Prima di cominciare con la recensione di Into the Fey, ci tengo a ringraziare The DM Lair per averci inviato la copia digitale del prodotto edito da loro. Si tratta di un’avventura per D&D5e che ci porterà proprio dentro il mondo delle fate, tra folletti variopinti e orrori arcani. La domanda più frequente sarà “dove sono finite le mie monete?” perché sì le fate rubano e non poco.
Se siete interessati ad acquistare una copia, potete trovarla al prezzo di 53,95 dollari (circa 46 euro) sul sito di The DM Lair.
Per poter utilizzare efficacemente questo manuale è consigliato l’accesso ai manuali del giocatore, del master e dei mostri. In alternativa al manuale del giocatore, potete fare rifarimento alla SRD.
Introduzione al Manuale di Into the Fey
Il manuale di 221 pagine si struttura su 11 capitoli a doppia colonna nei quali si racconta l’intera avventura tramite capitoli di circa 8 scene l’uno. Escludendo il primo e l’ultimo, il manuale permette di scegliere liberamente quale avventura dovranno affrontare gli eroi. Le trame infatti funzionano bene anche in un ordine diverso da quello in cui sono scritte. C’è da aggiungere che nelle prime pagine vengono spiegati i toni e vengono dati consigli utili anche per i master neofiti.

Contenuti del Manuale
Il manuale contiene diverse mappe da proporre al tavolo da gioco, PNG, mostri e oggetti magici. La presenza di questi materiali permette al master di offrire un’esperienza completa al uso gruppo. Troviamo anche informazioni utili per il bilanciamento degli scontri e tabelle per aggiungere un tocco di imprevedibilità al tutto in modo da rendere indimenticabile questa serie di avventure. Inoltre i PNG sono completi di descrizione e caratteristiche e sono proposti in appositi riquadri con aggiunta di immagini da poter mostrare ai giocatori.

Recensione dell’Estetica di Into the Fey
Dal punto di vista estetico, il manuale è pieno di pregevoli immagini realizzate da Sam Manley, Britt Martin, Beatrice Pelagatti, Scott Purdy, Jason Strutz e Bryan Syme. Sfogliando le pagine trovi infatti diverse illustrazioni di oggetti e PNG, una più colorata e ispirata dell’altra. Sono ottimi spunti per le descrizioni del master e danno il giusto contesto alle scene narrate.

Aspettati anche mostri alquanto orridi, dopotutto non tutte le fate sono deliziosi esserini aggraziati. Nonostante ciò si attiene alla tradizione estetica di D&D5e, sia per l’organizzazione delle pagine che per le mappe, rendendo tutto familiare e piacevole alla vista durante la lettura.
Recensione dell’Ambientazione di Into the Fey
L’intera storia si svolge ad Aeredale, un centro abitato alquanto particolare. Qua si verificano frequenti casi di sparizioni nelle campagne e nelle foreste. Quando si verifica un evento sinistro, gli abitanti ne parlano costantemente. Sono infatti spesso preoccupati da strani avvistamenti nelle foreste o dal numero crescente di scherzi giocati da bambini dispettosi. Anche tra gli alberi più remoti, dove solitamente le foglie danzano durante i venti estivi e le piogge autunnali, troveranno invece un silenzio assillante che farà venire i brividi, e non solo di freddo. Starà ai giocatori svelare le trame di questa foresta misteriosa e delle sue piccole fate maligne.
Una domanda che sorgerà spontanea è: “perché non ci pensano le guardie?”. Il manuale fornisce diverse risposte e ironizza sopra alcune. “Se le guardie risolvessero il problema voi sareste lì a fare nulla”. “Ci sono pochi soldati liberi ad Aeredale per colpa di un imminente invasione su larga scala.” Insomma, non manca mai un buon motivo per rimboccarsi le maniche e andare all’avventura.

