In questa recensione parliamo di Orbital Blues, un emozionante GdR in cui interpretiamo dei fuorilegge spaziali in un futuro rock ‘n’ roll che non c’è mai stato.
L’edizione inglese del prodotto è pubblicata da Soul Muppet Publishing, mentre in Italia è stato localizzato da Grumpy Bear, che ringraziamo per averci fornito una copia da recensire. Vi consigliamo di seguirli sul loro sito ufficiale e sulle pagine Facebook e Instagram per restare aggiornati sui nuovi prodotti.
Potete acquistare una copia fisica del manuale (comprensiva di PDF) sullo store ufficiale di Grumpy Bear a 35 euro.
Recensione della Struttura e Arte di Orbital Blues
Orbital Blues ha un’estetica e una direzione artistica davvero impeccabili.
Testi e immagini si fondono in un connubio che rende il prodotto estremamente leggibile. Ogni dettaglio è stato curato per restituire un feeling anni 80-90 che si adatta in maniera perfetta ai temi presentati.


Ogni pagina ci farà immergere nelle atmosfere del gioco. Questo è ottenuto anche grazie alle decorazioni che incorniciano i testi, al ragionato cambio di font per i titoli e alla coraggiosa alternanza tra illustrazioni e fotografie.
Un altro aspetto molto positivo è la semplicità nella scrittura, evidenziata anche dall’ottimo uso di grassetti, box e sottolineature. Grazie al loro uso oculato e preciso, la navigazione nel testo risulta semplice e pratica.
Un’Infinita Frontiera Spaziale
Orbital Blues è ambientato nella Frontiera Galattica, uno spazio vastissimo costellato di pianeti e ambienti variegati dove la legge fatica ad arrivare. Le ispirazioni principali sono Cowboy Bebop, Guardiani della Galassia e Firefly; questo manuale riesce a catturare in modo perfetto le atmosfere dello space-western.
La Frontiera è un’ambientazione aperta e si rivela essere adatta ad ospitare trame di vario tipo. Il focus principale ovviamente sarà sempre sui Fuorilegge Intergalattici (i PG in Orbital Blues) e sulle loro difficoltà per trovare un posto in questo spazio. Con questi presupposti, la libertà è massima per il gruppo; si potranno infatti vivere epici colpi alle corporazioni interplanetarie, oppure storie di vendetta, emozionanti cacce a pericolose taglie e altro ancora.



Tenete presente che il manuale lascia tanto spazio al narratore e al gruppo per personalizzare. Sono presenti dei concetti base da seguire, ma tutto il resto è libero. Un esempio è il viaggio interstellare; nel manuale vengono dati consigli su come gestirlo, ma poi è lasciato all’immaginazione dei giocatori. Oltre a questo, troviamo molte tabelle per generare casualmente incontri, nemici, pianeti e tanto altro. Difficilmente il narratore rimarrà senza idee!
Il Sistema Sutler
Il manuale fornisce un sistema pregenerato completo da poter intavolare rapidamente.
Questo approccio è perfetto per iniziare un’epica campagna di Orbital Blues senza dover per forza spendere troppo tempo in fase di preparazione. Il sistema Sutler si trova in una sacca di spazio isolata, in cui i giocatori potranno confrontarsi con le prime insidie della vita da fuorilegge.
Troviamo una serie di luoghi approfonditi nel dettaglio, come ad esempio la stazione spaziale Sutler, oppure Reno-12, il centro abitato più importante di quella zona. Ogni luogo è presentato con una sua descrizione dedicata e vari punti d’interesse. Inoltre abbiamo un’esauriente lista di PNG, fazioni e altri dettagli narrativi da poter portare in gioco. Ho apprezzato anche il fatto che il manuale specifichi le località dov’è possibile trovare ogni PNG di rilievo.


Tutta l’ambientazione è resa ancora più viva dalla presenza di obbiettivi, doveri e sogni di PNG e fazioni; in alcuni casi ci viene anche spiegato cosa può succedere se sottoposti a determinati eventi.
Come ulteriore sostegno per narratori e giocatori, troviamo utilissi incipit per creare sessioni (o addirittura campagne) intriganti. Anche questo elemento conferma il fatto che il manuale accompagna sia i giocatori esperti che quelli novizi.
Recensione della Creazione dei Personaggi in Orbital Blues
La creazione dei Fuorilegge Interstellari è molto rapida, ma non banale.
La prima cosa da fare sarà decidere un concept, un nome e una colonna sonora, così da definire l’identità del nostro Fuorilegge. La colonna sonora non ha componenti meccaniche, ma è un dettaglio molto originale e a tema con l’ambientazione.
Fatto questo, dovremo distribuire un +2, un +1 e uno 0 tra le tre Caratteristiche base:
- Muscoli: viene usata in tutte le situazioni in cui è richiesta la forza fisica.
- Fegato: rappresenta il sangue freddo e la capacità di mantenere i nervi saldi.
- Cervello: indica la competenza nel ragionare, ricordare e pensare.


