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Sock Puppets | Recensione

Ringraziamo Kurt Refling per la copia digitale di Sock Puppets che ci ha permesso di scrivere questa recensione.

A questo link troverete il relativo Kickstarter, a cui potrete partecipare con un contributo di circa 6 euro per la copia digitale, 14 euro (+spedizione) per una copia fisica, l’audiolibro e tutti i contenuti digitali (solo in lingua inglese). Vi sono altre opzioni disponibili, cercate quella che fa maggiormente al caso vostro!

Siete pronti a parlare con un calzino infilato nella mano? Noi non vi giudicheremo! Ma come possiamo caratterizzare il nostro pupazzo? Dobbiamo prendere in considerazione sia il marionettista che la marionetta

Che il Sipario si Apra!

Per quanto riguarda il marionettista, avremo due caratteristiche fondamentali da scegliere: gli scopi personali e i rapporti con gli altri marionettisti.

Nel manuale troviamo una buona scelta di obiettivi che ci possiamo porre. Tra essi troviamo ad esempio guadagnare il più possibile inserendo subdolamente contenuti commerciali, trattare ideologie religiose per convertire il prossimo, cercare di rendere il proprio animale domestico il protagonista dello show. Questi naturalmente sono solo esempi: potete tranquillamente inserire qualsiasi cosa riteniate possa portare scompiglio all’interno dello show. 

Anche nel caso delle relazioni, potremo prendere spunto dalle pagine di Sock Puppets. Che siate innamorati di un vostro collega, che lo consideriate il vostro peggior nemico o che siate stati amici per lungo tempo, sicuramente la vostra scelta influirà su quello che sarà il vostro comportamento poco professionale.

Recensione di Sock Puppets: Scegliamo la Nostra Marionetta

Per quel che riguardi i pupazzi, invece, troveremo le tracce di sette personaggi già costruiti per noi

Potremo scegliere tra Olly (il bimbo con la passione per gli skateboard), Kindly (l’anziano saggio), Bumpo (il mostro dal cuore d’oro), Pip (il bambino curioso), Elsen (il migliore amico di Pip), Large Bean (che si mette sempre nei guai) e The Eye (il detective). Le informazioni in nostro possesso su di essi sono solo quelle che vi ho appena citato. Non vi sono disegni che li rappresentino né altri particolari suggerimenti. Potrete sbizzarrirvi come meglio credete! A mio parere, dopo le prime sessioni di rodaggio, potete creare personaggi tutti vostri. Fate largo alla fantasia!

Come si Svolge lo Show?

Sock Puppets prende la sua struttura proprio da un programma televisivo per bambini.

Con l’aiuto di un timer, divideremo in sessioni da 12 minuti le incursioni dei nostri pupazzi, per un totale di 3 sketch più un epilogo di uguale lunghezza. Avremo 2 momenti pubblicitari di 2 minuti ciascuno in cui i marionettisti potranno uscire dal personaggio e dialogare tra di loro su ciò che è appena avvenuto sullo schermo. Eleggete quindi tra di voi un responsabile che tenga d’occhio i tempi. Se la vostra sessione si sta tenendo online, sarebbe cosa buona e giusta che il viso del giocatore nel tempo in cui si è in onda non si veda. Questo perché in un vero show sarebbe inquadrato solo il pupazzo.

Questo gioco di ruolo non utilizza dadi o altri strumenti per la risoluzione delle prove. Con un approccio totalmente narrativo e accostabile a uno spettacolo teatrale, si vivranno i fatti trasportati dalle emozioni del momento.

Recensione di Sock Puppets: Temi da Trattare

Ogni episodio affronta un tema differente.

Prima di iniziare, discutete dell’argomento su cui il vostro episodio si incentrerà. Nel manuale ne troviamo alcuni a vostra disposizione, come ad esempio Un Giocattolo Nuovo, Il Primo Giorno di Scuola e Il Pigiama Party

Ognuno di essi avrà anche un sotto-argomento meno importante ma ugualmente incluso. Ad esempio, con Il Pigiama Party parleremo anche di tutti gli snack più stravaganti che ci piacciano.

Come portare avanti per ben 48 minuti anche gli argomenti che ci paiono più banali? Anche in questo, Sock Puppets ci viene in aiuto con alcuni importanti suggerimenti. Come ogni buono spettacolo per bambini che si rispetti, potete utilizzare alcuni momenti per introdurre delle canzoni o per leggere letterine giunte dai piccoli ascoltatori, ad esempio. 

Conclusioni

Sock Puppets è un gioco di ruolo che si presta molto bene a fraintendimenti, faide e momenti di assoluta ilarità.

Il fatto poi che sia stato pensato per adulti ma vi siano anche alcune regole opzionali per inserire in una sessione dei bambini indica un’attenzione particolare nell’integrare tutti al tavolo.

La grafica di Kurt Refling stesso e i disegni di Xan Farley sono di una semplicità disarmante, volta a ricordare le creazioni dei più piccoli e quindi in perfetta comunione con lo show

Per chi non lo avesse fatto, vi suggerisco la visione del telefilm Kidding con Jim Carrey, che tratta proprio l’argomento di un marionettista che tende a portare sullo schermo ciò che il suo produttore non vorrebbe. Chissà che non sia di spunto alle vostre giocate. 

Il prodotto è quindi altamente consigliato e a me non rimane che augurarvi buon divertimento.

Se avete apprezzato questa recensione di Sock Puppets, continuate a seguirci per scoprire altre notizie sul mondo dei giochi di ruolo!

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