Prima di ogni altra cosa ci tengo a ringraziare Free League per averci mandato una copia di Vaesen: Seasons of Mystery in modo da poter scrivere una recensione di questo ultimo addendum alla linea editoriale del gioco di ruolo horror nordico della casa editrice svedese.
Qualora, dopo la nostra recensione, voleste acquistarlo, potete trovarlo nella versione fisica sullo store ufficiale della casa editrice a circa 37 euro. Faccio anche presente che tutta la linea editoriale del gioco, quindi anche questo manuale di avventure, è disponibile come modulo per Foundry VTT a poco più di 9 euro.
Come Vaesen: A Wicked Secret and Other Mysteries, di cui trovate qui la nostra recensione, anche Vaesen: Seasons of Mystery è una raccolta di quattro avventure, non può quindi vivere slegato dal manuale base che contiene le regole di gioco. Se ancora non conosceste il gioco, trovate qui la nostra recensione.
Il volume, per ora solo in inglese, consta di circa 100 pagine stampate su carta spessa e porosa e corredata dalle meravigliose immagini di Johan Egerkrans, alcune prese dal manuale base, altre assolutamente originali.
La Struttura di Vaesen: Seasons of Mystery
Squadra che vince non si cambia. Il format con cui Free League ha scelto di impostare i manuali di questo gioco dal sapore fantastico e misterioso è particolarmente vincente. Esattamente come la raccolta di avventure precedente, anche Vaesen: Seasons of Mystery contiene quattro avventure introdotte da una breve prefazione.
Questo tipo di impostazione consente di immergersi immediatamente nelle trame proposte che vengono presentate in maniera chiara e precisa. Soprattutto ogni avventura è corredata di tutto quanto necessario per giocare a patto di avere il manuale base per il regolamento di gioco.
La struttura delle trame è quella già vista nel manuale base e nella prima raccolta di avventure. Si tratta di avventure di circa 25 pagine che seguono una struttura ad indizi, come ogni buon gioco investigativo. Ogni trama è corredata di una o più mappe a cura di Christian Granath, co-fondatore della casa editrice e graphic designer di questo e altri giochi di Free League.
La scelta della stampa su due colonne è decisamente vincente, la lettura scorre in maniera semplice, grazie anche al font chiaro e leggibile. I riquadri di approfondimento sui PNG e sulle caratteristiche dei luoghi o della loro cultura, mantengono uniformità e punteggiano piacevolmente le pagine.
Lo stile è quello di sempre, elegante e mai invadente; insomma quello che caratterizza il gioco e che abbiamo imparato ad apprezzare.
La Qualità dei Materiali
Vaesen: Seasons of Mystery, come si evince da questa recensione, non tradisce la splendida qualità della linea editoriale del gioco. Ogni trama è avvincente al punto giusto; i PNG sono ben caratterizzati e i dettagli di approfondimento di luoghi e folklore stimolano la fantasia fino a spingere ad eventuali ulteriori approfondimenti.
Le trame sono pensate come episodi singoli ma nulla vieta di collegarle per creare un’esperienza di gioco più ampia e continuativa. Non dimentichiamo che la premessa di Vaesen è quella che i protagonisti possano ancora vedere e comprendere le creature del folklore nordico. Grazie a questa capacità sono chiamati a risolvere vari casi in cui queste entità interagiscono con gli uomini e creano situazioni critiche. In questo senso è quindi logico che si tratti di avventure pensate come ad episodi, come se si trattasse di una serie TV.
Ci tengo a precisare che stiamo parlando di un gioco dalle tinte horror e che, come ormai in quasi tutti i giochi di questo tipo, anche Free League, all’inizio di ogni trama, elenca le tematiche affrontate, sottolineando gli eventuali aspetti critici.
Le Avventure di Vaesen: Seasons of Mystery
In Vaesen: Seasons of Mystery troviamo tre dei quattro autori del precedente volume di avventure. Anche in questo caso, squadra che vince non si cambia, con l’aggiunta della penna di Tomas Härenstam.
