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Tales from Eriador [ D&D5e ] | Recensione

Prima di immergerci nell’esplorazione di questa nuova espansione per Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Ruolo compatibile con D&D5e, voglio ringraziare Free League Publishing per averci inviato Il modulo di Tales from Eriador in formato digitale così da poterlo analizzare insieme in questa recensione. Il testo raccoglie sei avventure indipendenti che possono, però, essere giocate come una campagna.

Se dovesse interessarti l’acquisto, trovi il volume sullo store della casa editrice a 438 corone svedesi (circa 39 euro) per la copia fisica, comprensiva della copia digitale.

Come per gli altri supplementi della linea, anche Tales from Eriador necessita del manuale base di cui ci siamo già occupati.

Recensione dell’Estetica di Tales from Eriador

E’ indubbia la capacità della casa editrice svedese di saper rendere ogni singolo prodotto elegante ed evocativo. Anche in questo caso la scelta estetica, che richiama (come per gli altri prodotti della linea) il  Libro Rosso dei Confini Occidentali di Bilbo Baggins, evidenzia in nero il testo principale. La caratterizzazione prevede rumors e parti di ambientazione tratte dall’opera in rosso corsivato. Nei box riquadrati troviamo invece i suggerimenti per il Game Master per modificare le trame così da adattarle ad ogni gruppo di gioco.

Le bellissime illustrazioni di Antonio De Luca, che ha curato anche la copertina del volume, sono fortemente evocative. L’aggiunta delle opere di Jan Pospíšil e Federica Costantini rendono il manuale una vera gioia per gli occhi. L’impressione generale, grazie anche alle pagine sabbiate, è quella di avere tra le mani l’opera di un abitante della Terra di Mezzo, un insieme di appunti e ritratti che sapranno catapultarti nelle atmosfere del mondo tolkeniano.

Le mappe, a cura di Francesco Mattioli e Niklas Brandt, sono perfettamente leggibili ed utilissime e, una volta estrapolate dal testo, possono essere utilizzate direttamente al tavolo.

Struttura dell’Opera

Tales from Eriador, come anticipato all’inizio di questa recensione, è una raccolta di sei avventure ambientate nella regione della Terra di Mezzo nota come Eriador.

Ogni avventura può essere gestita in maniera indipendente, ma il testo fornisce anche il supporto per una gestione più ampia che include tutte le trame in una campagna. Il focus di ogni avventura è equamente suddiviso tra viaggio e destinazione. Questo approccio ben si integra nel concept del gioco e dell’opera da cui trae ispirazione.

In ogni caso tutte le avventure presuppongono che l’epoca sia la stessa de Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Ruolo: gli anni intorno al 2965.

Sei Avventure per Esplorare il Territorio…

Andiamo però a dare un’occhiata un po’ più da vicino alle trame giocabili presenti nel volume. Come da nostra tradizione, eviteremo di fare spoiler troppo pesanti. Nel corso di queste avventure gli eroi si confronteranno con spie e stratagemmi del Nemico, potranno esplorare le meraviglie perdute del nord e viaggiare lontano dal focolare di casa.

A Troll-Hole, If Ever There Was One propone un interessante gancio narrativo e ribalta la struttura classica dell’esplorazione, trasformandola in una trappola grande come la tela di un Troll. Si tratta di un’avventura che può restare indipendente e autonoma, ma che nasconde una minaccia da poter utilizzare in crescendo nella campagna.

In Messing About In Boats la divinazione di un astrologo porta i personaggi a prendere una nave a Lond Daer e navigare verso le Isole occudentali. Lì fronteggeranno le ombre dei morti e altri pericoli provenienti dal lontano passato. Dovranno anche affrontare domande importanti sul prezzo dell’eroismo e sul significato di opporsi all’Ombra.

Kings of Little Kingdoms mette i personaggi di fronte alla richiesta di una madre che li supplica di riportare indietro suo figlio Hamfast. Egli fa parte della compagnia di Gandalf, quello stregone impiccione che incoraggia i giovani a partire per pericolosissime avventure!

… che Possono Diventare una Campagna

Not To Strike Without Need pone i personaggi davanti a un grande dilemma. In questa avventura gli eroi sono infatti chiamati a consegnare un fuorilegge alla giustizia. Quando il loro prigioniero però afferma di avere informazioni segrete e uno scopo più alto celato dietro ai suoi crimini, gli eroi lo ascolteranno?

In Wonder of the Northern World viene chiesto ai personaggi di portare un messaggio a un insediamento di nani. La richiesta proviene da un nano di nome Floki che gli eroi hanno probabilmente già incontrato nella trama A Troll-Hole if Ever There Was One. Li vedrà inoltrre affrontare una guerra mai davvero finita.

The Quest of Amon Guruthos chiude il volume. La trama spinge gli eroi a intraprendere un viaggio verso l’estremo nord per cercare risposte tra la gente di quella regione. Il viaggio è lungo e pericoloso, ma i personaggi potranno trovare amici tra la neve e il ghiaccio, forse anche inaspettati.

Conclusioni della Recensione di Tales from Eriador

In conclusione, posso dire che le 112 pagine di questo volume sono perfette per chi cerca un buon numero di trame giocabili per Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Ruolo. Il volume si integra in maniera organica con Ruins from Eriador, di cui ci siamo già occupati. Se esso fornisce una struttura geografica solida, questo propone storie avvincenti per consentire ai gruppi di gioco di influenzare il futuro del Popolo Libero.

Nel caso la regione dell’Eriador vi appassioni e vogliate approfondirla con trame originali, questo manuale fa al caso vostro!

Se avete apprezzato questa recensione di Tales from Eriador, continua a seguirci per essere sempre informati sul mondo di Dungeons and Dragons!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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