Prima di addentrarci nella recensione di Basic Roleplaying – Universal Game Engine, vorrei ringraziare Chaosium per averci inviato una copia fisica di questo prodotto. Questo sistema di gioco è alla base di tanti GdR a cui siamo affezionati, come Call of Cthulhu e RuneQuest. Vi ricordo che sul nostro sito potete leggere la recensione dell’espansione di questo secondo titolo, Cults of Runequest.
Se dopo questa recensione foste rimasti affascinati dal manuale in questione, lo potete acquistare sul loro sito (PDF incluso) al prezzo di 49.99 dollari, circa 46 euro. In alternativa potete trovare anche la sola versione digitale al costo di 24.99 dollari. Per apprezzare i contenuti basterebbe anche solo la copia digitale, ma fidatevi, vale la pena prendere quella cartacea e nei prossimi paragrafi vi spiegherò il perché.
Recensione del Volume di Basic Roleplaying
Inizio questa recensione parlando proprio del volume. La copertina rigida è veramente robusta e la qualità della carta delle pagine interne è incredibile. La rilegatura è anch’essa molto solida e per un tomo così pesante non è affatto scontato. Sfogliare questo manuale è un piacere, oltre che per gli occhi anche al tatto. Inoltre maneggiarlo senza avere il timore che si rovini è una bella soddisfazione.
Al suo interno troviamo anche un grazioso nastrino dorato che impreziosisce il volume, oltre ad essere molto utile.
Un’Estetica che Impreziosisce l’Intero Volume
Non posso non partire parlando della copertina di questo volume. Il genio artistico Leonardo Da Vinci, vissuto nel periodo rinascimentale, disegna l’uomo vitruviano per rappresentare il concetto dell’uomo come misura di tutte le cose. Come si rappresenta in una sola immagine un sistema di gioco che vuole essere altrettanto versatile? Con una sua versione rivisitata, logicamente. I colori sono variegati e in mano tiene oggetti iconici di molti giochi di ruolo, come una pistola e una spada. La sua gamba destra viene avvolta da un tentacolo violaceo che spunta dal basso, chiaro riferimento ad altri prodotti di Chaosium.
Le illustrazioni all’interno del manuale sono altrettanto d’impatto; presentano colori accesi ed uno stile grafico molto coerente. Anche la loro frequenza è adeguata, impreziosendo il volume senza mai essere d’intralcio al testo.
Il manuale è ricco di tabelle in ogni suo capitolo. Personalmente le avrei gradite un po’ più grandi per una questione di leggibilità, ma è solamente un dettaglio; per il resto sono dettagliate e ben comprensibili. E comprendo anche la necessità di non incrementare eccessivamente il numero di pagine, mantenendo così anche un prezzo molto onesto.
I Protagonisti di Tutte le Storie: i Personaggi
Il primo capitolo di questo manuale conta una trentina di pagine e tratta i personaggi, i protagonisti delle nostre storie. Ne vengono descritti quattro tipi, in base alle loro competenze; ci sono personaggi normali, eroici, epici e sovraumani. Quando creiamo un personaggio, dobbiamo caratterizzarlo attraverso informazioni base come il nome, l’età, il sesso, le caratteristiche, le abilità, la professione e, se vogliamo, la personalità. Il manuale ci mette a disposizione varie tabelle e metodi per questo processo di creazione; in poco tempo riusciremo a generare protagonisti intriganti e a tutto tondo.
Queste informazioni generali e dal peso principalmente narrativo sono raccolte nella sezione alta della scheda. Qua troviamo anche le caratteristiche base:
- STR: la forza fisica del personaggio.
- CON: quanto il personaggio è in grado di resistere a malattie e afflizioni.
- SIZ: le dimensioni, intese come peso, altezza e costituzione.
- INT: l’intelligenza, ovvero la perspicacia e la capacità di rielaborare.
- POW: l’affinità con il soprannaturale, la magia, e tutto ciò che non è terreno.
- DEX: l’agilità e la coordinazione del personaggio.
- CHA: capacità di rapportarsi con gli altri e influenzarli.
- EDU: insieme delle conoscenze del personaggio.