Per non togliervi il piacere di giocare queste avventure così ben pensate, mi limiterò a darvi solo un’idea di quali siano i temi proposti. Tengo però ad evidenziare che, pur essendo tutte pensate per la penisola scandinava, per ciascuna trama esiste un riquadro che consente di collocare l’avventura anche in territorio britannico, luogo della prima espansione di ambientazione del gioco.
A Dance with Death (“Una Danza con la Morte“, di Gabrielle de Bourg) – I personaggi vengono invitati nella scenografica provincia di Dalarna in primavera, con i suoi boschi verdi, le capanne brune e le acque blu del lago Siljan. Qui conosceranno la musica popolare svedese e coglieranno l’oscurità che si cela dietro alla gioia della musica. La trama metterà alla prova le abilità deduttive dei personaggi, le loro capacità sociali e anche le loro abilità come combattenti.
Fireheart(“Cuore di Fuoco“, di Tomas Härenstam) – I boschi di Smolandia sono devastati da incendi e ondate di caldo che stanno aumentando la povertà della popolazione spingendola ad emigrare in America. I personaggi riusciranno a scoprire la causa degli incendi e a salvare la regione dalla rovina?
The Devil on the Moor (“Il Diavolo nella Brughiera“, di Andreas Marklund) – Sulla costa occidentale dello Jutland, un luogo selvaggio e lontano dai centri abitati, un gruppo di ambiziosi ingegneri ha risvegliato forze oscure nel tentativo di addomesticare e modernizzare la natura.
A Winter’s Tale ( “Un Racconto d’Inverno“, di Kiku Pukk Härenstam) – In viaggio attraverso una tempesta di neve nelle fitte foreste dell’Ingria, i personaggi subiscono un incidente. Costretti a trovare riparo raggiungono la locanda di Tammsalu, lontana da qualsiasi centro abitato.
Conclusioni della Recensione di Vaesen: Seasons of Mystery
Se Vaesen vi è piaciuto, Seasons of Mystery vi rapirà. Anche in questa raccolta l’atmosfera cattura e avvince. I racconti sono tutti estremamente coerenti e possono essere facilmente gestiti in due, massimo tre, sessioni. Personalmente sconsiglio di giocarli come oneshot. Anche se non è impossibile, l’operazione constringe a tagliare, per necessità di tempo, elementi che sono fondamentali per trasmettere lo spirito di questo tipo di atmosfera.
Ancora una volta il tema portante delle trame è il conflitto tra esseri umani e vaesen, tra modernità è tradizione. Ancora una volta questo equilibrio sottile viene trattato con sapienza e un pizzico di magia.
Insomma, se avete già gli altri titoli di questa linea editoriale, vi consiglio assolutamente di acquistare anche Vaesen: Seasons of Mystery!
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Prima di tutto ringrazio Free League per averci mandato una copia di Vaesen: A Wicked Secret and Other Mysteries al fine di poter scrivere questa recensione. Nel caso siate interessati all’acquisto, il prodotto è disponibile al prezzo di € 35,05 sullo store ufficiale.
Il volume che mi accingo a recensire è una raccolta di quattro avventure in lingua inglese per il gioco di ruolo Vaesen e, pertanto, necessita del manuale base. Per avere maggiori informazioni a riguardo (e avere il link per poterlo acquistare) vi rimando alla mia recensione.
Il Formato del Manuale di A Wicked Secret and Other Mysteries
Un manuale di circa 100 pagine, quattro avventure, una paginetta di prefazione, un indice e davvero pochi fronzoli. Bene così, apprezzo come questo manuale proponga l’essenziale senza dare l’idea che manchi nulla. Tutto quello di cui normalmente si potrebbe necessitare è già presente nel suddetto manuale base, permettendo di avere un prodotto snello e dalla comoda consultazione. Nello specifico, ogni avventura ha trama, eventi, personaggi, mappe, schede dei mostri (gli stessi presenti sul manuale base), indizi e suggerimenti. In altre parole non manca davvero nulla, ammesso che si conosca questo GdR.
