. La copertina rigida è solida e imponente e la scatola che contiene l’edizione deluxe è decisamente di qualità. Non è solo robusta, ma raccoglie e accoglie i materiali anche dal punto di vista estetico.

La carta è spessa e piacevole al tatto, anche se per sfogliare il manuale ho dovuto separare le pagine che erano rimaste un po’ attaccate. Per fortuna l’operazione è riuscita proprio grazie alla qualità della carta e alla robustezza del prodotto. La stampa bianca su pagina nera non affatica la vista grazie anche al carattere decisamente leggibile e alla scelta della colonna singola che, nel formato A5 scelto per il prodotto, risulta essere vincente.

Le illustrazioni sono spettacolari grazie all’ampissimo team artistico che ha partecipato al progetto. Ogni immagine è un tassello di un disegno più ampio, ogni glifo punteggia non per riempire ma per sottolineare.

Torniamo però alla copertina che, nella sua apparente semplicità, offre uno squarcio, richiamando i trompe-l’oeil e i soffitti affrescati di Mantegna, su un cielo bianco contornato da figure che si mescolano in un groviglio iridescente. L’impatto è evidente e la resa scenica anche. Insomma, risulta essere un modo meraviglioso e terribile di presentare il contenuto del manuale.

Conclusioni della Recensione di Elder Mythos

In conclusione di recensione posso sinceramente dire che Elder Mythos vale i soldi che costa. A prescindere da se tu sia o meno un appassionato dell’immaginario di H.P. Lovecraft, l’impegno e la qualità profusi in questo prodotto sono indubbi e traspaiono dall’insieme così come dai piccoli dettagli.

Le meccaniche di gioco sono estremamente semplici e si imparano in meno di mezz’ora, ma questo non è un gioco per tutti. Al di là delle tematiche affrontate, alcune scelte di design spingono più verso il gioco da tavolo che non verso il gioco di ruolo “propriamente detto”classico”. Non che questo sia un male tout court, tuttavia (senza il gruppo giusto) il rischio che la tensione narrativa si perda in un gioco puramente strategico c’è.

Se però ami l’immaginario lovecraftiano e hai sempre sognato di essere, almeno per una sera, un Grande Antico, allora Elder Mythos fa assolutamente per te.

Se ti è piaciuta questa recensione di Elder Mythos, continua a seguirci per rimanere aggiornato su altri giochi di ruolo!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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