Dopo aver mostrato da cosa è composta la scheda del personaggio, il manuale spiega passo a passo come compilarla descrivendo i passaggi e fornendo tabelle utili a tal scopo. Un elemento chiave è sicuramente la professione; il manuale ne presenta molte (dallo studente universitario al tombarolo, passando per tante altre) e, inoltre, spiega come introdurne di nuove.
Le Abilità del Personaggio e le Prove
Il cuore del manuale, ciò che lo rende così prezioso, è il sistema di gioco.
I personaggi hanno abilità utili per risolvere situazioni molto varie. Il volume dedica loro un capitolo intero in cui le elenca e le spiega, fornendo anche il punteggio base.
Ogni prova può essere chiamata dal master o dai giocatori. Si tira poi un d100 e, se il risultato è inferiore o uguale al punteggio dell’abilità coinvolta, allora la prova sarà riuscita. Il narratore può, a seconda delle circostanze, assegnare dei bonus o dei malus.
Le prove potranno avere uno dei seguenti cinque esiti: fallimento critico, fallimento normale, successo, successo speciale e successo critico. Il manuale ci fornisce una tabella per verificare, in base al punteggio dell’abilità, che tipo di risultato abbiamo ottenuto.
Le azioni automatiche o impossibili non necessitano invece di alcun tiro di dado.
Ogni qual volta il personaggio riesce particolarmente bene o in una situazione delicata, il giocatore può mettere un segno sul quadratino posto vicino al nome dell’abilità. Si fa poi il tiro per vedere se il punteggio dell’abilità aumenta o meno. Si fa un normale tiro percentuale e si aggiunge la metà del proprio valore di intelligenza, arrotondato per eccesso. Se, a questo punto, il risultato del tiro è maggiore del valore attuale dell’abilità, allora si ha successo.
Un riquadro interessante è quello che ci spiega la possibilità per un personaggio di avere più di 100 in un’abilità. Ora, premesso che la sfortuna perseguita tutti, può capitare (seppur raramente) che una persona (o magari non un semplice umano) sia infallibile in un determinato ambito.
Ci sono veramente tutte le abilità che si possono pensare; ma, se proprie si sentisse qualche mancanza, vengono forniti i metodi per implementarne altre.
Recensione di Basic Roleplaying: I Poteri
La magia affascina tutti, grandi e piccini, ed è proprio attraverso questa che i grandi in fondo rimangono piccoli e continuano a meravigliarsi. A pagina 53, sotto a un uomo minacciato da tentacoli, si apre il capitolo sulla magia, sui poteri dei personaggi e su quello che questa comporta.
La magia è descritta in modo esaustivo e approfondito. L’elenco e la relativa e dettagliata spiegazione delle varie magie e abilità psichiche costituiscono una parte piuttosto corposa di questa sezione del manuale. Ho trovato molto utile la spiegazione sulla possibilità di utilizzare questi poteri anche per chi, come gli umani, normalmente non ne sono provvisti.
Ogni magia o potere ha la sua durata, il range in cui agisce e i punti potere da spendere per lanciarla. Ovviamente non sempre ha successo, ma anche i fallimenti possono avere risvolti molto interessanti.
Personalmente apprezzo molto questo approccio alla magia; è un elemento fondamentale, ma un utilizzo errato può portare a conseguenze catastrofiche.
Il Combattimento
Il combattimento ha un ruolo chiave in questo sistema di gioco e, di conseguenza, occupa un numero considerevole di pagine. Vengono descritte le meccaniche per iniziarlo, portarlo avanti e concluderlo. Troviamo inoltre le modalità di utilizzo di mappe e miniature al fine di facilitarne l’immedesimazione. Dal punto di vista dei contenuti, il manuale include anche l’equipaggiamento che può influire su di esso e le regole specifiche per situazioni peculiari.
Per decretare l’ordine di iniziativa, è sufficiente controllare il valore della destrezza (DEX): il più alto inizia per primo. Nel proprio turno si può, ad esempio, lanciare una magia (se è istantanea) o attaccare con un’arma o a mani nude. Quando si colpisce si verifica con il lancio di un d20 quale parte del corpo si è colpita (ad esempio un risultato tra il 13 e il 15 indica il braccio destro). Esistono tre tipi di ferite: ferite minori, ferite maggiori e ferite fatali. Queste ultime, che portano i punti ferita a 0 o meno, sono mortali se non possono essere medicate immediatamente.