Questi elementi sono anche valorizzati da illustrazioni di altissimo livello. Come al solito Johan Egerkrans non si risparmia e tira fuori una sequela di piccole opere d’arte. Il suo tratto inconfondibile con ispirazioni gotiche e pesanti contorni neri rende giustizia a ogni aspetto del manuale. Personaggi, antagonisti, indizi e locazioni; tutto è raffigurato in modo sublime, fornendo spunti e ispirazione al narratore e ai giocatori.
Anche il lato puramente tecnico del manuale è impeccabile. La meravigliosa copertina rigida e ruvida al tatto contiene pagine di qualità, gestite con una classica impaginazione su due colonne. Il font utilizzato è chiaro, rendendo ancora più piacevole la lettura.
La Qualità dei Contenuti
Come anticipato, il manuale contiene quattro avventure e ognuna occupa circa 25 pagine. A prima vista potrebbero sembrare poche, ma a conti fatti non lo sono. Dopotutto Vaesen è un gioco che punta a suscitate il terrore dei giocatori e questo generalmente avviene meglio con avventure non troppo lunghe. Il brivido è una sensazione che deve essere incisiva ed essenziale; troppi dettagli gli toglierebbero parte del fascino.
Inoltre ricordo che questo GdR narra le vicende di un gruppo di persone ancora in grado di vedere e comprendere le creature del folklore nordico che devono risolvere vari casi in cui queste entità interagiscono con gli uomini e creano situazioni critiche; partendo da questi presupposti, è normale e giusto che ogni avventura abbia un’estensione limitata. Vaesen nella sua struttura si avvicina maggiormente a una serie TV, piuttosto che a un film; e a tal proposito A Wicked Secret and Other Mysteries contiene ben quattro episodi, giocabili separatamente come one-shot o facilmente assemblabili per proporre una campagna con gli stessi personaggi che si trovano a indagare su più casi.
Ognuno di essi ha uno stile peculiare poichè gli autori sono quattro distinti, ma la qualità è una apprezzatissima costante. Le trame sono avvincenti, ben scritte e chiare. I dettagli contenuti nel manuale facilitano il lavoro del narratore grazie alla loro chiarezza e alla loro fruibilità. Il linguaggio risulta sempre adatto e riesce a incarnare a pieno lo spirito di questo gioco di ruolo. Sono presenti anche alcuni interessanti colpi di scena; nulla di troppo stravolgente, le storie non puntano a essere contorte, ma contengono varie parti che possono genuinamente stupire chi vive le vicende.
Le Avventure di A Wicked Secret and Other Mysteries
Ora però scendiamo nel dettaglio: di seguito presenterò a grandi linee le avventure, curandomi di non fare spoiler per non rovinare l’esperienza di gioco:
The Silver of the Sea (“L’Argento del Mare”, di Tomas Härenstam) – Una piccola città portuale svedese ha visto fiorire alcuni settori della sua economia negli ultimi anni, ma l’improvvisa scomparsa di un predicatore è parsa sospetta a qualcuno che ha deciso di indagare. Il caso porta a esplorare l’arcipelago e a scoprire quali misteri si celano nelle sue acque.
A Wicked Secret (“Un Empio Segreto”, di Gabrielle de Bourg) – La foresta è sempre stato un luogo pregno di mistero, pericoli e fascino. Non è da meno quella nel sud della Svezia, dove l’industrializzazione sta minacciando il precedente equilibrio; qua inoltre si è sparsa la voce della presenza di una bestia assetata di sangue che minaccia il vicino centro abitato.
The Night Sow (“La Scrofa Notturna”, di Nils Hintze) – I fatti si svolgono durante l’inverno (e volendo in occasione del Natale) in una cittadina a ridosso del mare, un luogo caratterizzato dall’essere considerato una culla del peccato e un luogo in cui il male ha trovato terreno fertile. I personaggi raccolgono una richiesta di aiuto: molto sangue rischia di essere versato.
