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La Saga degli Xhuul [ Vulcania ] | Recensione

Per iniziare questa recensione, vogliamo ringraziare Luca Galietta e i suoi coautori Mattia Arnaudo e Simone Raspi, per averci messo a disposizione una copia di Vulcania – La Saga degli Xhuul. Si tratta della prima campagna di gioco ufficiale per Vulcania, il gioco di ruolo steampunk tutto italiano edito da Geargames; una vera e propria rivelazione del nostro panorama ludico degli ultimi anni. Ed è nostro piacere farvi leggere cosa ne pensiamo dopo averla letta.

Per chi fosse interessato, La Saga degli Xhuul è in vendita sullo store ufficiale di Geargames. La versione fisica del manuale è disponibile per $ 34,99; la copia digitale ne costa invece 14,99, leggermente meno della metà.

Recensione del Manuale de La Saga degli Xhuul

Il volume ha una foliazione di 138 pagine; un numero onesto per il suo prezzo, soprattutto considerando che Geargames ha scelto di pubblicarlo comunque con copertina rigida; in questo modo rimane in linea con la solidità dei precedenti lavori di Vulcania, il manuale base e l’espansione Beyond the Storm; tomi che fanno sicuramente una bella figura in qualsiasi libreria. Se vi interessano gli altri manuali della linea di Vulcania, potete dare un’occhiata alle recensioni che trovate sul nostro sito.

La coerenza con gli altri manuali si mantiene anche all’interno. Questo vale sia per lo stile artistico, molto “fumettoso” ed esagerato come del resto è Vulcania, sia per l’impaginazione. In particolar modo nelle prime pagine del manuale si trova una sorta di legenda, una guida di consultazione che rende impossibile far confusione.

Qualche Imprecisione…

È importante sottolineare che il manuale mantiene la cifra comunicativa tipica di Vulcania; molti passaggi sono formulati come se si rivolgessero direttamente al lettore, in un tono molto colloquiale. Una cifra stilistica che però di tanto in tanto lascia il fianco scoperto a una punteggiatura troppo creativa o a qualche passaggio con qualche lieve imperfezione (nulla che una revisione aggiuntiva non avrebbe risolto). Fortunatamente nulla che comprometta l’esperienza del lettore, ma per un prodotto presentato così avrebbe fatto piacere poterlo definire impeccabile.

Altro tratto stilistico molto caro agli autori è il citazionismo. Basti pensare che i titoli delle avventure che compongono La Saga degli Xhuul sono tutti tratti da opere cinematografiche illustri; uno dei PNG si chiama Lando Carlizzo e, direttamente dall’avventura introduttiva del manuale base I Soliti Sospetti, viene ripresa come PNG Yuriko Kobaiashyi. Sicuramente simpatico, ma alla lunga rivedere o sapere di dover cercare una citazione in tutto potrebbe diventare un po’ stucchevole.

Recensione dei Contenuti de La Saga degli Xhuul

Come anticipato, La Saga degli Xhuul contiene la prima campagna ufficiale di Vulcania. Questa è divisa in sette distinte avventure; virtualmente sono giocabili in maniera indipendente, ma il consiglio è sicuramente quello di affrontarle in continuità. Sono infatti scritte in maniera tale da permettere non solo l’evoluzione di una trama verticale che le unisce tutte, ma anche di esplorare vari setting. Vulcania è ricca di scenari diversi, e questi permettono di variare sensibilmente lo stile di gioco.

Forse qui è richiesta l’unica premura al game master. I continui cambiamenti potrebbero finire per disorientare il gruppo, quindi porre l’accento sulla “linea gialla” che unisce le sette avventure diventa fondamentale per mantenere dei punti di riferimento.

The Story so Far

La campagna prende il via, come anticipato, dagli strascichi de I Soliti Sospetti, l’avventura introduttiva del manuale base di Vulcania. Gli autori consigliano un inizio in medias res. Dopotutto Vulcania è un gioco pensato per l’azione, quindi non ci potrebbe essere premessa migliore.

