In questa recensione vi parliamo di Yokai Hunters Society, un GdR rules-light sui cacciatori di creature (appunto, gli “yokai”) del folklore del Giappone dell’era Meiji.
Nato dalle idee di Chema Gonzàlez ed edito in inglese da Punkpadour, il gioco è localizzato in italiano da Nigredo Press e pubblicato da MS Edizioni, li ringraziamo per averci inviato una copia da recensire. Vi consigliamo di seguire Nigredo Press sulle loro pagine Facebook e Instagram per rimanere aggiornati sui loro tanti progetti.
Potete trovare il gioco sul sito di Nigredo Press a 10 euro per la versione fisica comprensiva di PDF; altrimenti trovate qui la sola versione digitale a 5 euro.
Struttura e Arte del Manuale
Il manuale conta 36 pagine, risultando tascabile e facilmente trasportabile. L’effetto della carta leggermente ingiallita rende ancora più piacevole la lettura e non affatica gli occhi.
Inoltre l’ottimo uso dei corsivi e grassetti permette una comoda navigazione del manuale e un immediato focus sulle parole chiave. Inoltre le pagine sul regolamento e della sezione dedicata al narratore (qua definito Gran Maestro, ovvro GM) sono su sfondo nero, così da trovarle subito quando si sfoglia il manuale.
Il manuale spiega in maniera molto minimale cos’è un GdR e come approcciarcisi; questo implica che serva una conoscenza di base in materia, per quanto il regolamento si riveli poi semplice.
Le illustrazioni, tutte ben realizzate e d’impatto, sono un punto di forza di Yokai Hunters Society e potete osservarne alcune in questa recensione; sono tutte in bianco e nero e seguono uno stile ispirato al classico disegno a mano giapponese.
Il Giappone di Yokai Hunters Society
In Yokai Hunters Society siamo in un Giappone (durante l’era Meiji, ovvero tra il 1868 e il 1912) in cui il soprannaturale e gli yokai esistono, portando a un piacevole connubio tra cenni storici ed elementi folkloristici.
E’ un periodo che porta grandi cambiamenti e innovazioni, puntando verso la modernizzazione del paese; due elementi chiave di questo processo sono, ad esempio, l’abolizione del sistema feudale o la ristrutturazione dell’esercito. Questo ha portato però anche un grande scontento tra la popolazione e un aumento degli avvistamenti di yokai. In questo panorama si mette in luce la Yokai Hunters Society, che raccoglie persone coraggiose e pronte a proteggere il proprio paese.
Il manuale propone approfondimenti di politica, religione, economia e altri aspetti del Giappone di quel tempo, ma sempre in maniera sintetica ed essenziale; questo può essere un ottimo punto di forza perché permette ai narratori e ai giocatori di ricamare le proprie storie sopra una solida base, ma richiede di conseguenza anche una conoscenza basilare dell’argomento (o la voglia di approdondirlo). Ammetto che avrei apprezzato una mappa o qualche indicazione topografica così da avere sotto mano indicazioni sui luoghi da poter sfruttare per le varie avventure.
Per ovviare a ciò, sono suggerite varie domande che i giocatori e il GM possono porsi durante la sessione zero, così da approfondire il mondo di gioco in base a cosa si vuole mettere in risalto.
Creare i Cacciatori di Yokai
Creare un personaggio in Yokai Hunters Society è molto rapido e richiede al massimo una decina di minuti, caratteristica molto gradita vista l’alta mortalità del gioco.
Un PG è composto da Nome, Cognome, due Tratti, Età e Professione. Questi elementi possono essere scelti o generati casualmente tirando 4d6 per colonna sulla tabella Creazione Personaggio.
Il nostro Cacciatore ha quattro sentieri per affrontare le varie situazioni: Coraggio, Autocontrollo, Saggezza e Acume; in creazione dovremo distribuire 4 punti tra questi e, semplicemente, più il valore sarà alto più possibilità avremo di riuscire durante le varie Prove.
