In questa recensione scopriamo RŌNIN, un GdR compatibile con Mörk Borg ambientato in un Giappone ormai corrotto durante il periodo Edo.
Il gioco è pubblicato in inglese da Slighty Reckless Games mentre in italiano è localizzato da MS Edizioni. Ringraziamo l’editore inglese per averci inviato una copia da analizzare. Quindi per questa recensione ci baseremo sulla versione inglese del titolo. Vi invitiamo a seguire Slighty Reckless Games sul loro sito ufficiale, la loro pagina Instagram e il profilo Bluesky.
Se siete interessati, potete acquistare il gioco, in italiano, sul sito di MS Edizioni a 25 euro comprensivo di fisico più PDF. Altrimenti potete optare per la versione digitale a 15 euro. Vi ricordiamo che all’acquisto potete usare il nostro codice sconto: NoDiceUnrolled10 per ottenere il 10% di sconto sul prodotto.
Recensione della Struttura e dell’Estetica di RŌNIN
La prima cosa che colpisce di RŌNIN è l’aspetto grafico: folle, travolgente e assolutamente bellissimo.
Il manuale è un insieme di colori, scritte storte e illustrazioni caratterizzate da uno stile mostruoso e inquietante che restituisce in maniera perfetta i toni del gioco.
Questa sensazione nasce anche dalla composizione del testo. Non troviamo dei paragrafi ordinati, ma il tutto è distribuito in maniera fantasiosa. Fortunatamente, grazie ai titoli e l’uso dei grassetti, la lettura risulta comunque semplice e accessibile.


Inoltre tutte le illustrazioni sono delle piccole opere d’arte. Lo stile rimane coerente per tutto il manuale e ogni pagina è fatta apposta per essere ammirata. Ovviamente però deve piacere questo stile sporco e dark.
Un dettaglio che ho apprezzato molto è la presenza di varie tabelle, riassunti di regolamento e molto altro così da poter anche sfruttare il manuale come se fosse uno schermo del master.
Infine, parlando di dati, il manuale si presenta in un elegante formato A5 di 124 pagine con copertina rigida, perfetto anche per il trasporto.
Alla fine del manuale troviamo anche un fornito bestiario di creature del folklore e demoni giapponesi e un’avventura per immergersi rapidamente nelle terre maledette.
L’Isola di Kage No Shima
RŌNIN è ambientato nell’isola immaginaria di Kage No Shima e unisce il periodo Edo giapponese a elementi fantastici e mitologici.
Il capitolo dedicato descrive l’ambientazione in modo molto dettagliato. Innanzitutto presenta l’evento che ha scatenato le forze malvagie, cioè un’eclisse perpetua che ha fatto sprofondare il mondo nel buio.
Successivamente troviamo la descrizione dei vari luoghi iconici, come ad esempio il Palazzo dello Shogun, ormai completamente corrotto e in mano alle forze del male, oppure il Dojo delle Sette Spade, dove i migliori maestri insegnano l’arte della katana.


Una pecca è che il manuale non descrive usanze e costumi del periodo in questione, lasciando al Game Master (GM) e al gruppo l’onere di doversi informare o basarsi sulle proprie conoscenze generali.
Ci vengono presentate le varie fazioni interne all’isola, come lo Shogunato, la Fratellanza dei Ronin, I Monaci di Ferro e tante altre. Ognuna di esse è accompagnata dai relativi peculiarità, obbiettivi e ideali. In questo modo si può rendere l’isola di Kage no Shima un luogo vivo e pulsante dove ambientare le proprie storie.