Da qui parte un po’ di sano, vecchio illusionismo. Riallacciandosi a I Soliti Sospetti, ai personaggi viene data la possibilità di unirsi alla Cornomula, un’associazione segreta che li catapulterà nel vivo della trama con una serie di incarichi. In caso contrario, nello sfuggire alla Cornomula i personaggi finiranno nelle trame di Lando Carlizzo, un faccendiere con una sua rete criminale che avrà sostanzialmente lo stesso ruolo.

Di fatto i personaggi non hanno l’effettiva possibilità di sottrarsi a una serie di eventi già scritti, né di procedere nella campagna liberamente. Tuttavia, a seconda della decisione iniziale, si troveranno ad affrontare gli stessi eventi da due prospettive diverse. In più di una situazione il manuale infatti offre scenari separati, che si ricongiungono negli snodi principali, per poi tornare a separarsi quando la storia riprende sul solco specifico della fazione di cui fanno parte.

Gli Xhuul

“Un paio di lampi di luce più intensa illuminano la stanza e notate con orrore che tutte le pareti sono ricoperte di numeri e lettere scritti con il sangue, mentre un basso strato di gas verdastro ricopre il pavimento. L’uomo, o la creatura che un tempo fu un uomo, punta improvvisamente lo sguardo su di voi ed emette un urlo mostruoso, digrignando i denti.”

Come al solito le nostre recensioni sono senza spoiler. Ma diamo comunque un po’ di contesto per capire cosa si andrà a giocare ne La Saga degli Xhuul. Partendo proprio da questi ultimi: cosa sono?

Gli Xhuul sono esseri antichi che abitavano Vulcania prima che un cataclisma separasse le sue terre nelle attuali isonazioni. Si tratta di creature dotate di immensi poteri psichici, i cui sopravvissuti si stanno destando soltanto adesso da un lungo torpore. Ora vogliono ovviamente serrare nuovamente la loro morsa sul mondo che intanto è stato conquistato dagli umani.

Si percepiscno richiami un po’ lovecraftiani, e infatti il Solitario di Providence è citato in apertura del volume; le creature ricordano molto da vicino i Mind Flayer del più classico D&D per aspetto e per attitudine. La Saga degli Xhuul vedrà i personaggi opporsi ai piani di questi ultimi, cercando di salvare il mondo e la torta di mele, e di non lasciarci la pelle nel frattempo.

Recensione delle Avventure de La Saga degli Xhuul

Come anticipato, questa campagna cerca di sfruttare al meglio la varietà di differenti setting che l’ambientazione di Vulcania offre; questo sia per permettere di sperimentare differenti stili di gioco (ricordiamo che il volume è venduto anche come una raccolta di avventure giocabili in maniera indipendente), sia per far risaltare le potenzialità dell’ambientazione stessa. Per dare in maniera immediata un’idea di cosa si giocherà, nella prefazione ogni avventura è associata a una serie di titoli di libri e film che aiutano a comprenderne temi e toni principali.

Misteri nel Deserto riprende il filone dell’avventura esplorativa più classica, con qualche tratto mutuato dal mondo dell’horror e del fantasy più esoterico. Non a caso viene associata a Indiana Jones, ai film de La Mummia e ai lavori di Lovecraft stesso. Anche se come detto a quest’ultimo va riconosciuto un ruolo come influenza decisamente di più ampio respiro.

L’Ombra della Seppia riprende invece scenari di un horror decisamente più action, con ambientazioni claustrofobiche à la Alien, o ispirate a Pitch Black. Sì, è un’avventura che permetterà a quel giocatore di trovare finalmente il suo momento di gloria e dire, dopo tanto tempo, “vengono fuori dalle fottute pareti”.

Il Cammello È nel Recinto è forse l’avventura più sui generis proposta dal manuale. Ispirata a Paura e Delirio a Las Vegas e a Una Notte da Leoni, prevede delle classiche scene da post sbornia che spingono con decisione verso una comicità surreale e scorretta. Non a caso un piccolo disclaimer precisa che i temi qui affrontati potrebbero disturbare qualcuno, e suggerisce che all’occorrenza buona parte della trama può essere tagliata (o messa sotto velo).