La maggior parte delle ferite si cureranno autonomamente; il personaggio recupera un d3 per settimana di gioco. Anche un tiro di Pronto Soccorso riuscito fa recuperare immediatamente lo stesso ammontare di ferite. Il manuale, per ulteriore chiarezza, ci fornisce un validissimo esempio di combattimento.
Gli Strumenti del Mestiere
Nella parte dedicata alle risorse di un personaggio, come il denaro e l’equipaggiamento, sono presenti tantissime tabelle.
Il manuale include una grande varietà armi e di ognuna ci fornisce i valori utili per il combattimento, come il danno, il range e il malfunzionamento. Quest’ultimo aspetto è a mio avviso particolarmente affascinante, in quanto dona un tocco di imprevedibilità in più e favorisce i colpi di scena. Ovviamente questo fattore dipende anche dall’epoca e dalla tecnologia che si include nelle proprie avventure; una pistola nel far west avrà molte più possibilità di incepparsi di un’arma moderna.
Infine ho apprezzato anche la tabella di conversione dal sistema metrico a quello imperiale; essa risulta utilissima per personalizzare l’esperienza di gioco in base alle proprie tradizioni.
Il Narratore: Come si Racconta una Storia?
Una cosa che ho imparato in questi anni da game master (in particolare da Custode, il narratore de Il Richiamo di Cthulhu) è che in questo tipo di gioco di ruolo bisogna saper creare una storia (o studiarne una già pronta), preparare la sessione e prendersi cura delle interazioni dei giocatori con il mondo di gioco. Questo manuale, per fortuna, ci accompagna adeguatamente in ognuna di queste mansioni. Ci fornisce, essenzialmente, dei piccoli ma importanti suggerimenti su come gestire le situazioni più critiche.
Possiamo trovare una sezione che affronta la gestione dei tempi di gioco, utile per scandire le scene e dare la giusta “forma” alle proprie sessioni.
Un’altra parte che ho ampiamente sfruttato è quella che suggerisce come descrivere caratterialmente e fisicamente un personaggio non giocante, fornendo come spunto anche una tabella con numerosi aggettivi e relativi contrari.
Un giocatore è assente alla sessione? Si cerca una soluzione adatta; così come la si cerca per ogni tipo di problema.
Viene dedicato un paragrafo a dei consigli che si possono tranquillamente leggere come sistemi di sicurezza. Personalmente avrei dedicato uno spazio maggiore a questa parte, data la sua importanza, ma è già apprezzabile la sua presenza. Sono abbastanza generici, ma risultano al contempo versatili; i giocatori hanno bisogno di tempo per prendere una decisione importante? Fagli fare una pausa in cui potranno rifletterci. Se poi è un momento particolarmente teso, avranno anche modo di rilassarsi un po’.
Riassumendo, questo capitolo risulta fondamentale per chi per la prima volta decide di diventare un narratore, accompagnando passo passo i neofiti; allo stesso tempo rappresenta un ottimo strumento anche per i master con più esperienza.
Conclusioni della Recensione di Basic Roleplaying
E’ giunto il momento di tirare le conclusioni di questa recensione di Basic Roleplaying. Chaosium non si smentisce neanche questa volta, riuscendo a creare un prodotto eccellente, curato nei minimi dettagli. Ha concentato le basi di uno dei sistemi di gioco più famosi e di successo e le ha inserite in un manuale veramente bello esteticamente. Le spiegazioni sono tutte chiare e accompagnate da esempi e tabelle esplicativi.
Come anticipato, questo manuale è adatto a tutti coloro che vogliono vivere avventure avvincenti; è particolarmente adatto alle avventure in cui i personaggi sono semplici persone, non eroi in senso classico. L’ampio sistema di abilità rispecchia bene le competenze che si possono avere anche nel mondo reale e risulta intuitivo. Se siete interessati a questo approccio, sappiate che vi troverete bene sia da neofiti che da esperti.
Sono passati cinque anni da quando lanciai per la prima volta un d100 e, ancora oggi, le mie giornate (e i miei scaffali) sono pieni di giochi che si basano su questo sistema.









Domanda: sarà mai tradotto in italiano, questo Engine?
Al momento purtroppo non e’ disponibile in italiano, ma se dovesse accadere probabilmente sara’ grazie a Raven