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Wildsea | Recensione

E’ con estremo piacere che mi accingo ad affrontare la recensione di Wildsea, edito originariamente da Myth Works e localizzato in Italia da Grumpy Bear Edizioni, che ringrazio per averci fornito una copia fisica così da potertene parlare. Tra le mani stringo un volume dal formato insolito e dalla solidità concreta: 370 pagine di elevatissima qualità con una copertina che da sola racconta le atmosfere di un gioco tutto da scoprire. Questo GdR permette di interpretare l’equipaggio di una nave che solca un mondo verdeggiante in missioni che possono prendere le pieghe più inaspettate.

Se dopo aver letto questa recensione volessi acquistare il volume, lo puoi trovare sul sito dell’editore a 60 euro, comprensivi della copia digitale.

Recensione dell’Estetica di Wildsea

Wildsea è un volume originale a cominciare dal formato.: 22×26 cm con copertina rigida cartonata, rilegato con filo refe. Il volume è solido, robusto e corredato da un segnalibro in raso; il dettaglio può sembrare di poco conto, ma evidenzia la cura nella realizzazione del prodotto.

Anche l’impaginazione è inusuale e apparentemente disomogenea. Il testo è principalmente suddiviso su tre colonne; accade spesso però che una colonna sia occupata da un’immagine o che le due colonne di destra vengano accorpate in una sola. Questo accorgimento consente di avere sulla sinistra della pagina, molto spesso, elementi di narrazione, evidenziati con un carattere più grande e in grassetto.

Le illustrazioni a cura di (tra gli altri) Omercan Cirit, Shmeckerel, Pierre Demet raccontano da sole l’ambientazione e trascinano il lettore in un mondo verdeggiante, a tratti romantico, e pieno di pericoli. La cura delle immagini è elevatissima, fornendo spunti narrativi e atmosfere tali da lasciare senza fiato. Ho particolarmente apprezzato le creature e i tratti acquerellati degli ambienti.

Il Selvapelago, un’Ambientazione Trascinante

Wildsea ha un’ambientazione ben definita e di carattere. Il volume racconta di un evento noto come La Verdeggianza che, 300 anni fa, ha ricoperto il mondo di vegetazione a crescita rapidissima, sommergendo sotto una coltre di fronde e rami tutte le terre emerse, ad eccezione delle vette più alte. Da allora la società è cambiata, adattandosi alle nuove condizioni; quella che i giocatori affronteranno è l’era dei Navigaselva, persone in viaggio per il Selvapelago a bordo di specialissime navi pensate per solcare il mare di rami e fronde.

Come i nostri oceani, gli strati del mare selvaggio scendono molto in profondità e presentano molti livelli con condizioni e proprietà differenti. Alla base c’è l’Oscuro Fondale, un luogo di ombre e di rovine del vecchio mondo. L’Abisso si trova subito sopra ed è il punto in cui i rami si fanno sottili e la luce non arriva. Man mano che si sale verso il cielo e la luce, possiamo trovare le Profondità, dove i relitti rimangono incagliati e il Groviglio, dove i rami del mare selvaggio si intrecciano e si trovano insetti e penombra. Gli ultimi strati sono costituiti dalle Chiome, la zona più alta del mare selvaggio, luogo di scambi che pullula di vita; infine troviamo i Cieli, dove ancora si trovano gli altopiani e le cime delle montagne con le loro città fluttuanti.

I personaggi sono Navigaselva, marinai selvaggi che viaggiano tra le comunità, commerciando e risolvendo problemi. A metà tra eroi e pirati, i personaggi affronteranno scoperte, minacce e misteri tra le onde del Selvapelago.

Sette Specie a Disposizione dei Giocatori

In Wildsea puoi scegliere tra sette specie per creare il tuo personaggio. Esistono due tipi di umani, gli Ardenti e i Ketra. I primi sono i discendenti di chi viveva prima della Verdeggianza, i secondi presentano deformità dovute all’essere rimasti intrappolati nelle miniere e in edifici industriali sotto gli alberi. Tra le specie non umane troviamo: gli Ektus, in pratica cactoidi fibrosi, i Gau simili ai funghi, i Corazzati, un tipo di costrutti viventi; a chiudere la scelta le Tzelicrae, insettoidi con la mente alverare simili a ragni e i Falenidi.

Al di là dell’estetica e del concept particolarmente interessanti, ogni specie è trattata in maniera differente. Ognuna offre una buona variabilità nella costruzione del personaggio, evitando di favorire personaggi stereotipati. L’estetica delle illustrazioni è sufficiente per aiutare l’immaginazione a figurarsi il proprio personaggio fornendo un buon numero di esempi.

Creazione dei Personaggi

I personaggi in Wildsea possono essere generati essenzialmente in due modi: con la creazione libera o con la creazione rapida.

La creazione libera consente di stabilire ogni sfaccettatura del personaggio, dando vita a qualcosa di unico e decisamente personale. Possono essere scelti aspetto, abilità e qualsiasi altro elemento da qualsiasi stirpe, origine e ruolo, ma prevede una certa conoscenza del gioco e delle sue regole.

La creazione rapida è perfetta invece per chi si approccia per la prima volta a Wildsea. Con questa modalità puoi creare il personaggio scegliendo una stirpe, un’origine e un ruolo dalle liste proposte nel manuale. Anche con la creazione rapida sarà poi possibile intervenire e personalizzare alcuni aspetti, scambiando per esempio un’abilità con un’altra di maggior gradimento.

Stirpi, Origini e Ruoli in Wildsea

Come già accennato in questa recensione in Wildsea ci sono sette Stirpi tra cui scegliere.