Successivamente dobbiamo assegnare un soprannome al nostro Fuorilegge. La parte interessante è che verrà scelto dai nostri compagni di ciurma (gli altri giocatori), così da rendere più forte il legame con il gruppo. Il manuale ci propone una lista tra cui scegliere, piena di opzioni ispirate e adeguate.
Poi sarà il momento di calcolare Cuore e Malinconia. Il primo rappresenta la salute del personaggio ed è legato al punteggio di Muscoli, invece la seconda indica il peso dei suoi peccati e dei suoi rimorsi, e parte sempre da 0.
Infine dovremo scegliere un’arma e un ricordo, cioè un oggetto speciale per il background del Fuorilegge; in entrambi i casi potremo consultare una tabella o crearlo a nostro piacimento.
Guai e Azzardi
Due elementi fondamentali del regolamento di Orbital Blues sono i Guai e gli Azzardi.
I Guai rappresentano i rimpianti, i peccati e i problemi del passato dei personaggi. Sono una risorsa narrativa perché possono essere messi in campo durante delle scene particolari e servire come motivazione o pericolo per i personaggi. Ma sono anche una risorsa meccanica perché generano Malinconia, e il loro totale determina quanti Azzardi ha un PG; infatti ogni 2 Guai il Fuorilegge acquisisce un nuovo Azzardo.
Anche i Guai possono essere selezionati tra quelli proposti, ma sono abbastanza generici cosicché un giocatore possa adattarlo al proprio personaggio. Sono di varia natura e spaziano da rimpianti per aver perduto un amore a guai con grosse organizzazioni criminali. Inoltre ognuno ha al suo interno delle domande per tratteggiarlo nel dettaglio e i vari modi per acquisire Malinconia. In alternativa possono essere anche costruiti da zero.


Gli Azzardi invece possono essere abilità peculiari, oppure equipaggiamento speciale o anche trucchi che i personaggi possono sfruttare durante le avventure. E’ possibile sceglierli da una lista, o crearli in modo molto facile, e in ogni caso risultano interessanti. Ad esempio possiamo trovare un Azzardo che permette di avere dei bonus quando si usano le pistole, oppure uno che permette di effettuare delle manovre al cardiopalma quando si pilota un veicolo. Altrimenti un altro molto interessante è quello che fa iniziare il gioco con più equipaggiamento.
Insomma si trovano Azzardi e Guai di tutti i gusti adatti a qualsiasi giocatore.
Recensione del Sistema di Orbital Blues
Durante le nostre avventure nella Frontiera Galattica saremo supportati da un sistema di gioco semplice ma d’impatto.
La base è molto semplice: se il Fuorilegge sta compiendo un’azione complessa o col rischio di fallire, allora il giocatore lancia 2d6 e somma una delle tre Caratteristiche (Muscoli, Fegato o Cervello). Se il totale è 8 o più l’azione è un successo, altrimenti è un fallimento; questa è chiamata Prova di Caratteristica.


In situazioni particolari si potrebbe dover tirare Con Il Coltello Dalla Parte del Manico e Contro Ogni Previsione. Il primo caso avviene quando il Fuorilegge è in una situazione di vantaggio e per questo si tireranno 3d6 eliminando poi il dado con il risultato più basso. Mentre nel secondo caso si lanciano sempre 3d6, ma si toglie il dado più alto perché le circostanze sono avverse.
Inoltre i personaggi possono anche Spingersi al Limite, cioè spendere dei punti Cuore per poter ritirare tanti dadi quanti sono i punti spesi.
Una particolarità del sistema sono le Prove di Malinconia; esse avvengono quando il PG prova grande stress o deve resistere a un trauma. La meccanica funziona esattamente come nelle Prove di Caratteristica, l’unica differenza è che si somma sempre il Fegato. Se è un Successo si accumula Malinconia, mentre se è un fallimento il valore non sale.
Le Scene Speciali
In Orbital Blues ci sono delle scene di gioco speciali che il Fuorilegge può chiamare.
Ad esempio, quando la Malinconia del proprio personaggio è almeno a 8, si può dichiarare di voler aprire una scena di Guai in Vista. Essa è particolare perché il focus sarà su un Fuorilegge specifico (non a caso partirà anche la colonna sonora associata) e sul Guaio che lo perseguita in quel momento. Durante questa scena si potrà spendere Malinconia al posto di Cuore per Spingersi al Limite e tutti i danni sono dimezzati. Queste variazioni meccaniche sono molto interessanti perché permettono di rendere ancora più unica ed epica la resa dei conti, risultando anche tematicamente molto immersive. Alla fine della scena il personaggio potrà aver risolto un Guaio o averne guadagnato uno nuovo, ma in ogni caso crescerà e maturerà, aumentando una Caratteristica di 1 punto; questo è l’unico modo per evolvere meccanicamente le Caratteristiche del personaggio e ho apprezzato che fosse un metodo fortemente inserito nella narrazione.