Una caratteristica dell’ambientazione molto interessante è il Black Calendar, una serie di eventi che possono accadere ogni nuova giornata in gioco. Nella pratica a inizio campagna si dovrà scegliere un dado tra d2, d6, d10, d20 e d100; a ogni nuova giornata il GM dovrà tirare il dado e, se il risultato è 1, accadrà un evento. Questi sono vari e spaziano da eruzioni vulcaniche a Yokai che diventano più aggressivi. Esiste un limite a questa eventualità: possono accadere massimo 7 eventi e l’ultimo determinerà la fine del mondo di gioco e della campagna.
Gli Sfortunati Protagonisti di Kage No Shima
In RŌNIN si interpreta un gruppo di “sventurati”, ognuno con le sue motivazioni. Alcuni potrebbero puntare solamente a sopravvivere, altri potrebbero cercare ricchezza e altri ancora semplicemente aspettano la fine del mondo.
Esistono due modi per creare i PG. Alla fine del primo metodo avremo un personaggio molto semplice e molto fragile; con il secondo metodo invece ci troveremo tra le mani un PG con una classe e con più risorse. Tutte e due le procedure sono molto veloci e semplici, completabili in pochi minuti. Nel manuale è anche riportato un comodo schemino da seguire per facilitare il tutto.
Le classi disponibili tra cui scegliere sono in totale 10 e le più interessanti, a mio parere, sono: il Monaco Ubriaco, il Bakuto, il Lottatore di Sumo e il Santo della Spada. Ma anche le altre classi sono molto particolari e permettono vari stili di gioco differenti.



Oltre alla classe, un personaggio possiede 4 Abilità: Rapidità, Spirito, Resilienza e Vigore. Ognuna di queste va generata tirando 3d6 e, se si utilizzano le classi, bisognerà sommare al risultato i bonus dati. In base al valore finale, avremo un valore sommare al tiro del dado durante le prove.
In caso di personaggi senza classe, bisognerà poi generare l’equipaggiamento necessario per l’avventura. Questo si fa sfruttando una comoda tabella del manuale. I personaggi con una classe avranno invece un equipaggiamento predefinito e potranno scegliere una Feature tra quelle elencate.
Recensione del Sistema di Onore in RŌNIN
Un concetto fondamentale in RŌNIN è l’Onore.
Esso definisce lo status sociale del PG e come venga percepito dagli altri, oltre a essere uno scudo morale contro la corruzione. Meccanicamente permette di ottenere dei bonus ai test, o dei malus nel caso si agisca in maniera disonorevole.
Durante la creazione, i PG determineranno casualmente il loro Onore tirando 3d6; i valori sotto il 10 saranno disonorevoli mentre quelli sopra il 10 invece sono onorevoli, ma non esiste un minimo o un massimo.
Questo punteggio può essere perso o guadagnato in base a come i personaggi agiscono in rapporto al loro codice d’onore personale. Quest’ultimo può essere creato oppure selezionato tra uno dei 10 presentati sul manuale (ognuno collegato ad una classe)



Una meccanica introdotta in RŌNIN e collegata all’Onore è quella del Seppuku. Ogni personaggio può compiere un suicidio rituale per guadagnare Onore extra e ripulirsi da tutte le azioni disonorevoli. Questo rituale si articola in due test da superare per compiere correttamente tutte le procedure e l’atto estremo. Se il tutto verrà svolto correttamente, allora si potranno tirare 2d6+2 da aggiungere al proprio valore di Onore.
Tutto ciò è utile perché l’Onore del precedente personaggio influenza anche i PG creati successivamente dallo stesso giocatore. Infatti un punteggio onorevole (sopra il 10) conferirà un +1 bonus in tutte le Abilità durante la fase di creazione. Al contrario, un punteggio disonorevole fornirà loro un -1.
Recensione del Regolamento e del Combattimento di RŌNIN
Il sistema di gioco è rapido, brutale ed estremamente semplice da padroneggiare.
Infatti, ogni volta che i personaggi affronteranno una sfida, i giocatori dovranno tirare un dado a 20 facce e sommare il bonus dato dall’Abilità tirata in causa. Il risultato dovrà eguagliare o superare una Soglia di Difficoltà decisa dal GM. Nel manuale è anche presente una tabella per capire come calibrare le sfide.
Anche il combattimento mantiene la stessa brutale semplicità. Un normale combattimento in RŌNIN si articola in round dove si alternano i vari combattenti, ma la particolarità è che i nemici non tirano dadi. Solamente i PG tirano sia per attaccare che per difendersi. Sul manuale a ogni azione è associato l’uso di un’Abilita, ma è permesso ai giocatori di usare la propria inventiva per superare le sfide.
La parte interessante arriva quando il lancio del d20 restituisce un 20 o un 1. Nel primo caso si otterrà un critico che ci garantirà vari bonus come più danno oppure un attacco extra dopo una difesa. Altrimenti l’1 naturale porterà una serie di malus come perdere l’arma o subire più danni.