La Città di Aeredale
Aeredale è una vivace città di mercanti e boscaioli con una popolazione di circa cinquemila abitanti. È composta principalmente da umani, anche se molti mezzelfi e halfling la considerano casa. Nani, elfi e altre razze sono più rari. Per la sua araldica civica e lo stemma, Aeredale utilizza un ponte dorato con torri fortificate a entrambe le estremità su uno sfondo blu.
Sulla loro armatura, i soldati indossano tabarri blu decorati con queste effigi. Tre squadre di soldati sono in servizio 24 ore su 24. Una effettua i giri di ronda in città, mentre le altre due sono di guardia alle porte est e ovest, nelle torri che le fiancheggiano.
Nonostante Aeredale sia abbastanza preoccupata per le recenti sparizioni, rimane una cittadina vivace e ricca di opportunità. I giocatori dovranno sfruttarle per scoprire indizi su come risolvere gli intrighi fatati.
Approfondimenti delle Ambientazioni di Into the Fey
Into the Fey approfondisce accuratamente ogni singolo dettaglio dell’ambientazione, non lasciando margini di errore o dubbi al narratore. Dopo aver letto il manuale con attenzione, sarà molto difficile venir colti impreparati da una domanda dei giocatori più ostici. Questa è una delle caratteristiche che ho apprezzato di più del manuale, proprio perché un narratore alle prime armi può proporre questa avventura senza aver bisogno di lavorarci troppo.
Molti dettagli di ambientazione vengono anche illustrati all’inizio delle singole avventure, in modo da potersi preparare prima per ogni evenienza.
Inoltre tutti i dettagli legati agli oggetti reperibili e ai vari costi si trovano in una pratica tabella.

Le 11 Storie…
- Un Intenditore d’Arte: un clan di folletti ha deciso di rubare un dipinto unico nel suo genere a un ricco mercante, il quale non vede l’ora di riaverlo ancora intatto.
- Chi Dà la Caccia ai Cacciatori?: i Pukwudgies hanno rapito dei cacciatori per alimentare i portali magici che i fatati usano per viaggiare tra il Piano Fatato e il Piano Materiale.
- Problemi con i Burloni: Alcune pixie fanno scherzi e rubano regolarmente idromele dalla taverna The Cheating Fork, la quale ora si è stufata di sottostare a questi esseri e vuole trovare un rimedio.
- Una Tana Malvagia: gli elfi Azarati hanno rapito due famiglie di contadini per trasformarle in du’Azarati per i loro malefici scopi.
- I Cavalieri dell’Arbusto: recentemente alcuni bambini sono stati spaventati e allontanati dal boschetto di bacche locale da “alberi ambulanti”. Il gruppo di soldati inviato a indagare non è mai tornato a fare rapporto.
- La Fabbrica di Idromele Danzante: i satiri hanno preso il controllo della Dancing Meadery, cacciando i proprietari nani e dedicandosi a continue orge alcoliche.
…Da Poter Giocare in Ordine Sparso
- Un Nobile Rapimento: gli esploratori goblin hanno rapito due ragazze e le hanno portate dalla loro capobanda, una strega del mare parecchio potente.
- La Gelosia ti Dona: la caposquadra del magazzino del legname sta ricevendo minacce dall’equipaggio della Blairmore (composto per metà da selkie) e chiede aiuto.
- Il Culto della Regina Sotterranea: i cultisti della Regina Sotterranea stanno rapendo gli ubriachi dalla taverna Lo Stivale Sguazzante per trasformarli in creature dell’anima.
- La Strega dei Dolciumi: una donna hulder in un cottage a ovest di Aeredale sta distribuendo ciliegie candite ai bambini della città, corrompendoli lentamente e trasformandoli in burattini del Vex’Mortem fatato.
- Altri Diti per il mio Barattolo: la capobrutale dell’invasione fatata attacca direttamente i personaggi, attirandoli in una trappola progettata per porre fine alle loro interferenze.

Conclusioni della Recensione di Into the Fey
Into the Fey fornisce un’ottima ambientazione originale e una campagna decisamente interessante. Il tutto è arricchito anche delle linee guida, dei toni ben definiti e tanti spunti per allungare le avventure dei giocatori. Il prodotto si può definire ottimo sotto quasi tutti gli aspetti e non nego che prenderò anch’io qualche spunto da riproporre al mio gruppo.
Il regolamento rimane quello originale di D&D5e, perciò non dovrebbe essere complesso comprendere le dinamiche di scontri e situazioni varie.
Se sei un appassionato del mondo delle fate oppure cerchi una nuova avventura o materiale da inserire all’interno della tua campagna principale, questo è il manuale che fa per te.