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Tales From The Loop – Starter Set | Recensione

Prima di approfondire in questa recensione lo Starter Set di Tales from the Loop, ci tengo a ringraziare la casa editrice svedese Free League Publishing per averci inviato una copia digitale del prodotto. Si tratta del set introduttivo per il gioco pluripremiato omonimo di cui ci siamo già occupati.

Il set è attualmente disponibile solo nel formato digitale sul sito di DrivethruRPG al prezzo di circa 5€. Diversamente lo trovi nel formato per le piattaforme Foundry VTT e Alchemy rispettivamente al costo di 17.70€ e 20€ circa. La scatola in cartone (al momento esaurita anche sugli store online) contiene invece:

  • un manuale di 32 pagine con la sintesi delle regole e dell’ambientazione
  • la trama introduttiva Il Ragazzo Riciclato di Nils Hintze
  • cinque personaggi pre-generati pronti da giocare
  • una grande mappa a colori del territorio del Loop
  • 10 dadi personalizzati

Una Rapida Introduzione all’Ambientazione

Riuscire a far stare un’ambientazione come quella di Tales from the Loop in meno di 30 pagine è un’impresa, tenendo oltretutto presente che nello stesso volumetto troviamo anche la sintesi del regolamento di gioco.

Free League Publishing riesce però bene a introdurre il contesto di gioco, includendo anche i suggerimenti per il narratore su come intavolare una sessione. Non dimentichiamo che questo prodotto è pensato per chi probabilmente non ha nessuna conoscenza di questo gioco e potenzialmente scarsa esperienza con i giochi di ruolo tout court.

In poche pagine spiega cosa sia un gioco di ruolo e quali siano le basi dell’ambientazione di Tales from the Loop. Parliamo di un 1980 alternativo in cui, grazie allo studio dei magnitrini, gli scienziati scoprono in futuristici acceleratori di particelle chiamati Loop la tecnologia ha fatto passi da gigante. Ma il progresso ha un prezzo. Gli adulti sono insensibili ai danni collaterali e solo i ragazzi tra i 10 e i 15 anni hanno la possibilità di esplorare i Misteri (così sono chiamate le storie all’interno del gioco) e svelarne i retroscena.

Il setting prevede due possibili luoghi per giocare: una versione alternativa delle isole svedesi e la città americana di Boulder, entrambe dotate di un acceleratore Loop. L’ambientazione però lascia aperta ai giocatori la possibilirà di ambientare le sessioni anche in altri luoghi a loro scelta.

Per aiutare ancora di più Gamemaster e giocatori ad immergersi nel contesto degli anni ’80, vengono suggeriti 10 film e 10 brani musicali perfetti per trasportarci in quelle atmosfere.

Il Regolamento Year Zero Engine in Breve

I capitoli 3 e 4 del manualetto sono dedicati alla creazione dei personaggi e al riassunto delle regole. Una quindicina di pagine spiegano in maniera sintetica e perfettamente comprensibile come costruire i personaggi. I nostri ragazzi hanno 4 Attributi base: Corpo, Tecnologia, Cuore e Mente, a cui andranno assegnati un certo numero di punti definiti dall’età del personaggio.

Ogni ragazzo ha un certo numero di Punti Fortuna, il cui valore è dato da 15 meno la sua età. Questa differenza serve a bilanciare il gioco, consentendo anche a personaggi molto giovani di affrontare le difficoltà che i Misteri metteranno sul loro cammino.

Le situazioni di gioco, le abilità e i tiri di dado vengono spiegati con un numero sufficiente di esempi e con un livello di dettaglio adeguato al tipo di prodotto. Questo dimostra ancora una volta come il regolamento proprietario della casa editrice svedese sia perfetto per giochi immediati e narrativi.