Una meccanica aggiunta in RŌNIN è la deviazione (o parry); invece di difenderci bloccando il colpo, potremo deviarlo per contrattaccare. Quest’azione si può effettuare una sola volta per duello ed è molto rischiosa perché in caso di fumble subiremo il doppio dei danni e l’armatura verrà distrutta.
Inoltre il manuale propone anche una serie di regole per creare degli epici duelli all’arma bianca.
Resurrezione, Kami e Magia
Vista l’alta mortalità, è prevista la possibilità di ritornare in vita. Se il nostro PG subirà un colpo che lo manda sotto zero come Punti Ferita, sarà scaraventato nello Yomi, il regno dei morti, e qua dovrà affrontare un demone. In caso di vittoria il personaggio tornerà in vita con tutti gli HP, se non ci riuscirà sarà la sua fine definitiva. La possibilità di tornare in vita è presente anche dopo aver effettuato Seppuku, ma ogni personaggio può tornare dal regno dei morti una sola volta nel corso della sua vita.



Un’altra caratteristica sovrannaturale del gioco sono i Testi Sacri (Unseen Texts), dei potenti strumenti che i PG possono utilizzare a loro rischio. Infatti ogni volta che si usa un testo si dovrà affrontare un test di Spirito e, in caso di fallimento, si subiranno dei danni ingenti. Se si otterrà un successo, si potranno usare le abilità del testo che possono comprendere curare, infliggere danni, teletrasportarsi, evocare degli spiriti e altro ancora. Il contraccolpo più pesante avviene se si ottiene un fumble, infatti in questo caso si attuerà una Vendetta dei Kami. Gli effetti di questa vendetta sono vari e spaziano da occhi che si staccano dalle orbite (mantenend però la vista), l’ombra che si ribella, una maledizione e tanto altro ancora.
Recensione dell’Avventura Blood Rains Over The Crimson Jungle per RŌNIN
All’interno del manuale troviamo Blood Rains Over The Crimson Jungle, una breve avventura adatta a introdurre i giocatori nel mondo di RŌNIN.
I personaggi saranno incaricati da uno spirito di liberare una regione corrotta e infestata da un demone. Per quanto il gancio sia semplice, è efficace per trasmettere i toni del mondo di gioco. La trama, pur essendo semplice, restituisce in maniera perfetta l’ambientazione e permette di immergervisi in maniera gradevole.


La struttura dell’avventura si basa sull’esplorare una serie di luoghi per poi arrivare al confronto finale con il boss. Sicuramente questo risulta efficace per i nuovi giocatori, ma i veterani potrebbero concluderla molto rapidamente.
Gli scontri nell’avventura non sono bilanciati. Questo è intenzionale, in modo da mettere i giocatori in difficoltà e far assaporare loro la brutalità di questo gioco di ruolo.
Conclusione della Recensione di RŌNIN
In conclusione, ritengo RŌNIN un ottimo titolo che accompagna un sistema semplice a un mondo molto ispirato e ad un comparto artistico d’eccezione.
Grazie alla grafica e alle illustrazioni si verrà catapultati nell’isola di Kage No Shima e con il suo semplice regolamento si potrà vivere tutta la sua brutalità ricreando di volta in volta nuovi personaggi legati ai precedenti. Il sistema è adatto a novizi e veterani. L’esperienza di gioco risulta appagante anche grazie alle meccaniche accessorie.
Consiglio RŌNIN a tutti coloro che sono appassioni di mitologia giapponese e che cercano un’esperienza semplice, brutale ma gratificante.