Un’altra scena molto particolare è il Canto del Cigno. Un giocatore può evocarla quando pensa che la storia del suo Fuorilegge sia arrivata alla fine. In questa scena darà il tutto per tutto prima di morire aiutando i suoi compagni e compiendo azioni epiche con la sua colonna sonora personale ad accompagnarlo negli ultimi passi.
La presenza di queste scene testimonia come in Orbital Blues sia importante che tutti i giocatori possano influenzare attivamente la narrazione, elemento che si associa benissimo al tema di riferimento.
Recensione del Combattimento in Orbital Blues
Nel manuale troviamo un sistema di regole per gestire gli scontri rapido ma letale.
Una particolarità è che l’Iniziativa degli scontri è calcolata tramite d3, a cui bisogna sommare Cervello. Nel caso siano presenti armi da mischia e armi da fuoco, chi utilizza queste ultime dovrà lanciare 2d3 e tenere il peggiore per rappresentare il fatto che questo tipo di armi è più ingombrante. In caso di circostanze vantaggiose o svantaggiose, si aggiunge oppure si toglie 1 dal valore.


Attaccare è una normale Prova di Caratteristica, tranne per il fatto che bisognerà tirare 3d6 e sceglierne solo 2 a cui sommare anche la Caratteristica. Se questi superano la difficoltà del bersaglio, si applicherà il danno, che è rappresentato dal dado rimasto fuori. In caso di situazione a favore si tireranno 4d6 togliendo il più basso, mentre in caso di cirostanze avverse si toglierà il più alto.
Infine il regolamento è impreziosito anche da tanti altri sottosistemi, come quelli per attaccare i veicoli, guarire i nostri compagni e anche fare da scudo umano per difendere chi abbiamo a cuore.
I Veicoli Disponibili
Un’altra componente importante del gioco sono i veicoli, che di fatto diventano veri e propri personaggi.
Infatti ogni mezzo, dall’automobile usata per sfrecciare tra le dune di un deserto alla nave spaziale dei Fuorilegge, ha le proprie Caratteristiche. Esse sono tre: Manovrabilità, Sistemi e Telaio. Funzionano in tutto e per tutto come quelle di un PG. Durante le prove, mentre si pilota un veicolo, si useranno queste e non quelle del personaggio coinvolto. Inoltre durante i combattimenti saranno esse a ridursi quando il mezzo subisce dei danni; quando arrivano a 0, vuol dire che quella parte di veicolo non è più utilizzabile. Ad esempio se il Telaio arriva a 0 vuol dire che la scocca della nave non può reggere altri colpi.


Un altro elemento interessante è l’Equipaggiamento della Ciurma, ovvero attrezzatura generica disponibile per tutti i personaggi. Questi equipaggiamenti sono tantissimi e molto utili, comprendendo anche androidi, droni, scanner, monitor speciali e tanto altro. Insomma, c’è tutto quello che un patito delle navi spaziali e della fantascienza potrebbe desiderare.
Conclusioni della Recensione di Orbital Blues
Per concludere questa recensione, posso affermare che Orbital Blues è un prodotto da avere nella propria libreria.
Troviamo infatti un sistema molto semplice ma non banale, arricchito da una serie di meccaniche intelligenti e tematiche che ne incrementano la profondità. Inoltre tutto il regolamente è costruito nell’ottica di adattarsi alla perfezione ai temi e al genere narrativo verso cui punta l’esperienza.
Tutto questo è corredato da un comparto artistico e da un’estetica estremamente accattivante. E, come ciliegina sulla torta, la scrittura (e dunque la traduzione dalla lingua originale) sono ineccepibili.
Consiglio quindi vivamente Orbital Blues a tutti gli amanti dello space-western e a chiunque voglia scoprire questo genere; a presto Fuorilegge Interstellari!