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Il Rituale [ Vaesen ] | Recensione

Prima di immergerci nella recensione de Il Rituale, ci tengo a ringraziare gli autori Dario Lazzari e Silvia Ka per avercene inviata una copia così che potessimo parlartene. Si tratta di un mistero (così vengono definite le avventure) per Vaesen, l’arcinoto gioco di horror nordico della casa editrice svedese Free League Publishing.

Se dopo aver letto questa recensione volessi acquistare il prodotto, lo trovi sul sito di DrivethruRpg, in italiano e in inglese, al prezzo di 5,19 dollari, circa 5 euro.

E’ un prodotto creato sotto licenza Community Content Agreement per Free League Workshop e necessita del manuale base del gioco per poter essere giocato. La trama è pensata per un gruppo da 3 a 5 investigatori, anche alle prime esperienze.

Un Mistero Tutto da Risolvere

Il mistero si svolge in autunno. Inizia con una lettera da parte di Linnea Elfeklint recapitata ai personaggi presso il quartier generale di Upsala. Si tratta del triste annuncio della morte di Oliver Walsh, membro della Apollonian Society. Quest’ultima è stata presentata nell’espansione Vaesen: Mythic Britain & Ireland, corrispettivo anglosassone dell’Ordine di Artemide scandinavo.

Le ultime volontà del defunto porteranno gli investigatori a percorrere un viaggio lungo il Kungsleden, il Sentiero del Re. Qua dovranno spargerne le ceneri sul lago Torneträsk, sotto le Luci del Nord. Più che di una richiesta, si tratta di un obbligo perchè rifiutarsi porterà ad una pena pecuniaria e all’esclusione dall’Ordine. Agli investigatori non resta quindi che imbarcarsi in un viaggio faticoso e per nulla tranquillo.

Come sempre, quando si tratta di una trama giocabile cercherò di fare meno spoiler possibile per non rovinarti l’esperienza di gioco. Sappi che, come in tutti i misteri per Vaesen, i personaggi hanno ampio spazio per prepararsi ad affrontare il viaggio acquistando quanto necessario e cercando informazioni utili (sia presso il quartier generale che a Upsala).

Da questo punto di vista, l’autore è prodigo di informazioni. Non c’è assolutamente il rischio che i personaggi partano impreparati. Inoltre troviamo anche un utilissimo box aggiuntivo che è perfetto per settare l’atmosfera.

Temi Sensibili e Profondità Introspettive

Come per tutte le trame di Vaesen, anche Il Rituale riporta in maniera chiara e adeguata quali sono i temi sensibili che verranno affrontati durante la narrazione. Non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando di un gioco horror e che il gruppo deve essere consapevole delle tematiche e del mood che incontrerà durante la sessione. Ho particolarmente apprezzato la chiarezza nella scrittura e la cura nel trattare le tematiche proposte.

La trama è pensata per essere giocata come avventura indipendente. Ma, in maniera estremamente intelligente, l’autore suggerisce anche la possibilità che possa essere inserita in una campagna più vasta. A tal scopo risulta sufficiente trasformare le ultime volontà di Oliver Walsh in quelle di un altro Figlio del Giovedì già conosciuto dai personaggi o, addirittura, in quelle di un personaggio del gruppo deceduto.

Materiali di Gioco

A disposizione del master c’è il giusto numero di immagini. In chiusura di volume sono poi presenti tutti gli handouts necessari da essere consegnati direttamente al tavolo o caricati su qualsiasi piattaforma di gioco online.

Anche in questi elementi, Il Rituale mantiene l’estetica dei manuali ufficiali. Ho apprezzato particolarmente che, sulla mappa fornita, sia indicato il percorso che i personaggi dovranno compiere durante la trama.

Recensione dell’Estetica de Il Rituale

L’estetica de Il Rituale si adatta perfettamente alla linea editoriale originale di Vaesen. Del resto, come anticipavo, si tratta di un prodotto realizzato sotto licenza del Free League Workshop, che fornisce i template per l’impaginazione. Sfogliandolo hai quindi l’impressione di avere tra le mani un prodotto ufficiale. Si dimostra elegante nell’impaginazione su due colonne e grazie ai decori fioriti che riquadrano i box di approfondimento.

Anche le immagini si integrano bene pur essendo, per forza di cose, meno di impatto rispetto a quelle ufficiali. Tabelle, paragrafi e handouts in chiusura del testo completano l’impressione di un prodotto esteticamente professionale.

Conclusione della Recensione de Il RItuale

In conclusione posso sinceramente dire che Il Rituale è una trama estremamente interessante. E’ liberamente ispirata al romanzo omonimo di Adam Nevill e al film diretto da David Bruckner, ma non è neccessario conoscere queste opere per poter essere giocata. Ho apprezzato particolarmente l’impronta dell’autore e la capacità di rendere struggente il contesto. Inoltre è lodevole la rilevanza data all’introspezione dei personaggi, elemento non banale e non semplice, soprattutto in una trama breve.

Nelle sue 22 pagine in formato A4, Il Rituale è veramente un’aggiunta preziosa per chi ama Vaesen e le sue cupe atmosfere. Pur mantenendo lo stile del gioco nell’impostazione, ha tratti definiti e un carattere tutto suo. Sono certa piacerà agli appassionati del genere anche e non solo perchè è una sfida importante per i personaggi.

Insomma, se ami il gioco di horror di folklore nordico e vuoi una trama coinvolgente e profonda, Il Rituale fa assolutamente per te.

Se ti è piaciuta questa recensione de Il Rituale, continua a seguirci per scoprire su altri prodotti legati al GdR Vaesen!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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