Come ultimo passaggio dovremo determinare i Punti Salute (PS), il cui valore equivale a 8 + il valore di Coraggio, e la Resistenza alle Maledizioni, che parte da 2 più il valore di Autocontrollo. Questo contatore è fondamentale nelle meccaniche di gioco perché ci permetterà di ottenere dei bonus attirando su di sé la sfortuna, ma di questo parleremo dopo.
Infine dovremo riassumere in una frase il Background del nostro PG, per dargli ancora più spessore e concludere in questo modo la fase di creazione.
Segnaliamo anche la presenza di un generatore di cacciatori in italiano che potete trovare a questo link!
L’Equipaggiamento
Ovviamente il nostro PG non può cacciare i mostri a mani nude e avrà bisogno dei giusti ferri del mestiere.
Ogni Cacciatore può trasportare fino a 8 oggetti prima di diventare Ingombrato; in questo stato, per ogni oggetto oltre il limite, dovrà sottrarre 1 a qualsiasi tiro di Autocontrollo o Coraggio. In fase di creazione un PG ha 3 oggetti gratuiti di cui 2 devono essere legati alla sua Professione; nel caso il giocatore abbia bisogno di ispirazione, il manuale fornisce una comoda tabella piena di idee interessanti.
Una delle meccaniche più interessanti per me è legata agli oggetti: quando utilizzati durante un tiro possono fornire un bonus per migliorare la riuscita nella Prova. Questo bonus viene determinato quando si acquista o crea l’oggetto tramite un tiro su Saggezza; migliore sarà il tiro, più alto sarà il bonus. Il valore ha un minimo di +1, ma non ha un punteggio massimo e questo lascia aperte molte possibilità narrative e al contempo meccaniche.
Grazie a una gestione dell’equipaggiamento molto narrativa e semplice, le nostre sessioni possono scorrere fluide senza perdersi in meccaniche complesse.
Recensione dell’Avanzamento in Yokai Hunters Society
L’Avanzamento è il modo con cui il nostro PG si potenzia e fa esperienza, così da poter affrontare i pericoli in maniera sempre più efficiente. Ogni volta che si completa una missione, il Cacciatore guadagna 2 punti; questi possono essere spesi in tre modi:
- Aumentare il valore di uno dei Sentieri: ogni punto speso coincide con un +1 ad un Sentiero. Ma attenzione: solamente uno può arrivare a 5, mentre gli altri possono raggiungere un punteggio massimo di rispettivamente 4, 3, e 2.
- Aumentare i PS: ogni punto speso incrementa di 1 il massimale dei nostri Punti Salute; il massimo di Punti Salute raggiungibili è 15.
- Ottenere Resistenza alle Maledizione: anche qua c’è un valore massimo ed è 4.
Oltre a questo, scriveremo una piccola frase sul nostro Background su come quella missione ci abbia influenzati e cambiati. Questa nuova frase conterà come vero e proprio Tratto ai fini del regolamento.
Ne risulta quindi un sistema di crescita molto semplice e funzionale, che non si perde in calcoli complessi e ha anche un ottima componente narrativa per dare sempre più profondità al nostro Cacciatore.
Il Sistema di Yokai Hunters Society
Il sistema di gioco di Yokai Hunters Society è semplice, letale e rapido, dando sempre una sensazione di costante pericolo e di adrenalina.
Nel momento in cui un Cacciatore effettua un’azione in cui rischia di fallire, il giocatore dovrà effettuare una Prova. Si inizia decidendo il Sentiero più adatto: Saggezza per le azioni che richiedono conoscenza, Coraggio per quelle caratterizzate da impeto o rabbia; Autocontrollo si usa invece per i casi in cui non bisogna lasciarsi trasportare dalle emozioni e Acume per le azioni che coinvolgono i sensi.