The Song of the Falling Star (“La Canzone della Stella Cadente”, di Kiku Pukk Härenstam) – Un terribile mistero si cela su una remota isola. Una promessa infranta, un bambino maledetto e uno strano strumento musicale. I protagonisti dovranno aiutare un ricercatore che si è lasciato guidare troppo dalla sua curiosità e ora si ritrova vincolato alle sue stesse parole.
Considerazioni Finali
Se Vaesen vi ha intrigati, A Wicked Secret and Other Mysteries non potrà che soddisfarvi. Scrivere storie di misteri e orrori radicati in una cultura e in un folklore ben precisi non è facile; avere a disposizione delle opere scritte da chi conosce bene quegli argomenti è davvero preziosissimo. In particolare ho apprezzato il modo in cui è stato affrontato il sottile equilibrio tra uomini e spiriti soprannaturali, tra modernità e tradizione. Questi dualismi impreziosiscono ogni racconto, fornendo anche interessantissimi spunti di riflessione e dilemmi morali.
La coerenza di questi racconti con il manuale base del gioco è totale; ogni elemento viene valorizzato, dimostrando come un’avventura scritta ad hoc (e non generica) riesca a esaltare al meglio il sistema di riferimento. Pertanto consiglio caldamente l’acquisto, anche in concomitanza con quello del manuale base. Questa raccolta di avventure rappresenta un ottimo modo per cominciare e un ottimo punto di riferimento da cui partire per scrivere i propri racconti.
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Partiamo col dire che 17th Century Minimalist, snello gioco di ruolo in inglese di emarginati nel 17esimo secolo, per me è una piccola opera d’arte. Tutte le altre parole di questa recensione sono superflue. Per una volta un logorroico come me, amante dei tomi e dei grandi sistemi, è stato conquistato da qualcosa di semplice, di poche parole e minimalista anche nel titolo. Tutto minimo, tranne il valore di questo prodotto.
Abbiamo ricevuto gratuitamente una copia del bundle 17th Century Minimalist da parte di Games Omnivorous, casa editrice di giochi che credo batta ogni record di brevità nella descrizione di sè stessa:
Pubblichiamo giochi bizzarri e minimalisti. La maggior parte sono OSR. Alcuni no. Tutti stampati in Portogallo.
Games Omnivorous
17th Century Minimalist è la prima voce della collana Minimalist RPG. Di questo stesso editore abbiamo già scritto una recensione su The feast on titanhead. Oltre che sul sito è possibile acquistare le copie fisiche del gioco presso il celebre negozio Stratagemma di Firenze.
Qualità fisica e arte di 17th Century Minimalist
Da lontano 17th Century Minimalist mi è sembrato un semplice libricino dagli strani colori. Più mi avvicinavo invece più rimanevo rapito dalla bellezza e dalla qualità di ciò che tenevo tra le mani. Un piccolo manuale di 40 pagine in bianco, nero e due colori eleganti – rosso sangria e azzurro carta da zucchero -, rilegato con un filo dello stesso rosso. Insieme a esso una cartellina in cartoncino dello stesso stile, con all’interno 5 avventure composte ognuna da un cartoncino composto da due o tre facciate. Pur trattandosi solo di carta e cartoncino, si può percepire al tatto la qualità dei materiali, anteprima di un livello che viene mantenuta in tutto il compartimento grafico.
La grafica è impeccabile nelle mappe e nelle piantine presenti nelle avventure. Le illustrazioni, realizzate da Offworld Bogil Initiative, hanno uno stile unico e particolare, un misto di matita e acquerello che si amalgama perfettamente all’insieme cromatico del prodotto e all’approccio minimalista. Disegni ricchi di dettagli e dalle linee precise e ricercate non avrebbero avuto alcun senso.
Un grande lavoro di impaginazione
L’impaginazione di 17th Century Minimalist è frutto di un lavoro attento, che mira sia alla chiarezza che all’eleganza. Il manuale è composto quasi completamente dalle classiche due colonne, ben accompagnate da titoli, sottotitoli ed elenchi di facile consultazione. La vera bellezza però sta nelle avventure, ognuna diversa nell’impaginazione, nello stile e nell’impatto visivo in base al tipo di storia che si va raccontando.
