In questa recensione parleremo di Goblin Slayer, un gioco di ruolo dark fantasy basato sull’opera originale di Kumo Kagyu. Innanzitutto vogliamo ringraziare Isola Illyon per aver portato in Italia il gioco e per avercene inviata una copia fisica.
Per chi fosse interessato ad acquistarlo, potete trovare Goblin Slayer sul sito di Isola Illyon al costo di 35€. Insieme al manuale cartaceo vi verrà fornito anche il PDF così da poter vivere la vostra avventura anche in digitale. Inoltre se al momento del pagamento inserite il codice NODICEUNROLLED, non pagherete le spese di spedizione!
Diamo un’Occhiata a Goblin Slayer
Il gioco di ruolo di Goblin Slayer nasce nel 2019 sull’onda del successo dell’opera originale. Parliamo di un manuale di 532 pagine in bianco e nero (solo la copertina è a colori) ricche di informazioni in cui si respira ampiamente l’impronta giapponese dell’autore e del team di creazione.
Mentre sempre più i giochi di ruolo vanno a snellire la quantità di informazioni lasciando ai giocatori completa libertà narrativa, Goblin Slayer rema nella direzione opposta. Questa, badate bene, non è una caratteristica negativa. Là dove alcuni manuali peccano di superficialità, Goblin Slayer fornisce un abbandonate quantità di informazioni che forniscono al giocatore tutto quello di cui ha bisogno, anche consigli basilari (che a molte associazioni farebbero comodo):
Dopo la sessione, assicuratevi di pulire tutto. Se lasciate rifiuti in giro potreste non essere autorizzati a utilizzare nuovamente quello spazio
Questo è la prima volta che un manuale mi ricorda di comportarmi in maniera civile.
Detto questo, l’impaginazione del manuale è funzionale al testo, anche se si soffre un po’ la mancanza di illustrazioni a partire dal capitolo legato all’ambientazione. Fino ad allora, la lettura per quanto scorrevole, è un alternarsi continuo di testi e tabelle che in alcuni momenti ricordano quasi un videogioco. Ovviamente specifico che questa scelta è stata fatta dagli autori orginali e Isola Illyon non ha potuto fare altro che adattarsi ad essa.
Il Mondo di Goblin Slayer
Nella produzione del gioco, il direttore editoriale ha coinvolto lo stesso autore dell’opera originale. Kumo Kagyu si è gettato con entusiasmo nel lavoro andando ad approfondire in circa 55 pagine economia, cibo, lingue intrattenimento e molto altro ancora. Un vero e proprio lavoro di world building nato dalle mani dello stesso autore. Una vera e propria perla per gli amanti del manga.
Il Mondo dei Quattro Angoli ospita tutte le razze presenti nel manga. Potremo giocare umani, elfi, nani, lucertoloidi e rhea, pedine nelle mani degli dei intenti a lanciare i dadi del destino per loro. Gli approfondimenti creati dall’autore forniscono abbastanza materiale per dettagliare nel modo migliore il mondo, andando a creare le missioni che permetteranno ai nostri eroi di crescere e migliorare. Al posto di una grande missione per la salvezza del regno, ai nostri eroi verranno affidate quest più modeste in linea con il loro grado. La bellezza di questo gioco si concentra tutta nelle piccole storie.



La Lunga Strada di un’Avventuriero
Il punto di forza di Goblin Slayer è l’estrema personalizzazione che potremo dare al nostro personaggio. Non saremo limitati infatti da un’unica classe, ma potremo spaziare andando a potenziare determinati aspetti, creando combattenti esploratori, o guerrieri con la capacità di usare potenti incantesimi. Saremo a noi a scegliere la tipologia di abilità in cui vorremo specializzare il nostro personaggio, creando un eroe che si adatti perfettamente ai nostri desideri.
La creazione del personaggio verte poi a due serie di caratteristiche, quelle primarie e quelle secondarie. Abbinandone una per categoria si coprono tutte le casistiche che possono servire per effettuare delle prove. La sensazione è quella di un procedimento tecnico ma non troppo pesante, che risulta poi snello da mettere in pratica una volta completata la compilazione della scheda.
Il gioco ruota intorno alla più basilare necessità di un avventuriero: entrare all’interno dei dungeon per risolvere missioni, così da ottenere denaro ed esperienza. Alla creazione del personaggio partiremo ovviamente dal grado più basso. Le prime quest saranno quindi semplici, andando man mano a complicarsi salendo di livello. Una vera e propria scalata sociale che missione dopo missione creerà momenti e legami che formeranno la vita dell’avventuriero. La storia non sarà solamente legata al completamento delle quest, ma anche a tutte quelle vicende che stanno tra esse.
Recensione delle Meccaniche di Goblin Slayer
Goblin Slayer ha meccaniche veramente semplici, che si basano sul lancio di due d6 che andranno sommati ad un punteggio dato dalla somma della combinazione della Caratteristica, del Livello, delle Abilità e dell’Equipaggiamento. Il risultato dovrà essere confrontato con il Punteggio Obbiettivo da eguagliare o superare. Questo determinerà molto velocemente se la prova è riuscita o meno.
Goblin Slayer propone anche il successo e il fallimento critico, implementando però un’interessante meccanica legata ai Punti Fato. Nel caso prima di tirare il dado decidessimo di utilizzare questa risorsa, lanceremo i nostri due d6 e dovremo sperare che il risultato sia uguale o superiore al numero di punti fato in possesso del gruppo. In quel caso la spesa aumenterà l’efficacia della prova, trasformando un successo in un successo critico. Se saremo sfortunati però non otterremo nulla, ma aumenteremo lo stesso di uno il numero di punti fato. Capite immediatamente come sia una riserva preziosa e che, se ne abuseremo, finirà presto.
Le prove in combattimento sono molto simili alle altre; la soglia da superare è sempre fissa, riportata sulla scheda della creatura affrontata.
Considerazioni Finali
Goblin Slayer è un gioco di ruolo davvero interessante, che centra l’obbiettivo di trasportare il giocatore nel mondo ideato da Kumo Kagyu.
Il sistema semplice e la grande personalizzazione del personaggio sono i punti forti di questo gioco, che consentirà agli amanti della strategia di divertirsi a creare il personaggio dei loro sogni.
In alcuni momenti si sente la mancanza di una maggiore componente grafica che aiuterebbe l’immaginario anche di chi non è ha dimestichezza con i relativi manga e anime. Un piccolo difetto che però non rovina assolutamente la lettura, ma invoglia anzi ad approfondire recuperando direttamente l’opera originale.
Vi lascio infine i link per scaricare la scheda editabile e tanti approfondimenti sull’ambientazione e sul sistema.