Si tirano poi 2d6 e si somma il punteggio del sentiero scelto, confrontando il risultato con il livello di difficoltà scelto dal narratore; se eguagliato o superato, si ha un successo. Nella maggior parte delle situazioni il livello di difficoltà sarà 10, ma nel caso di Antagonisti o PNG particolari il valore potrà essere più alto. Il 9 genererà invece sempre un successo con una conseguenza inaspettata; questo perché nella cultura giapponese, ci spiega il manuale, è considerato un numero sfortunato.
Ovviamente il tiro può essere migliorato sfruttando l’Equipaggiamento che andrà ad aggiungere bonus al tiro. Inoltre se faremo un’azione in linea con i nostri Tratti, Background o Professione tireremo con Vantaggio, ovvero tireremo 3d6 e ignoreremo il risultato più basso; mentre se siamo in una situazione sfavorevole tireremo con Svantaggio: useremo 3d6 e ignoreremo il risultato più alto.
Il Dado Maledetto
Nel momento in cui vogliamo provare a migliorare una singola azione, possiamo ricorrere al Dado Maledetto. Aggiungeremo quindi al nostro pool 1d8 e ignoreremo il dado con il risultato più basso. Dovremo stare attenti perché se il Dado Maledetto dà un risultato maggiore della nostra Resistenza alle Maledizioni perderemo un punto di questo contatore. Nel momento in cui arriva a 0, saremo Maledetti e ogni tiro successivo sarà fatto con Svantaggio.
Per risolvere questa situazione dovremo purificare la nostra anima recandoci da un sacerdote o in un luogo di Culto. Ovviamente il processo non sarà mai gratuito e potrebbe portare a tante nuove situazioni di gioco e/o missioni da affrontare.
Quindi il Dado Maledetto è un sistema che permette di avere più chance di successo, ma allo stesso tempo può comportare rischi che incrementano il livello di tensione della narrazione.
Il Combattimento
Il combattimento di Yokai Hunters Society prevede due metodi di gestione. Nel primo caso, la gestione del combattimento è completamente narrativa; i turni vengono gestiti secondo la narrazione alternandosi tra PG e Antagonisti. Altrimenti, per chi apprezzasse uno stile di gioco più schematico, si può utilizzare l’Iniziativa; semplicemente i PG tireranno 1d6 e sommeranno il Sentiero scelto, mentre gli Antagonisti tireranno 1d6 più il loro livello di difficoltà. A questo punto si va in ordine dal più alto al più basso. Durante il proprio turno, si può effettuare una sola azione e muoversi di 10 metri.
Parlando del combattimento, voglio evidenziare un altro punto fondamentale del regolamento: il GM non tira mai dadi, nè per gli Antagonisti nè per i PNG; semplicemente saranno i Cacciatori a reagire alle azioni e a doversi difendere e controbattere.
Per questo motivo il danno che si riceve quando si fallisce uan difesa è calcolato tramite la differenza tra il risultato totale del tiro e il livello di difficoltà dell’Antagonista. Allo stesso modo funziona anche il danno arrecato agli Antagonisti, frutto della differenza tra il totale del tiro e il livello di difficoltà.
Come meccanica è molto stimolante la gestione dei PS dei PNG; questi corrispondono al loro livello di difficoltà e quindi ogni volta che i PS scendono anche il livello di difficoltà scende. Per gli yokai le cose funzionano in maniera simile, solamente che avranno sempre qualche PS in più del loro livello di difficoltà quindi andranno danneggiati un po’ prima di rendere le prove più semplici; ad esempio uno yokai con 16 PS e un livello di difficoltà di 13 vedrà quest’ultimo scendere solo arrivati a 12 PS. Questa semplice e intuitiva meccanica dona efficacemente l’idea di come un nemico danneggiato perda man mano pericolosità.
Recensione della Sezione del Narratore di Yokai Hunters Society
La sezione riservata al Gran Maetro è abbastanza contenuta come numero di pagine ma contiene vari approfondimenti, spunti per Missioni, tabelle e creature pronte all’uso.