Dove serve domina la mappa di una città, quando invece la storia è in un unica locanda ecco una piantina precisa. Se invece il centro di tutto sono i personaggi, elenchi delle dramatis personae a tutta pagina.
Se c’è un appunto da fare, ma proprio per non lasciarne passarne nessuna, gli elenchi di personaggi appena citati compattati in poco spazio e in due colori sono un po’ pesanti da leggere e difficili da navigare. Ma stiamo parlando dell’unico difetto che ho trovato in tutto il bundle!
Il manifesto di 17th Century Minimalist
Avete ragione, non siamo ancora arrivati al punto centrale di questa recensione, ovvero il gioco di ruolo. Trovo che la descrizione più calzante si trovi nel retro del manuale:
Benvenuti in 17th Century Minimalist. E’ un gioco veloce e mortale con un pizzico di macabro umorismo che mette i giocatori nei panni di emarginati nell’Europa del 17esimo secolo. Giocherete imbroglioni, ladri, ex soldati, spadaccini falliti e medici meschini, in giro per il vecchio continente alla ricerca di denaro e gloria. Il sistema è progettato per permettere una rapida creazione del personaggio, compatibilità con altri giochi (per lo più OSR) e uno stile di gioco spericolato.
Andre Novoa
Seguono i punti salienti che descrivono e differenziano al meglio questo prodotto,sempre presi dal retro del manuale:
Tutte le regole sono semplificate all’essenziale. L’ambientazione è un 17esimo secolo storico e low-fantasy. Ha armi da fuoco con otturatori a pietra focaia.Non ha magia. Il combattimento è veloce, mortale e spaventoso. Perchè? I personaggi non ottengono punti ferita passando di livello. Ha meccanismi narrativi per l’esperienza e la reputazione.
Andre Novoa
Se vi chiedete com’é nato 17th Century Minimalist si tratta semplicemente di un sistema casalingo che dava buoni risultati all’autore Andre Novoa, il quale (per nostra grande fortuna) ha deciso di metterlo in bella copia (bella è riduttivo) e di pubblicarlo.
Un’occhiata al sistema
Le fonti di ispirazioni del sistema indicate dall’autore comprendono The Black Hack, Lamentations of the Flame Princess, Troika!, Sharp Swords & Sinister Spells, Dungeon Crawl Classics, Motherships.Si tratta di un sistema a d20 inverso, quindi con l’obiettivo di ottenere un risultato il più basso possibile. E’ veramente minimalista e potete immaginare il susseguirsi di paragrafi dai nomi sentiti e risentiti come iniziativa, danno, equipaggiamento e così via.
Oltre alle peculiarità che rendono il gioco pericoloso e mortale, che vedremo dopo, ci sono tanti dettagli che differenziano 17th Century Minimalist diverso dal classico fantasy medievale. Le armi da fuoco, potenti ma rischiose, tra cui spiccano per tamarraggine la pistola-ascia e la pistola a piede di anatra, cioè una pistola con 4 canne che (in teoria) sparano tutte e quattro a ogni colpo.
Poi ci sono semplici ma complete regole che si soffermano sul sopravvivere in un mondo reale e difficile. Malattie, effetti di droghe e alcool, carenza di beni per via di guerre o altri problemi.
Il gioco dà il meglio di sè in piccole campagne, per cui c’è un semplice sistema di avanzamento, che consente di arrivare fino al quinto livello. Dà maggior profondità alle storie anche un punteggio di reputazione che, sebbene sia strutturato da 1 a 12, avrebbe più senso considerarlo da -6 a +6, tenendo conto del fatto che gli estremi sono ugualmente impattanti, in negativo e in positivo.
Quando il gioco si fa duro, i duri sono da ruolare!
