In questa recensione parleremo di Where Is The Wolf?, un librogame che metterà a dura prova il nostro istinto di sopravvivenza. Ringrazio Dracomaca e Antonio Costantini per averci consegnato una copia della loro nuova opera.
Ad una prima occhiata ci troviamo tra le mani un librogame di ben 270 paragrafi con una copertina a colori di forte impatto illustrata da Antonello Venditti, e diverse pregevoli illustrazioni in bianco e nero realizzate da Stefano Dell’Aria. Il comparto grafico è decisamente soddisfacente e aggiunge ad un gioco adrenalinico la giusta componente visiva.
Potete trovare Where is The Wolf? su Amazon al costo di 14,15 €.
Recensione della Trama di Where Is The Wolf?
Where is the Wolf? ha una trama semplice e allo stesso tempo maledettamente misteriosa. Vi siete appena risvegliati in una stanza. Siete stanchi e disorientati e sembrate avere qualcosa sul volto. Davanti a voi, legato ad una sedia, si trova un essere umano in tuta arancione con indosso una maschera da lupo. Una voce da un televisore vi comunica delle semplici regole da seguire:
- Se vi togliete la maschera: morite.
- Se dite il vostro nome: morite.
- Se parlate di voi: morite.
- Se, al termine del terzo giorno, ci sarà più di uno ancora in vita: morirete tutti.
Eccoci dinnanzi ad un gioco al massacro puro e semplice in pieno stile Squid Game. Non avete un nome, ma solo un numero. Voi siete il numero 4 e in un modo o nell’altro dovrete farvi strada. Non siete un assassino, siete un uomo normale con problemi normali che ora deve decidere cosa è disposto a fare per sopravvivere.
Che la caccia abbia inizio e… In bocca al lupo!
Recensione del Regolamento di Where Is The Wolf?
In un gioco al massacro il regolamento deve essere rapido e far rabbrividire il giocatore quando le sue risorse vanno ad esaurirsi. Where is the Wolf? riesce perfettamente in questa impresa con meccaniche semplici ed intuitive.
La scheda del personaggio è divisa in due colonne, Ferite e Stress. In base alla prova che andremo ad affrontare, potremmo perdere punti in uno dei due parametri. Se ad esempio dovremo arrampicarci su una superfice dovremo fare una prova fisica. All’inizio tireremo 4 dadi, ma basteranno poche ferite per ridurre il numero di dadi a nostra disposizione. Ogni prova ha un valore di difficoltà che indica il numero di successi necessari per superarla; essi corrispondono ai 4, 5 e 6 che riusciremo ad ottenere. Man mano che proseguiremo nella trama, potremo mettere le mani su oggetti e armi che aumenteranno i dadi da usare durante i combattimenti.
Il gioco gestisce la progressione della storia attraverso l’uso delle parole chiave chiamate Codici. In determinati punti i codici ci permetteranno di sbloccare percorsi alternativi e abilità uniche. Una particolarità di questo gioco è che, se riusciremo a mettere le mani su un’abilità, questa non scomparirà alla morte del personaggio; potremo quindi utilizzarla anche nei successivi tentativi. Questa meccanica ci farà vivere la storia sotto un diverso punto di vista, permettendoci di scoprire diversi segreti senza mai farci impelagare in vicoli ciechi.
Genetica e Casualità
Capite bene come il livello di letalità sia abbastanza alto. Per ovviare a questo inconveniente, è stata inserita la meccanica della Genetica. Avremo a disposizione 5 punti che ci permetteranno di rilanciare un dado per ogni punto speso. Si tratta di un piccolo ma graditissimo aiuto quando le risorse vanno ad esaurirsi e i successi iniziano a scarseggiare.
Infine non resta che da parlare del Dado Bianco e del Dado Nero che rappresentano la casualità. All’inizio del librogame lanceremo due dadi segnando il risultato nelle rispettive caselle. In alcuni punti del librogame ci verrà chiesto se il nostro risultato in uno dei due dadi sia pari o dispari e questo modificherà la storia.
Perchè il destino non è mai del tutto nelle nostre mani.
Considerazioni Finali
Ho fatto diverse partite a Where is The Wolf? e alcune volte sono stato la preda, ma dopo un’iniziale ritrosia mi sono trasformato in un feroce predatore. Il librogame presenta scelte morali molto difficili da affrontare ed enigmi che renderanno la sfida ancora più interessante.
Sotto certi aspetti mi ricorda una sorta di escape room che vi costringerà a scendere a patti con la vostra moralità. Uccidere o essere uccisi. Un interessante librogame che consiglio di aggiungere alla vostra libreria!
Per concludere la recensione non trovo modo migliore che lasciarvi il link al trailer del librogame.