I primi paragrafi spiegano il ruolo del GM e il suo rapporto con gli altri giocatori, ribadendo che non sono avversari ma bisogna collaborare per creare una storia avvincente.
Vengono in seguito fornite una serie di domande per aggiungere un tocco personale all’ambientazione. Ad esempio alcune sono: l’Imperatore è a conoscenza della Yokai Hunters Society? Quanto è grave il problema degli Yokai?
Poi il manuale si concentra sulla difficoltà delle Prove e vengono dati consigli su come gestirla e come adattarla alle varie situazioni di gioco; questo può essere fatto anche attraverso una pratica tabella, in modo da velocizzare l’operazione.
Troviamo anche un capitolo molto interessante sulla gestione del tempo in gioco; a questo elemento viene trattato in maniera tale da donargli un efficace impatto narrativo. Far sentire il pericolo incombente di uno yokai sulle sorti di un piccolo villaggio può, ad esempio, essere un altro ottimo metodo per tenere alta la tensione.
Infine è presente una raccolta di tabelle per creare rapidamente molti elementi di gioco; ne esistono per missioni, maschere tradizionali giapponesi, atteggiamento di un PNG verso i Cacciatori e favori che un monaco o un sacerdote potrebbe richiedere.
Ritengo questa sezione esaustiva, sebbene avrei gradito un ulteriore approfondimento su come costruire e come gestire al meglio un’indagine.
Il Bestiario e i PNG
In fondo al manuale troviamo un bestiario di yokai pronti all’uso e la spiegazione su come creare nuovi PNG.
La creazione dei PNG, siano essi umanoidi o animali, è molto semplice: basterà determinare il loro livello; sommando 10 a questo valore si otterrà il livello di difficoltà. Il manuale suggerisce anche che, se un PNG ha un ruolo molto importante nella storia, andrebbe costruirlo come un Cacciatore e interpretato di conseguenza. Viene anche specificato che la parte veramente interessante di un PNG sono la sua personalità, i suoi desideri e le sue emozioni; per questa ragione conviene concentrarsi più su questi aspetti che sul lato meramente numerico.
Creare uno yokai richiede i medesimi passaggi tranne, come anticipato, un numero maggiore di Punti Salute; il livello di difficoltà si stabilisce come scritto sopra. Ma la parte veramente interessante sono le abilità speciali; sono quegli elementi che possono renderli facilmente unici e infatti non esiste una lista fissa da cui prendere spunto e il manuale suggerisce di ispirarsi alla tradizione Giapponese.
Il bestiario ne contiene dieci, completi di livello e abilità speciali. Alcuni dei più interssanti secondo me sono:
- Kappa: umanoidi anfibi che si nutrono di interiora umane.
- Nekomata: degli enormi gatti giganti con varie capacità speciali, come lanciare palle di fuoco; disprezzano gli umani e vogliono schiavizzarli.
- Rokurokubi: una donna maledetta il cui collo si può allungare all’infinito per ghermire le sue vittime.
Perciò ci troviamo davanti a un buon bestiario con varie esempi da poter utilizzare al tavolo. Se si volesse espandere, il manuale propone il sito yokai.com di Matthew Mayer o il compendio Guida Pratica agli Yokai.
Conclusioni della Recensione di Yokai Hunters Society
Tirando le somme di questa recensione di Yokai Hunters Society, possiamo dire che sia un ottimo gioco per chi apprezza la cultura giapponese. Il sistema semplice lo rende anche rapido da imparare e intavolare.
E’ da lodare la cura nella scrittura dei testi e nella ricerca di materiale per rimanere attinenti alla cultura giapponese; sfogliandolo avrei letto con piacere qualche pagina in più di ambientazione, però si sarebbe perso un altro fattore degno di nota: il rapporto qualità-prezzo; non è facile trovare un manuale così curato ad un prezzo così ridotto.
Consiglio quindi l’acquisto agli appassionati di Giappone e GdR, ma state attenti alle maledizioni e agli yokai che si annidano tra le ombre!
















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