Personaggi Pregenerati e Mappe

Come ti anticipavo, nello Starter Set sono presenti le schede di 5 personaggi pregenerati tra cui poter scegliere. Le schede presentano un doppio nome per i personaggi, a seconda che si giochi nelle isole scandinave o negli Stati Uniti. Guardando le schede è evidente che l’intento sia quello di fornire una buona panoramica sulle possibilità di gioco. Ogni scheda è compilata in maniera puntuale e presenta il background del personaggio oltre al ritratto, utile per immaginarne l’aspetto.

Tra i materiali disponibili ci sono anche due mappe, una del Nevada (con il dettaglio di Boulder City) e l’altra delle isole svedesi. In entrambe è ben indicato il luogo in cui si trova il Loop e la relativa area di influenza.

Il Ragazzo Riciclato: un’Avventura per Immergersi nel Loop

Il secondo volumetto nello Starter Set è quello che contiene l’avventura introduttiva Il Ragazo Riciclato. Il Mistero occupa solo 16 pagine e offre una trama che può fungere da esempio per quelle che possiamo trovare in Tales from the Loop.

Senza farti troppi spoiler (come nostra abitudine), posso dirti che si tratta di un Mistero abbastanza breve. Ha inizio con i bambini che, andando a scuola, trovano uno dei loro insegnanti ferito da un robot che ha fatto irruzione scardinando la porta d’ingresso. A peggiorare la situazione, il nuovo studente Pelle (o Charlie se giochiamo negli Stati Uniti) non si trova da nessuna parte e i genitori di quest’ultimo sono irraggiungibili. Ora spetta ai bambini scoprire cosa stia succedendo e, si spera, salvare il loro amico.

Per essere un’avventura introduttiva è interessante e lascia abbastanza spazio ai giocatori per esplorare il contesto. Nelle 16 pagine troviamo anche una serie di suggerimenti per il narratore su come, volendo, espandere l’esperienza di gioco. Divesamente può durare una o al massino due sessioni da 3 ore.

Devo fare un piccolo appunto per la doppia indicazione dei nomi. Questo meccanismo non sempre è presente anche se, una volta stabilito in quale contesto si vuole giocare, è veramente facile ricordarsi di cambiare i nomi man mano che si procede con la trama.

Recensione dell’Estetica dello Starter Set di Tales from the Loop

Da un punto di vista estetico, lo Starter Set di Tales from the Loop è un’evidente estrapolazione del manuale base. Ne mantiene infatti l’estetica con un uso dei colori sapiente e funzionale. La parte dedicata alle illustrazioni di Simon Stålenhag è ampia, come è doveroso che sia, trattandosi del cardine su cui il gioco è stato pensato.

Ho trovato interessante l’inserimento di un carattere grafico evidentemente legato alle macchine da scrivere anni ’80. Si tratta di un altro elemento che può aiutare ad immergersi nell’ambientazione. Suggerimenti, mappe legate alla trama e handouts completano i volumetti e forniscono un ottimo supporto per il gioco intavolato.

Conclusioni della Recensione dello Starter Set di Tales from the Loop

In conclusione di recensione posso dire che lo Starter Set di Tales from the Loop è probabilmente un po’ meno di quanto il gioco meriterebbe per essere apprezzato da chi non lo conosce affatto. Forse l’aggiunta di una seconda breve avventura avrebbe aiutato ad approfondire un po’ l’ambientazione, solleticando maggiormente la curiosità per il gioco completo. Indubbiamente la parte grafica la fa da padrona e rende il tutto estremamente piacevole e intrigante.

La scatola farà certamente bella mostra di sè nella tua libreria e, se sei un appassionato del gioco, non può mancare nella tua collezione. Se, invece, non conosci ancora Tales from the Loop, questo Starter Set può essere un buon investimento iniziale per affacciarti agli anni ’80 che non sono mai esistiti.

Se vi è piaciuta questa recensione dello Starter Set di Tales from the Loop, continuate a seguirci per scoprire altri giochi di ruolo di Free League Publishing!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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