L’Evolversi della Trama

Da qui le cose si fanno più serie. I personaggi, partiti dal rango Esperto, divengono Veterani, e affrontano sfide decisamente più impegnative. Il Conlio e il Sangue richiama le atmosfere oniriche e disturbanti di giochi come Bloodborne e Dark Souls. I personaggi si troveranno ad affrontare avversari senza neanche saper dire quanto ciò che sta accadendo sia reale.

Trappola di Ghiaccio si contrappone alla claustrofobia di alcuni scenari precedenti, proiettando i personaggi in un senso di smarrimento con pochissimi punti di riferimento. Into the Wild e Revenant sono due film presi a modello, in particolar modo quest’ultimo per le atmosfere innevate.

Nella Tana del Polpo inizia a vedere le trame chiudersi. I personaggi, ormai di rango Eroe, si muoveranno in un ambiente paranoico e ingannevole, in cui non potranno fidarsi di nessuno. Non potranno neanche conoscere l’identità reale delle persone con cui interagiscono, come in Blade Runner o ne I Soliti Sospetti (il film, non l’avventura introduttiva). Questo segmento di storia apre la strada per Resa dei Conti a Gerola, dove lotte disperate in un mondo post apocalisse permetteranno di sopraffare gli Xhuul o di morire nel tentativo. In quel tutto per tutto tipico delle saghe di Mad Max, Fallout o Borderlands.

Recensione della Struttura delle Avventure de La Saga degl Xhuul

Le avventure seguono una struttura molto simile tra di loro. All’introduzione che spiega a grandi linee cosa verrà giocato segue un antefatto, che permette al game master di farsi un quadro completo della situazione. Di volta in volta vengono poi presentati singoli scenari, alle volte comuni alle due linee narrative tra cui è possibile scegliere all’inizio, alle volte esclusive per una di queste. Il succedersi degli eventi è piuttosto rigido, ma i singoli scenari sono pensati per essere affrontati in maniera completamente libera. Questo anche grazie alla presentazione di svariati PNG che possono essere usati per approcciare la trama in maniera differente.

Conclude il manuale una serie di appendici molto utili per aggiungere maggiore personalità alla propria campagna. Vengono descritte infatti le due principali città in cui il gioco va a snodarsi, oltre ad una serie di imprevisti da sfruttare durante i viaggi aerei o gli inseguimenti tra i vicoli; sono quel pepe che diventa necessario nelle scene più “libere” del gioco, non direttamente dettate da esigenze di trama.

Infine troviamo poche pagine di nuovo equipaggiamento, che va ad aggiungersi a quello del manuale base, e un pratico bestiario che va a introdurre avversari, minacce e alcuni PNG anche questi originali.

Conclusioni della Recensione de La Saga degli Xhuul

Vulcania – La Saga degli Xhuul è sicuramente un lavoro di un certo peso sul mercato. Al netto di qualche scivolone dal punto di vista della scrittura, è un volume realizzato con grande cura e pensato per ampliare in maniera efficace il successo di Vulcania. Si tratta di una campagna caciarona, citazionistica, ricca di azione e con punte di momenti horror; in questo non tradisce le premesse, e le promesse, del gioco base.

Per gli amanti dello stile steampunk, dell’orrore più votato all’azione che all’intimismo e per chi in generale vuole un gioco che sia un po’ come salire sulle montagne russe, sicuramente La Saga degli Xhuul è una campagna da provare.

Se ti è piaciuta questa recensione di Vulcania – La Saga degli Xhuul, continua a seguirci per altre novità sul mondo dei giochi di ruolo!

Autore

  • Stefano Buonocore

    Cinquanta per cento Mago Merlino e cinquanta per cento Anacleto, affetto da una profonda dipendenza da tutto ciò che è narrazione. Che riesce a soddisfare coniugando le sue principali passioni, la scrittura e il gioco di ruolo.

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