In questa recensione parliamo di Morte nel Saloon, un gioco di ruolo filler western che parla di colpe, rimpianti e paura della Morte.
Il gioco è stato creato e pubblicato da Daniele di Rubbo, Greta Bellagamba e Benedetta Falcone, che ringraziamo per averci inviato la copia fisica per la recensione. Vi invitiamo a seguirli sul sito ufficiale e la pagina Instagram di Geecko on the Wall.
Se siete interessati è possibile comprare il prodotto sulla pagina itch.io dell’autore, la versione digitale è in vendita a 5 euro. Invece se desiderate la versione fisica il costo è di 17 euro sempre dalla pagina ufficiale.
Recensione della Struttura e Arte di Morte nel Saloon
Morte nel Saloon si configura come un elegante manualetto di circa un centinaio di pagine. Segnaliamo che il manuale è diviso a metà e contiene sia la versione inglese che in italiano del gioco.
La scrittura è semplice e il testo scorre molto bene nella lettura, anche grazie all’impaginazione curata, che garantisce un testo organizzato in maniera chiara e provvede a mettere in risalto le informazioni fondamentali. Un punto a favore è la grande presenza di esempi per comprendere al meglio le meccaniche di gioco.


Dal punto di vista artistico, il manuale presenta poche immagini ma tutte d’impatto e veramente eccezionali, che permettono di immergersi interamente nell’atmosfera western proposta. Anche gli altri elementi del design grafico del manuale sono estremamente curati e minimali, come un font ben leggibile e facilmente riconoscibile.
Inoltre nel manuale fisico è inclusa una X-Card personalizzata, da utilizzare durante la sessione come strumento di sicurezza.
Le Meccaniche di Morte nel Saloon
Le meccaniche di Morte nel Saloon puntano tutto sulla semplicità e sull’immediatezza.
Il regolamento si apprende in pochi minuti e richiede soltanto un mazzo di carte da poker. Ogni carta introduce spunti narrativi che guidano la conversazione e delineano i rapporti tra i personaggi, mantenendo il ritmo alto.

La struttura di Morte nel Saloon è tanto semplice quanto efficace. All’inizio della partita si distribuiscono ai giocatori le carte, dall’asso al dieci, escludendo jolly e figure. Una volta ricevute le carte, ciascuno elimina dalla propria mano tutte le coppie. Quando l’ultima coppia viene scartata, chi possiede più carte diventa il Condannato, il bersaglio su cui la Morte poserà il suo sguardo, e dovrà aggiungere alla sua mano il jolly nero precedentemente messo da parte.
Il Flusso di Gioco
Ma il vero cuore del gioco risiede nel suo meccanismo di gioco, tanto lineare quanto carico di tensione. A partire dal Condannato, i giocatori si alternano in senso orario pescando a caso una carta dalla sua mano e mostrandola a tutti. Da qui si diramano tre possibili esiti:
- La carta forma una coppia: il giocatore la accoppia con una della propria mano, scarta entrambe e ottiene il diritto di porre al Condannato una domanda accusatoria, volta a metterlo in difficoltà o a puntare il dito contro di lui.
- La carta non si accoppia: il giocatore prova pietà per il Condannato e gli rivolge una domanda che possa scagionarlo o far emergere il suo lato umano.
- La carta è il jolly nero: la sorte si ribalta. Chi ha pescato il jolly nero diventa il nuovo Condannato, e il ciclo riparte da capo, aumentando la tensione attorno al tavolo.

Dopo ogni accoppiamento, le carte vengono scartate, segnando l’avanzare inesorabile verso la fine. Questo sistema, semplice ma estremamente evocativo, bilancia caso e narrazione, creando un ritmo drammatico in cui ogni carta pescata può cambiare il destino dei personaggi e l’atmosfera dell’intera scena.
Gran Finale
La fase finale di Morte nel Saloon rappresenta il culmine della tensione costruita durante la partita. Il gioco può concludersi in tre modi distinti, ciascuno con un tono e un significato diverso:
- Il jolly nero compie un giro completo del tavolo: se la carta maledetta passa di mano in mano senza mai interrompersi, tutti i personaggi si salvano. La Morte abbandona il saloon.
- Il Condannato resta con solo il jolly nero in mano: in questo caso il destino è segnato. La Morte lo reclama e lo trascina via per sempre, lasciando agli altri solo il silenzio e il ricordo.
- Rimangono soltanto due giocatori: per quest’ultimo caso il meccanismo di gioco rimane invariato ma la sfida diventa serrata perché rappresenta un duello di pistola. Il Condannato dispone le sue due carte coperte davanti a sé, mentre l’altro giocatore “spara” scegliendone una. Se la carta selezionata si accoppia con quella che il tiratore ha in mano, il colpo va a segno: il Condannato cade, pronuncia un ultimo monologo e la Morte lo porta con sé. Se invece la carta scelta è il jolly nero, il colpo fallisce e i ruoli si invertono; e, in caso entrambe le pescate vadano a vuoto, nessun personaggio morirà e il gioco finisce istantaneamente.

Nel caso i giocatori lo desiderino nel manuale è presente un’opzione per continuare a giocare anche dopo la conclusione. Si tratta di un extra ma potrebbe essere interessante per gruppi che si sono appassionati alla storia appena creata e vogliono esplorarla in fondo. In questo caso basterà sostituire il personaggio morto con un altro e seguire il medesimo flusso di gioco.
Conclusione della Recensione Morte nel Saloon
In conclusione si può affermare che Morte nel Saloon sia un ottimo prodotto per andare a riempire le serate con un gioco molto veloce, semplice e soprattutto immediato da imbastire al tavolo. Le regole sono veramente efficaci e riescono a restituire pienamente il feeling di un film western o di un confronto in cui la propria azione potrebbe essere l’ultima. Inoltre le tabelle presenti permettono di definire i personaggi e le loro motivazioni così da creare una narrazione coinvolgente al tavolo.
Consiglio Morte nel Saloon a tutti gli appassionati di western che cercano qualcosa di semplice per le serate in compagnia.