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Gummy Landing [ SCPVE ] | Recensione

Prima di analizzare in questa recensione Gummy Landing, ci tengo a ringraziare l’autore Simone Morini per avercene fornita una copia fisica così da potertene parlare.

Se dopo aver letto questa recensione volessi acquistare il volume, puoi trovarlo su sito di Aces Games al prezzo di 15 euro nella versione fisica (comprensiva di PDF) o a 5,90 euro per la sola copia digitale.

Il manuale in formato A5 consta di 45 pagine e ci rituffa in quel mondo zuccheroso e violento di Sweet Cherry Pie Vs Evil, esplorando una nuova isola e nuove incredibili creature.

Un Prodotto Multifunzione

Gummy Landing, come vedremo in questa recensione, è un prootto multifunzione. Fa da complemento al manuale base di Sweet Cherry Pie Vs Evil di cui ci siamo già occupati e ne moltiplica le possibilità.

Ci troviamo di fronte, infatti, ad un prodotto che è al tempo stesso un’ambientazione, un’avventura e un bestiario. Per poter però affrontare questa gommosissma espansione, è quindi necessario avere il manuale base.

Il Mar Mellato Rivela una Nuova Isola

Se pensavi che l’Isola di Nomnia fosse l’unica nel Mar Mellato, ti sei sbagliato di grosso. E’ pur vero che i Nomni, abitanti dell’isola governata dalla regina Sweet Cherry Pie, non si sono mai avventurati oltre alle coste delle loro terre. Del resto la loro tecnologia fatta di uova, burro, zucchero e lievito ha sempre impedito loro di solcare le onde del Mar Mellato perchè, in ogni tentativo, le imbarcazioni non percorrevano che qualche centinaio di metri prima di sciogliersi in pappe di pastafrolla e zucchero.

Non sono stati i Warrie a scoprire l’Isola Gommosa quindi, bensì i suoi abitanti, i Gumnie, ad approdare sull’Isola di Nomnia in cerca di un nuovo luogo da abitare. Dopotutto le loro navi di gomma non devono temere il Mar Mellato!

Geografia dell’Isola Gommosa

Esattamente come l’Isola di Nomnia, anche l’Isola Gommosa ha una sua geografia dolcissima e tutta da esplorare.

La Cava Arcobaleno è la cava da cui viene estratta la Gelavita, sostanza di cui sono fatti i Gumnie. In questo luogo si trovano le Fabbriche Bon Bon, un complesso industriale in cui i Gummie vengono assemblati. Il Signore della Cava Arcobaleno è Crocosoft, mentre Mr Jelly Bean è il CEO delle Fabbriche Bon Bon.

La Giungla Morta è una terra ormai marcia, in cui è severamente vientato l’ingresso. Questa degradazione potrebbe derivare dall’inquinamento con cui i Gumnie hanno avvelenato l’isola.

Il Marshmolo è il porto da cui partono le navi dei Gumnie dirette in ogni luogo del Mar Mellato. A dominare incontrastato qui è Morningum.

Liquiburg è la metropoli ai piedi del Pallazzo Gummoth da cui regna il grande Gummoth, sovrano dell’isola.

Gli Abitanti dell’Isola Gommosa

A differenza dei Nomni, salutari dolcetti tutti burro, zucchero, farina e lievito, gli abitanti dell’Isola Gommosa sono creature artificiali costruite nelle Fabbriche Bon Bon. Il manuale specifica che non ci sono tante varietà di Gumnie; tuttavia nel corso degli anni è stata creata una grande quantità di creature uniche. Unici sono anche i Cinque Fondatori, partoriti dall’Isola Gommosa.

Vediamo però insieme quali sono i Gumnie più comuni:

  • Beargum: compongono sicuramente la maggioranza della popolazione dell’Isola Gommosa. Non sono particolarmente svegli e tendono ad arrabbiarsi in fretta, dimostrandosi terribilmente combattivi e feroci.
  • Fangum: in genere a capo dei Beargum, sono squali bicolore composti da tanta cattiveria quanta gomma. Molti Fangum vengono impiegati nel Gummondezzaio dove combattono contro i contrabbandieri in cerca di Gelavita.
  • Gommolem: enormi Beragum composti da Gelavita grattata dalle vasche di miscelazione. Enormi e con un pessimo carattere, per fortuna sono meno svegli dei Beargum.
  • Gorgum: il massimo risultato della creatività delle Fabbriche Bon Bon. Per due terzi serpenti e per un terzo Gumnio, sono molto rare e vagano per l’isola, venendo considerate esseri mistici a cui chiedere consiglio sul futuro.

Queste nuove creature non sono nuove opzioni di gioco, ma avversari (o comunque PNG) da incontrare nelle proprie peripezie.

Recensione delle Avventure di Gummy Landing

Come dicevamo, Gummy Landing è sia un racconto che un’avventura, o meglio un gruppo di avventure. Senza fare particolari spoiler, come nelle nostre abitudini, sintetizziamo però le due trame presenti nel volume.

Il manuale si apre con la scoperta dei Gumnie in seguito al loro approdo sull’isola di Nomnia. Alcuni Nomni esploratori hanno avvistato tre navi, cariche di strane creature gommose, approdare sull’isola di Nomnia, oltre le appiccicose fronde delle Terre Filate. Gli esploratori hanno subito avvisato le autorità al Dolcecuore, che ha inviato una compagnia di Warrie a indagare. Sarà compito degli eroi invstigare sulle navi lasciate abbandonate e scoprire cosa si cela dietro a questo appiccicoso sbarco.

In chiusura di manuale troviamo l’altra avventura che, temporalmente, segue la prima. Una volta scoperte le motivazioni e i piani dei Gumni, starà agli impavidi Warrie attraversare il Mar Mellato e raggiungere l’Isola Gommosa per affrontare, forse, i Cinque Fondatori.

Conclusioni della Recensione di Gummy Landing

Affidato alle cure estetiche di Lodovico Sartirana, Gummy Landing è un tripudio di colori e deliziose creature. L’impaginazione si mantiene su due colonne e le pagine sono riquadrate, come nel manuale base, dalle tacche graduate degli ingredienti. In questo manualetto però non sono stati riportati i risultati delle eventuali prove, per cui rimane necessario il manuale base o un dado a 8 facce.

Estremamente pratico da trasportare, solido e bellissimo da sfogliare, Gummy Landing lascia sperare in una prolifica produzione perchè la dolcezza non è mai troppa, soprattutto in gioco!

Se avete apprezzato questa recensione di Gummy Landing, vi consigliamo di continuare a seguirci per scoprire nuovi e interessanti manuali di giochi di ruolo!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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