Le Origini disponibili sono invece sei. Esse spaziano dagli Ambrati, che sono stati rinchiusi per secoli in prigioni d’ambra, fino agli Eradicati, nati per la vita tra le fronde e venuti al mondo su una nave.

I Ruoli sono strettamente legati alla vita sulla nave e corrispondono all’incarico del personaggio o quantomeno al tipo di attività che svolge e per cui è addestrato. Tra i più interessanti secondo me c’è il Mesmerista, che si addentra nei meandri della mente propria e altrui.

La Nave

Un altro elemento centrale della narrazione è la Nave, fondamentale per le avventure dei Navigaselva. La creazione del mezzo di trasporto dei personaggi segue regole precise, che ne identificano caratteristiche e potenzialità.

Questa sezione del manuale aiuta ad introdurre una parte di ambientazione che include la flora e la fauna (e di conseguenza un bestiario) del Selvapelago. Seguendo le rotte nel mare verde, i personaggi incontreranno culture, usi, costumi, lingue e religioni con coi dovranno confrontarsi e con cui dovranno interagire.

Il Selvapelago di Wildsea è un ambiente vivo e in costante mutamento e il manuale fornisce innumerevoli agganci narrativi e possibilità di narrazione a tutto il gruppo di gioco.

Wildsea, Recensione delle Regole del Gioco

Il sistema di gioco di Wildsea è decisamente intuitivo. Le prove corrispondono nel gioco a tiri azione e vengono effettuati solo quando si corre il rischio di un fallimento rispetto alle intenzioni del personaggi. I tiri azione vengono effettuati a partire dalla creazione di una riserva di dadi formata da un minimo di 1 a un massimo di 6 dadi a 6 facce. Effettuare una prova è semplice: si tira la riserva e si considera il risultato più alto.

La riserva si forma considerando la Specializzazione del personaggio (equivalente a 1d6), più la sua Abilità o la sua Lingua (che può fornire fino a 3d6), più l’eventuale Vantaggio (che concede fino a 2d6).

Ottenere un sei su almeno un dado garantisce un trionfo, se il risultato è inferiore potrebbero esserci diversi intoppi o l’azione potrebbe fallire. Ottenere un doppio 6 fornisce un risultato inaspettato che avrà effetti determinati dalla Lucciola, nome con cui viene chiamato il narratore in Wildsea.

Azioni, Tracciati e Svolte

Se le Azioni sono vere e proprie prove che i personaggi effettuano durante il gioco, un Tracciato è una rappresentazione grafica composta da cerchi o caselle che vengono segnate per misurare il progredire di una situazione. Un Tracciato per esempio può essere quello necessario a riparare la nave, o quello per trovare una rotta nel Selvapelago. Si tratta di uno strumento non dissimile dai clock già visti nei PBTA, ma che qui assumono ruoli e possibilità ben più ampie.

Uno degli elementi forse più interessanti del sistema di gioco è rappresentato dalle Svolte. Si tratta di qualcosa di assolutamente inaspettato, che accade quando il risultato di un’Azione è un doppio 6. L’effetto di una Svolta non viene mai deciso da chi ha tirato; viene invece stabilito da tutte le altre persone al tavolo, Lucciola compresa. Ancora una volta Wildsea premia la narrazione emergente e la costruzione narrativa del tavolo.

Il Ruolo della Lucciola

Come già anticipato, il Game Master in Wildsea si chiama Lucciola. Il manuale dedica a questo ruolo un ampio e dettagliato capitolo in cui spiega tutti i compiti che deve svolgere. Diventa chiaro a chi conduce il gioco che dovrà essere: Voce, Minaccia, Designer, Arbitro e molto altro. Niente paura però, il capitolo è assolutamente chiaro e gli esempi aiuteranno anche le Lucciole alle prime armi.

Nello stesso capitolo il manuale introduce il concetto di sessione zero e gli strumenti di sicurezza da poter utilizzare durante le giocate. Uno dei concetti più interessanti, a mio parere, è quello delle Domande di Sviluppo. Si tratta di un’attività pensata per introdurre la sessione zero e che può essere utilizzata come linea guida prima della giocata. Si tratta di un elenco di domande da porre al gruppo di gioco per costruire insieme al tavolo lo spazio creativo. Credo che sia un modo interessante per coinvolgere i giocatori fin dall’inizio in un gioco che fa della narrazione emergente un punto di forza.

Tutto il capitolo dedicato alla Lucciola è ricco di spunti e strumenti per aiutarla a gestire il gioco, sia che si tratti di una one-shot che di una avventura più lunga.

Conclusioni della Recensione di Wildsea

Per concludere questa recensione, posso dire che Wildsea è un’ondata di verdeggiante freschezza. Le meccaniche di gioco sono semplici ma non semplicistiche e la variabilità nella creazione dei personaggi è davvero altissima. Il centro di questo gioco dal sapore selvaggio sono l’esplorazione e il viaggio, e il manuale fornisce moltissimo materiale da cui partire e giocare.

Dal mio punto di vista, Wildsea è un gioco che ha bisogno di un gruppo affiatato con buone capacità di costruzione narrativa. Il ruolo della Lucciola può sembrare impegnativo all’inizio, ma il manuale offre ottimi spunti e un buon numero di esempi. In questo modo non si rischia di perdere la rotta durante le giocate.

Se l’idea di esplorare un mare verde pieno di insidie e misteri ti intriga, se ti piacciono i personaggi peculiari e le meccaniche immediate, allora Wildsea fa per te!

Se vi è piaciuta questa recensione di Wildsea, continuate a seguirci per rimanere aggiornati su altri giochi di ruolo!

Autore

  • Francesca Viganò

    Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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