Vale la pena soffermarsi su qualche particolare che rende l’idea di quanto questo gioco sia caratterizzato da un ritmo veloce e da un combattimento mortale. Il concetto di base è “la vita è dura, fattene una ragione”. Vediamo alcuni esempi.
Iniziativa. Si mette in un sacchetto un dado diverso per ogni giocatore, uno per gli avversari e un dado neutrale. L’iniziativa è l’ordine di estrazione. Se esce il dado neutrale il turno finisce. Il tuo dado non è stato estrato? Mi spiace, spera nel prossimo round.
Fallimento. Hai tirato un 20? Ti ferisci o ferisci un alleato. Se non è possibile, l’arma diventa inutilizzabile.
Armatura. Ogni punto di armatura vale 1d6 per assorbire i danni. Una volta usato quel d6 non potrà più essere tirato fino a un riposo lungo, nel quale l’armatura va riparata. Se non si riesce a riparare? Semplice, la si butta.
C’è da dire che le classi sono semplici, ma ben strutturate, con abilità che hanno un impatto importante nel gioco e, pur appartenendo alle solite conosciute categorie, sono divertenti da giocare.
Le avventure del bundle di 17th Century Minimalist
So che tra poco penserete che non ho voglia di fare il mio lavoro di recensore, ma cosa vi devo dire? Il miglior modo di presentare le mini-avventure contenute nella cartellina è di riportarvi le sinossi presenti nel prodotto stesso!
Wild Witch Chase (La Caccia Selvaggia alla Strega) gioca con la morale e le credenze religiose. E’ orribile e i giocatori dovrebbero sentirsi estremamente in colpa, se giocano il modulo come è pensato.
Ticking Time Bomb (La Bomba a Orologeria) è una parodia delle guerre mercantili, tipiche dell’Italia dell’epoca, divisa in città stato in conflitto.
Black Plague Now (La Peste Nera Ora) getta i giocatori negli orrori delle epidemie del 17esimo secono. La Peste Nera del 1348 rimane senza pari, ma anche quelle del 1600 hanno fatto passare brutti momenti.
Hedge Death Maze (Il Labirinto di Siepi della Morte) fa assaggiare il lussuoso, barocco e sprecone mondo dell’arrogante nobiltà, nel momento di essere superata dalla crescente borghesia.
Cluster Fuck Inn (La Taverna delle Trombate di Gruppo) gioca con le società segrete, i complotti, l’alchimia e la scienza dell’epoca. E’ anche un tributo al Pendolo di Coucault di Umberto Eco.
Le avventure sono composte di pochi paragrafi, necessitano della capacità di trasformare le poche ma brillanti informazioni in una narrazione completa e coinvolgente. Ma il nocciolo di ognuna di esse c’è ed è simpaticamente e dannatamente brillante.
Ultimi pensieri su 17th Century Minimalist
Ho speso molte parole per un gioco alla fin fine composto da neanche 40 pagine di informazioni, ma ne avrebbe meritate ancora di più. E’ un prodotto molto schietto, dice fin da subito di cosa si tratta e com’è fatto. Semplice e diretto. Se l’ambientazione piace e ci si trova bene con i regolamenti veloci e snelli, dire che consiglio questo prodotto è dire poco. Ho stravolto il mio calendario delle sessioni per inserire almeno un paio delle mini avventure proposte.
Sia il manuale che la cartellina con le avventure sono in vendita sul sito di Games Omnivorous al prezzo di 20€ l’una. C’è poi l’offerta bundle che permette l’acquisto di entrambi i prodotti a 35€. Per chi non avesse in mente con chiarezza una storia da raccontare consiglio fortemente il bundle, perchè le avventure sono valide, varie e danno un’ottimo input per iniziare a sviluppare proprie storie.
In breve, perchè mi è piaciuto così tanto? Perchè è un gioco semplice e duro, fatto con eleganza e simpatia. E io non resisto a chi ha umorismo, eleganza e fa qualcosa di coerente e omogeneo con così grande attenzione ai dettagli.
Continuate a seguirci per essere sempre informati su giochi come 17th Century Minimalist!